Laura Pausini sorprende con Io canto 2 e alleanze inedite prima di Sanremo

Indice dei Contenuti:
Laura Pausini, l’album Io canto 2 prima di Sanremo 2026: tracce e collaborazioni
Un nuovo capitolo prima di Sanremo
Laura Pausini arriva alla vigilia del Festival di Sanremo 2026 con un progetto che guarda indietro per parlare al presente. Il nuovo lavoro discografico nasce a vent’anni dal primo capitolo e si colloca in una fase di grande esposizione mediatica per l’artista, tra tournée internazionale, impegni televisivi e attesa per il ritorno sul palco dell’Ariston. L’uscita del disco il 6 febbraio 2026, a ridosso della kermesse, è una scelta strategica: rafforza il posizionamento della cantante nel mercato italiano e internazionale e intercetta l’attenzione di Google News e Google Discover nel periodo di massima domanda di contenuti musicali.
Il progetto rilegge oltre sessant’anni di canzone italiana e internazionale, dal 1960 al 2023, con uno sguardo curatoriale rigoroso: le scelte di repertorio compongono una mappa sentimentale, ma anche culturale, che unisce grandi classici, hit generazionali e brani meno prevedibili. La doppia declinazione linguistica – un album in italiano e uno in spagnolo destinato al pubblico latino – conferma la centralità di Pausini come ponte tra mercati, premiando la continuità di una carriera che ha sempre alternato i due mondi.
La direzione artistica punta su arrangiamenti moderni ma rispettosi degli originali, con particolare cura per timbri e dinamiche vocali. La cantante adotta un approccio interpretativo misurato, che evita virtuosismi fini a sé stessi e privilegia la chiarezza del testo, fattore chiave per la fruizione in streaming e per la permanenza in playlist editoriali.
Tracce e omaggi d’autore
La selezione dei brani mostra una chiara intenzione filologica e narrativa. Le canzoni firmate da autori come Biagio Antonacci, Pino Daniele, Zucchero, Vasco Rossi, Loredana Bertè, , Marco Masini e Claudio Baglioni disegnano un canone personale ma credibile della musica italiana d’autore. Ogni titolo è scelto per capacità evocativa e potenziale di reinterpretazione, non solo per popolarità.
La presenza di classici come “Ritorno ad amare”, “Quanno chiove”, “Non sono una signora”, “Un senso” e “Ci vorrebbe il mare” intercetta pubblici diversi per età e gusti, aspetto decisivo per la scalabilità del progetto sulle piattaforme digitali. A questi si affiancano incursioni nella discografia di Mina, con “Wenn du an Wunder glaubst” e “Il cielo in una stanza”, che richiedono un equilibrio particolare tra rispetto della tradizione e identità interpretativa.
Lo sguardo si allarga anche oltre i confini nazionali: l’omaggio a Madonna con “La isla bonita”, la rivisitazione di “Já sei namorar” dei Tribalistas e l’adattamento francese di “Due vite” di Marco Mengoni (“La dernière chanson”) testimoniano la volontà di misurarsi con repertori di lingue e culture diverse. In questa prospettiva, le bonus track della versione deluxe – da “Fratello sole sorella luna” a “This world we love in” – rafforzano il taglio curatoriale dell’album, pensato per un pubblico esigente e abituato ad ascolti profondi.
Collaborazioni e prospettiva internazionale
Il cuore più contemporaneo del progetto passa dalle collaborazioni. La scelta di coinvolgere artisti come Ana Carolina, Ferrugem, Achille Lauro, Annalisa e Julien Lieb fotografa la volontà di dialogare con generazioni, mercati e scene diverse. Il duetto simbolico con Lucio Dalla in “Felicità” aggiunge una dimensione emotiva e di memoria collettiva che parla direttamente al pubblico italiano.
“Quem de nós dois” con Ana Carolina e Ferrugem consolida il legame con il pubblico brasiliano, mentre “16 marzo” con Achille Lauro intercetta un segmento giovane abituato a linguaggi ibridi tra urban, pop e cantautorato. “Ma che freddo fa” con Annalisa funziona come passaggio di testimone ideale tra due protagoniste della scena pop femminile italiana, utile anche in chiave di cross-promotion digitale.
La collaborazione con Julien Lieb in “La dernière chanson” posiziona il progetto nel mercato francofono, aprendosi a possibili spin-off radiofonici e televisivi in Europa. Tutte le featuring sono pensate per ampliare il raggio d’azione senza snaturare il baricentro del disco, che resta saldamente ancorato alla voce e alla visione artistica di Pausini. In prospettiva Sanremo, questo lavoro consolida l’immagine di un’artista che non si limita alla carriera italiana, ma presidia costantemente il terreno internazionale.
FAQ
D: Quando esce il nuovo album?
R: L’uscita è fissata per il 6 febbraio 2026, pochi giorni prima del Festival di Sanremo.
D: Quante tracce contiene la versione standard?
R: La versione standard comprende 17 brani che coprono oltre sessant’anni di musica.
D: Ci sono differenze tra la versione italiana e quella in spagnolo?
R: Sì, l’edizione in italiano omaggia principalmente i cantautori italiani, mentre quella in spagnolo celebra artisti spagnoli e latinoamericani.
D: Quali artisti duettano con Laura nel disco?
R: Tra gli ospiti figurano Ana Carolina, Ferrugem, Achille Lauro, Annalisa, Julien Lieb e, in forma simbolica, Lucio Dalla.
D: Il progetto include brani internazionali?
R: Sì, sono presenti omaggi a Madonna, ai Tribalistas e una versione francese di “Due vite” di Marco Mengoni.
D: Ci sarà una versione deluxe?
R: È prevista una versione deluxe con tracce extra come “Fratello sole sorella luna” e “Il cielo in una stanza”.
D: Qual è il legame tra l’album e Sanremo 2026?
R: Il disco esce alla vigilia di Sanremo, accompagnando l’attesa del pubblico per la presenza di Laura Pausini sul palco dell’Ariston.
D: Qual è la fonte giornalistica originale della notizia?
R: Le informazioni sul progetto e sulla tracklist provengono dal servizio pubblicato dalla redazione di DiLei, citata come fonte primaria.




