Kuwait, base Ali Al Salem colpita: drone italiano distrutto in attacco, nessun ferito tra il personale

Drone colpisce base di Ali Al Salem in Kuwait, distrutto velivolo italiano
Nella giornata di domenica 15 marzo, un drone ha colpito la base militare di Ali Al Salem, in Kuwait, infrastruttura strategica che ospita personale e mezzi di Stati Uniti e Italia. L’attacco ha centrato uno shelter dove era custodito un drone della Task Force Air italiana, andato completamente distrutto.
Secondo quanto comunicato dal capo di Stato maggiore della Difesa, generale Luciano Portolano, tutti i militari italiani presenti risultano illesi e in sicurezza.
L’episodio si inserisce in un quadro regionale già teso e riaccende interrogativi sulla vulnerabilità degli assetti aerei avanzati e sulle misure di protezione delle installazioni che ospitano contingenti internazionali in Medio Oriente.
In sintesi:
- Drone colpisce la base di Ali Al Salem in Kuwait, distrutto un velivolo italiano.
- Nessun militare italiano ferito: personale in sicurezza durante l’attacco.
- Dispositivo della Task Force Air era stato già ridotto nei giorni precedenti.
- Difesa italiana monitora la situazione con aggiornamenti continui da teatro operativo.
Dettagli sull’attacco e gestione della sicurezza italiana in Kuwait
Il generale Luciano Portolano ha reso noto di aver “immediatamente sentito il Colonnello Mangini per sincerarmi delle condizioni del personale italiano presente nella base”.
“Al momento dell’attacco tutto il personale era in sicurezza e non è stato coinvolto”, ha precisato, sottolineando l’efficacia dei protocolli di protezione attivati nella base di Ali Al Salem.
Portolano ha aggiunto di aver informato tempestivamente il ministro della Difesa Guido Crosetto, con il quale mantiene un contatto costante per aggiornare in tempo reale la situazione di tutti i contingenti italiani all’estero.
Lo Stato maggiore della Difesa ha spiegato che, nei giorni precedenti, il dispositivo della Task Force Air italiana era stato preventivamente alleggerito, in coerenza con le valutazioni sull’evoluzione del quadro di sicurezza nell’area del Golfo.
Il personale ancora schierato nella base è oggi impiegato esclusivamente nelle attività ritenute essenziali per garantire la continuità della missione.
Il drone distrutto costituiva un assetto operativo chiave per le operazioni di sorveglianza e supporto, mantenuto in teatro proprio per non interrompere le capacità operative italiane in Kuwait.
La situazione resta monitorata in tempo reale dal Capo di Stato maggiore della Difesa e dal Comando Operativo di Vertice Interforze, in collegamento continuo con i comandanti sul terreno.
L’episodio conferma il crescente ricorso a piattaforme senza pilota per colpire infrastrutture militari ad alta valenza strategica.
In questo contesto, la Difesa italiana è chiamata a calibrare con attenzione la permanenza dei propri assetti, bilanciando sicurezza del personale e necessità operative nell’area mediorientale.
Implicazioni operative future per la presenza italiana nell’area del Golfo
La distruzione del drone italiano ad Ali Al Salem apre un dossier delicato sulle capacità ISR (Intelligence, Surveillance, Reconnaissance) nazionali schierate nel Golfo.
Nel breve periodo, la priorità sarà ripristinare rapidamente una capacità minima di monitoraggio e supporto alle operazioni, senza esporre ulteriormente mezzi e personale.
Nel medio termine, la Difesa potrebbe accelerare l’adozione di misure di protezione avanzate per gli assetti a pilotaggio remoto e rivedere l’architettura di dispiegamento in basi considerate esposte.
L’episodio potrà inoltre influenzare il coordinamento con gli alleati presenti in Kuwait, in particolare con le forze statunitensi, per rafforzare difese attive e sistemi di allerta contro minacce aeree asimmetriche.
Le decisioni dei prossimi mesi su rotazioni, numero di assetti e posture di sicurezza italiane in teatro saranno un indicatore concreto dell’evoluzione della strategia nazionale nell’area.
FAQ
Dove si trova la base di Ali Al Salem e perché è importante?
La base di Ali Al Salem si trova in Kuwait e ospita assetti militari di Stati Uniti e Italia, cruciali per operazioni nel Golfo.
Il personale militare italiano è rimasto ferito nell’attacco in Kuwait?
No, secondo il generale Luciano Portolano tutto il personale italiano era in sicurezza e non è rimasto coinvolto direttamente.
Che tipo di drone italiano è stato distrutto nella base Ali Al Salem?
Sì, la Difesa conferma la distruzione di un drone operativo della Task Force Air italiana, impiegato per missioni di sorveglianza e supporto.
Come sta reagendo la Difesa italiana dopo l’attacco alla base in Kuwait?
La Difesa italiana sta monitorando costantemente la situazione, mantiene contatti operativi continui e ha già ridotto preventivamente il dispositivo in teatro.
Quali sono le fonti utilizzate per ricostruire l’attacco alla base Ali Al Salem?
Le informazioni derivano da una elaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborate dalla Redazione.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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