Kevin Spacey perde causa milionaria su compensi di House of Cards

Perché MRC ha perso la causa assicurativa su Kevin Spacey
La casa di produzione Media Rights Capital ha perso a Los Angeles la causa contro la compagnia assicurativa Fireman’s Fund sul mancato rimborso fino a 100 milioni di dollari legati all’uscita di Kevin Spacey da House of Cards.
La giuria ha stabilito che le perdite per la riscrittura e i ritardi della sesta stagione non rientrano nella copertura della polizza, perché il licenziamento dell’attore nel 2017 fu una decisione aziendale e non conseguenza di una malattia invalidante.
L’episodio chiude una lunga battaglia legale iniziata dopo le accuse di molestie sessuali contro Spacey e ridisegna i confini delle tutele assicurative per le produzioni televisive di alto profilo.
In sintesi:
- La giuria di Los Angeles respinge la richiesta di rimborso assicurativo di MRC.
- Kevin Spacey dichiara in aula di essere sempre stato idoneo al lavoro.
- Il licenziamento è qualificato come scelta aziendale, non come conseguenza di malattia.
- La sentenza ridefinisce i limiti delle polizze per produzioni audiovisive di punta.
Il nodo tra malattia, scandalo e decisione aziendale
Al centro del processo stava la qualificazione giuridica dell’allontanamento di Kevin Spacey dal set di House of Cards nel 2017.
Media Rights Capital sosteneva che l’assenza dell’attore fosse dovuta a una condizione medica debilitante, identificata come dipendenza sessuale, per cui Spacey era stato ricoverato in una clinica riabilitativa in Arizona.
Secondo MRC, tale “malattia” avrebbe dovuto attivare la copertura della polizza, che protegge la produzione in caso di impossibilità al lavoro per motivi clinici delle figure chiave.
Fireman’s Fund ha contestato questa ricostruzione, argomentando che Spacey non fosse inabile e che il suo licenziamento fosse stato deciso per arginare l’impatto reputazionale delle accuse di molestie sessuali esplose nello stesso periodo. Decisiva la deposizione dello stesso Spacey, che ha affermato di essere “sempre in grado di lavorare” e di voler proseguire le riprese, arrivando perfino a mettere in dubbio l’accuratezza dei propri registri medici di allora.
Dall’arbitrato milionario alla sentenza che cambia le polizze
La sconfitta in tribunale rappresenta un brusco cambio di rotta per Media Rights Capital. Nel 2022, la società aveva ottenuto in arbitrato 31 milioni di dollari da Kevin Spacey per violazione delle norme comportamentali sul set.
Nel 2024, però, le parti avevano rinegoziato il debito, riducendolo a 1 milione di dollari in cambio della consegna delle cartelle cliniche dell’attore e della sua collaborazione per sostenere la causa contro Fireman’s Fund.
Questa alleanza processuale non è bastata: la giuria ha giudicato le prove insufficienti a dimostrare una reale inabilità lavorativa di Spacey e ha così respinto la richiesta di risarcimento da parte di MRC. La decisione invia un segnale forte all’industria: le polizze che coprono le star non possono essere estese, post factum, a crisi reputazionali o scelte strategiche delle produzioni, imponendo una revisione più rigorosa delle clausole sulle “malattie” e sugli eventi coperti nei contratti assicurativi per serie e film di alto budget.
FAQ
Perché Media Rights Capital non otterrà il rimborso da Fireman’s Fund?
Perché la giuria ha stabilito che il licenziamento di Kevin Spacey fu una scelta aziendale, non conseguenza di malattia coperta dalla polizza.
Che ruolo ha avuto la testimonianza di Kevin Spacey nel verdetto?
È stata determinante, perché Spacey ha affermato di essere sempre stato idoneo al lavoro, smentendo l’ipotesi di inabilità clinica.
La polizza avrebbe coperto una reale malattia di Kevin Spacey?
Sì, la polizza copriva l’impossibilità al lavoro per motivi medici, ma il tribunale non ha riconosciuto un’inabilità comprovata.
Come cambia questa sentenza le assicurazioni per serie e film?
Conferma che le polizze non coprono automaticamente scandali o decisioni aziendali, spingendo le produzioni a rivedere clausole e coperture.
Qual è l’origine delle informazioni su questa vicenda giudiziaria?
Le informazioni derivano da un’elaborazione congiunta di contenuti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborati dalla nostra Redazione.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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