Le Constellation racconta l’inferno del lounge-bar: calore devastante, il dettaglio che nessuno aveva rivelato

Sopralluogo nel locale devastato
Crans-Montana ha accolto il sopralluogo del Consigliere federale Beat Jans all’interno del lounge-bar Le Constellation, teatro dell’incendio divampato nella notte di Capodanno. Accompagnato dal Comandante della Polizia Frédéric Gisler e dal Consigliere di Stato e Capo della Sicurezza Stéphane Ganzer, il ministro della Giustizia ha attraversato i locali devastati dalle fiamme, constatando direttamente l’entità dei danni e la violenza del rogo.
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Jans ha descritto un ambiente segnato dall’odore acre di bruciato e da tracce evidenti di combustione su arredi, pareti e impianti. Ha sottolineato l’intensità termica sprigionata dall’incendio, con temperature stimate tra 500 e 600 gradi Celsius che avrebbero investito anche il piano superiore, indice di un fronte di fuoco rapido e altamente distruttivo. La scena restituisce, secondo il Consigliere federale, la misura di una «tragedia enorme», per portata e conseguenze.
Il percorso ispettivo ha consentito alle autorità di valutare la propagazione delle fiamme, la possibile origine del focolaio e l’interazione con i materiali presenti nel locale. Le prime evidenze visive indicano un collasso selettivo di elementi interni e un grave danneggiamento delle vie di passaggio, fattori compatibili con un incendio ad alta temperatura e scarsa possibilità di contenimento immediato. Rilievi, documentazione fotografica e mappatura dei danni sono stati predisposti per sostenere le successive attività tecniche e l’incrocio con le testimonianze raccolte sul posto.
Nell’immediatezza del sopralluogo, è stato ribadito il massimo sostegno ai soccorritori intervenuti e l’impegno a garantire un accertamento accurato delle cause, con un approccio metodico e coordinato tra polizia, autorità giudiziarie e specialisti antincendio. L’obiettivo dichiarato è assicurare trasparenza, verifiche puntuali e rispetto delle procedure, a tutela delle vittime e della comunità colpita.
Indagini e piste al vaglio della Procura
La Procura cantonale, affiancata dalla Procura federale, ha avviato un’indagine penale con l’obiettivo di ricostruire con precisione la dinamica dell’incendio al Le Constellation e di verificare eventuali responsabilità. Il quadro investigativo prevede l’analisi incrociata di rilievi tecnici, immagini di videosorveglianza, tracciati telefonici, referti medico-legali e testimonianze. Nessuna ipotesi viene esclusa nella fase attuale: dalle criticità impiantistiche a potenziali condotte negligenti nella gestione della sicurezza, fino alla verifica di eventuali elementi esterni che avrebbero potuto innescare o accelerare il rogo.
Il ministro della Giustizia Beat Jans ha chiarito che non è possibile rispondere ora alla domanda se la tragedia fosse evitabile. Il principio guida resta la presunzione di innocenza per chiunque sia coinvolto, come ribadito dal Procuratore Generale Beatrice Pilloud, che ha formalizzato l’apertura dell’inchiesta per esaminare tutte le piste in modo esaustivo. L’azione coordinata tra polizia, magistratura e specialisti antincendio punta a delineare tempi, modalità e cause della propagazione delle fiamme, valutando l’aderenza del locale alle norme su capienza, uscite di emergenza, materiali e dispositivi antincendio.
Gli accertamenti tecnici riguardano lo stato degli impianti elettrici e di ventilazione, la conformità di estintori e sistemi di rilevazione fumi, nonché l’efficacia delle procedure operative del personale nella gestione del rischio. Particolare attenzione è rivolta alla mappa dei danni, che mostra traiettorie di calore compatibili con picchi di 500-600 gradi anche al piano superiore, e alla composizione dei materiali bruciati, per misurare la velocità di sviluppo e l’emissione di fumi tossici. La comparazione con gli orari dei primi allarmi e l’intervento dei soccorritori consentirà di definire eventuali ritardi o difficoltà operative.
Parallelamente, vengono acquisite le certificazioni recenti del locale, la documentazione dei collaudi, i piani di evacuazione e i registri di manutenzione. Le testimonianze dei presenti e del personale sono raccolte per chiarire affollamento, condizioni interne e comportamento del fuoco nei primi minuti. Il quadro probatorio, una volta consolidato, servirà a qualificare giuridicamente le condotte e a stabilire se sussistano profili di negligenza penale.
FAQ
- Quali autorità stanno conducendo l’indagine?
La Procura cantonale, con il supporto della Procura federale, in coordinamento con polizia e specialisti antincendio. - Quali aspetti tecnici vengono verificati nel locale?
Impianti elettrici e di ventilazione, sistemi antincendio e di rilevazione fumi, uscite di sicurezza, capienza e materiali. - È già stata individuata la causa dell’incendio?
No, le piste restano aperte e sono in corso analisi su origine, propagazione e fattori che hanno alimentato il rogo. - La tragedia poteva essere evitata?
Al momento non ci sono risposte definitive; le autorità chiedono cautela e confermano la presunzione di innocenza. - Che ruolo hanno le testimonianze dei presenti?
Sono fondamentali per ricostruire i minuti iniziali, l’affollamento, le condizioni interne e l’efficacia delle procedure di emergenza. - Quali prove sono considerate prioritarie?
Rilievi sul luogo, immagini di videosorveglianza, documentazione di conformità e manutenzione, referti tecnico-scientifici e medico-legali.
Cordoglio ufficiale e responsabilità ipotizzate
Nel cuore di Crans-Montana, il Consigliere federale Beat Jans ha affidato al libro delle condoglianze un messaggio a nome del governo e del popolo svizzero, esprimendo vicinanza alle vittime dell’incendio al Le Constellation e alle loro famiglie. Parole di lutto e solidarietà si accompagnano al ringraziamento formale verso i servizi di soccorso per l’impegno profuso nelle operazioni di emergenza, in un contesto descritto come estremamente critico per intensità e condizioni operative.
La dimensione istituzionale del cordoglio si intreccia con il fronte giudiziario. Le autorità hanno confermato l’apertura di un procedimento penale che coinvolge i due proprietari francesi del locale, ai quali vengono contestate le ipotesi di omicidio colposo per negligenza, lesioni colpose e incendio colposo. La polizia e la magistratura hanno chiarito che le imputazioni sono al momento oggetto di accertamento, nel rispetto della presunzione di innocenza fino a eventuale condanna.
Il perimetro delle responsabilità ipotizzate sarà valutato alla luce delle verifiche tecniche su prevenzione, gestione delle emergenze e conformità del locale alle norme di sicurezza. L’interlocuzione tra Procura cantonale e Procura federale garantisce supporto investigativo esteso, con l’obiettivo di accertare condotte, nessi causali e quadro regolatorio applicabile. In parallelo, il messaggio pubblico delle istituzioni punta a tenere unita la comunità colpita, ribadendo l’impegno per verità, trasparenza e tutela delle vittime.




