Jessica Moretti, video alla festa a Crans Montana e fuga lampo: la ricostruzione che ribalta tutto

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Ricostruzione della notte
Il quotidiano tedesco Bild ricostruisce la notte di Capodanno a Crans-Montana attraverso atti di polizia e testimonianze. Secondo questa ricostruzione, la proprietaria del locale Jessica Moretti sarebbe arrivata alle 22:15. All’1:26 avrebbe dato il via a un corteo interno con bottiglie di champagne a cui erano stati fissati piccoli fuochi d’artificio.
Durante la sfilata, una cameriera sarebbe salita sulle spalle di un collega; una fiamma avrebbe toccato il soffitto, rivestito con materiale altamente infiammabile. La famiglia della giovane afferma che non era stata informata dei rischi legati all’isolamento del soffitto e che non aveva ricevuto formazione sulla sicurezza.
Nello stesso frangente, Moretti avrebbe chiuso il corteo filmando con lo smartphone e tenendo una bottiglia nell’altra mano. Pochi secondi dopo le fiamme si sarebbero propagate in più punti, scatenando il panico tra gli ospiti, che hanno tentato di raggiungere l’uscita. Moretti risulta tra le prime a lasciare il locale; la sua chiamata ai soccorsi è registrata all’1:28. La polizia è arrivata poco dopo, trovando una scena di caos assoluto, con l’incendio ormai dilagante e decine di persone coinvolte.
Ruoli e responsabilità
Le ricostruzioni attribuiscono alla proprietaria Jessica Moretti il ruolo di coordinamento del corteo con le bottiglie e i piccoli fuochi d’artificio, attività avviata all’1:26 all’interno del locale di Crans-Montana. La gestione dell’evento, secondo quanto emerge, non avrebbe previsto misure preventive adeguate rispetto alla presenza di rivestimenti del soffitto classificati come altamente infiammabili.
Il personale di sala, inclusa la giovane cameriera salita sulle spalle di un collega, non risulta formato su protocolli antincendio né informato sui rischi connessi ai materiali di isolamento. La famiglia della lavoratrice segnala l’assenza di istruzioni di sicurezza e di procedure operative per l’uso di fiamme libere in ambiente chiuso.
Il quadro complessivo indica possibili responsabilità organizzative nella scelta di introdurre effetti pirotecnici in un contesto non idoneo e senza piani di evacuazione chiaramente comunicati agli ospiti. Moretti, che filma il corteo con lo smartphone, lascia il locale tra i primi e contatta i soccorsi all’1:28, elemento che definisce la sequenza temporale ma non esclude profili di responsabilità nella prevenzione e nel controllo del rischio.
Intervento e conseguenze
All’1:28 parte la chiamata ai soccorsi da parte di Jessica Moretti; le prime pattuglie raggiungono il locale di Crans-Montana in pochi minuti, trovando un afflusso disordinato verso l’uscita e fumo denso che ostacola visibilità e manovre. Le operazioni si concentrano subito sul contenimento del fronte di fiamma e sulla creazione di corridoi di evacuazione, mentre il personale sanitario allestisce un triage improvvisato a ridosso dell’ingresso.
Gli agenti coordinano l’evacuazione con priorità ai feriti gravi, ma la rapida propagazione, favorita dai materiali del soffitto definiti altamente infiammabili, intralcia il recupero di chi è rimasto all’interno. Le criticità principali: collasso parziale di pannellature, saturazione di fumo e panico generalizzato. L’area viene messa in sicurezza per consentire l’accesso ai vigili del fuoco.
Il bilancio ufficiale, secondo la ricostruzione citata, è di 40 vittime e 116 feriti. Le autorità avviano rilievi tecnici su conformità dei materiali, percorsi di fuga e uso di fiamme libere in ambiente chiuso. Parallelamente si raccolgono testimonianze, compresi i video girati con smartphone, ritenuti utili a fissare la cronologia e i punti d’innesco. Indagini e perizie puntano a verificare procedure di sicurezza, formazione del personale e catena decisionale nelle fasi precedenti all’incendio.
FAQ
- Quanti sono i bilanci confermati?
40 morti e 116 feriti, secondo la ricostruzione riportata. - Chi ha allertato i soccorsi e quando?
Jessica Moretti ha chiamato all’1:28. - Quali fattori hanno aggravato l’incendio?
Materiali del soffitto altamente infiammabili, fumo denso e panico tra gli ospiti. - Come si è svolto l’intervento iniziale?
Evacuazione assistita, triage sul posto e contenimento delle fiamme con corridoi di sicurezza. - Che cosa stanno verificando le autorità?
Conformità dei materiali, percorsi di fuga, uso di fiamme libere, formazione del personale. - Esistono elementi video utili all’indagine?
Sì, i filmati da smartphone aiutano a ricostruire tempi e diffusione del rogo. - Qual è la fonte giornalistica citata?
La ricostruzione fa riferimento al quotidiano tedesco Bild.




