LinkedIn lancia le nuove certificazioni per sviluppatori che usano l’intelligenza artificiale

Indice dei Contenuti:
LinkedIn certifica le competenze di sviluppo con AI
Competenze AI in evidenza
LinkedIn, controllata da Microsoft, introduce un sistema di attestazioni ufficiali per l’uso di strumenti di intelligenza artificiale generativa nello sviluppo software, rendendo visibile sul profilo il reale livello di padronanza di questi tool. Le nuove certificazioni trasformano competenze considerate sperimentali in segnali professionali tracciabili, con un impatto diretto su selezione, carriera e retribuzioni.
Il modello si basa su partnership dirette con piattaforme specializzate: tra i primi partner figurano Replit, Lovabl, Descript e Relay.app, mentre sono in arrivo integrazioni con GitHub e Zapier. A differenza delle competenze auto-dichiarate, i nuovi badge vengono conferiti direttamente dalle aziende che sviluppano i tool, sulla base di metriche di utilizzo reale, qualità del codice e performance nei flussi di lavoro.
Ogni partner applica un proprio sistema di classificazione: Lovabl usa livelli metallici come “bronzo” per la categoria legata alla programmazione mediata dall’AI, Replit adotta livelli numerici progressivi e Relay.app distingue fra “principiante”, “intermedio” e “avanzato” per ruoli come “AI Agent Builder”. I badge sono dinamici: si aggiornano automaticamente man mano che l’utente accumula esperienza, aumentando trasparenza e affidabilità del profilo professionale.
Nuove metriche per sviluppatori
L’approccio oggi dominante nello sviluppo vede i programmatori dialogare con l’AI tramite prompt in linguaggio naturale, demandando al modello la generazione del codice e concentrandosi su architettura, controllo qualità e integrazione. Questa pratica abbatte i tempi per le funzionalità standard e sposta il baricentro della competenza dalla scrittura manuale riga per riga alla capacità di progettare, validare e orchestrare sistemi intelligenti.
Per i recruiter tech, la capacità di sfruttare assistenti di coding è già una skill chiave, ma finora mancavano criteri oggettivi per valutare chi li utilizza in modo continuativo e professionale. Secondo Pat Whealan, responsabile prodotti career di LinkedIn, i nuovi indicatori non intendono sostituire portfolio, test tecnici o referenze, ma aggiungere un segnale verificabile che mostri come le persone lavorano davvero con l’AI nel quotidiano.
Questo sistema nasce in un contesto delicato: migliaia di professionisti tech sono stati licenziati mentre le aziende investivano proprio nelle tecnologie che ora vengono certificate come valore aggiunto. Per molti sviluppatori, acquisire attestazioni sull’uso di questi strumenti è ormai meno una scelta e più una strategia di sopravvivenza competitiva, in un mercato che premia chi sa governare l’automazione invece di subirla.
L’ecosistema Microsoft
L’integrazione con GitHub, attesa a breve, è destinata a diventare il fulcro dell’intero sistema: la piattaforma di hosting codice dispone già di dati granulari sull’utilizzo di GitHub Copilot, dall’intensità d’uso all’effettivo impatto sulle basi di codice. Ciò apre la strada a certificazioni basate non solo su ore di utilizzo, ma su contributi misurabili a progetti, test superati e qualità delle modifiche.
La combinazione fra LinkedIn, GitHub e l’ecosistema Microsoft costruisce un circuito integrato in cui sviluppo del software, utilizzo di tool AI e validazione delle competenze avvengono all’interno della stessa galassia industriale. Per le aziende, questo significa poter filtrare i candidati in base a attestazioni emesse da piattaforme di lavoro reali, riducendo il peso delle auto-proclamazioni.
Per i professionisti, il nuovo scenario impone una manutenzione continua delle proprie competenze: i badge, aggiornandosi automaticamente, renderanno visibile chi mantiene un uso costante e avanzato degli strumenti di AI e chi si è fermato a un livello iniziale. In prospettiva, queste metriche potrebbero influenzare anche percorsi formativi universitari, bootcamp e programmi corporate, allineando l’offerta formativa agli standard di verifica dettati dalle principali piattaforme digitali.
FAQ
D: Che cosa rappresentano i nuovi badge su LinkedIn?
R: Sono attestazioni ufficiali rilasciate dai produttori di strumenti AI che misurano l’uso reale e la competenza nello sviluppo assistito da intelligenza artificiale.
D: Chi assegna queste certificazioni?
R: Le certificazioni vengono emesse da piattaforme come Replit, Lovabl, Descript e Relay.app, e in futuro da GitHub e Zapier, non dall’utente stesso.
D: Come si aggiornano i livelli di competenza?
R: I livelli si aggiornano automaticamente in base a metriche di utilizzo, performance e continuità nell’impiego degli strumenti AI, senza intervento manuale del professionista.
D: Questi badge sostituiscono portfolio e colloqui tecnici?
R: No, rappresentano un segnale aggiuntivo e verificabile che integra, ma non rimpiazza, gli strumenti di valutazione tradizionali usati dalle aziende.
D: Qual è il ruolo di GitHub nel nuovo sistema?
R: GitHub fornirà certificazioni basate sui dati di utilizzo di GitHub Copilot, permettendo analisi più granulari della reale produttività ottenuta con l’AI.
D: Perché queste certificazioni sono importanti per gli sviluppatori?
R: Perché il mercato del lavoro tech richiede sempre più la capacità di integrare e governare strumenti di automazione intelligente nei flussi di sviluppo quotidiani.
D: Ci sono contraddizioni rispetto ai licenziamenti nel settore tech?
R: Sì, l’espansione delle competenze AI arriva dopo anni di tagli occupazionali legati anche all’automazione, creando una tensione tra efficienza e tutela del lavoro umano.
D: Qual è la fonte giornalistica originale?
R: Le informazioni riportate derivano da un articolo di approfondimento pubblicato da The Verge, che ha analizzato nel dettaglio il lancio del sistema di certificazione su LinkedIn.




