Jessica Moretti rompe il silenzio sul rogo di Crans Montana: il dettaglio che cambia tutto
Indice dei Contenuti:
Dichiarazioni ai magistrati svizzeri
Jessica Maric Moretti, co-titolare del locale di Crans-Montana insieme al marito Jacques, ha raccontato ai magistrati svizzeri di aver percepito “un movimento di folla” e di aver visto “una fiamma arancione” vicino al bar, nell’area dei tavoli 60-61. Ha dichiarato di aver urlato “Tutti fuori!” e di aver chiamato i vigili del fuoco alle 01:28, pochi istanti dopo l’innesco. Ha spiegato che il 13 gennaio è stata sentita nell’interrogatorio di garanzia davanti alla Procura elvetica.
▷ Lo sai che da oggi puoi MONETIZZARE FACILMENTE I TUOI ASSET TOKENIZZANDOLI SUBITO? Contatto per approfondire: CLICCA QUI
Nell’ambito delle misure cautelari decise dal Tribunale di Sion, la donna non è stata arrestata per la strage del Costellation, ma resta sottoposta a restrizioni. Alla domanda sull’uso di fontane pirotecniche alle bottiglie, ha risposto che la pratica è adottata “da sempre, da 10 anni”, con l’accensione affidata esclusivamente al personale. Ha ribadito che si tratta di piccoli fuochi d’artificio della durata di circa 20 secondi.
Moretti ha ricostruito anche i momenti che hanno preceduto l’emergenza: verso le 01:15 il DJ ha avviato la programmazione e la pista si è animata; poco dopo è apparsa la luce arancione che ha fatto scattare l’allarme. In seguito, secondo il suo racconto, è uscita per avvisare il marito e cercare i dipendenti, aiutando alcune persone a mettersi in sicurezza, versione ora contestata da elementi emersi nelle indagini, tra cui i video cancellati e la testimonianza su un prelievo di denaro senza prestare soccorso.
Procedure sui fuochi d’artificio e sicurezza
Secondo la versione di Jessica Maric Moretti, l’uso delle fontane pirotecniche sulle bottiglie nel locale di Crans-Montana è prassi consolidata da dieci anni, gestita esclusivamente dal personale. I dispositivi, fissati alla bottiglia con un elastico e accesi con un accendino, avrebbero una durata di circa 20 secondi e spesso si esaurirebbero prima dell’arrivo al tavolo.
La titolare sostiene che i camerieri sono incaricati anche del recupero immediato delle candele pirotecniche: una volta spente, vengono rimosse e immerse in un bicchiere d’acqua. Le indicazioni interne vietano ai clienti di toccare i fuochi; la sequenza prevede il coordinamento con il DJ per un cambio musica al momento del servizio.
La sera dell’incendio, afferma che erano stati usati “circa dieci” fuochi per i tavoli riconducibili a Lucas e Charles, uno per bottiglia, e che, a sua memoria, risultavano già spenti quando ha notato la luce arancione nell’area dei tavoli 60-61. Le misure dichiarate di prevenzione coesistevano con criticità emerse dagli atti, tra cui l’uscita di sicurezza indicata come indebitamente bloccata.
Cronaca della notte e contestazioni successive
Verso le 01:15, con l’avvio della selezione del DJ, la sala si è riempita e il pubblico ha iniziato a ballare. Ai tavoli di Lucas e Charles sono state servite più bottiglie: tre di champagne e due di vodka per il primo, sette di champagne e una di vodka per il secondo. Secondo il racconto di Jessica Maric Moretti, la scelta privilegiava lo champagne per contenere gli eccessi legati ai superalcolici.
Pochi minuti dopo, la titolare riferisce di aver percepito un brusco spostamento di persone e di aver scorto una fiamma arancione nei pressi del bar, area tavoli 60-61. Ha urlato l’ordine di evacuazione e, alle 01:28, avrebbe contattato i pompieri. All’esterno, dice di aver avvisato il marito Jacques, cercato il personale e aiutato alcuni vicini, tra cui Olivier, a mettersi in sicurezza.
Questa versione è oggi oggetto di rilievi investigativi: sono emersi video cancellati e una testimonianza secondo cui la donna avrebbe prelevato denaro senza prestare soccorso. Nelle stesse ore, i dipendenti indossavano talvolta maschere da carnevale e i caschi brandizzati Dom Pérignon durante il servizio. In una foto, la cameriera Cyane appare sulle spalle di Matthieu con due bottiglie; la titolare spiega che era accaduto altre volte e afferma di riconoscersi nell’immagine, dietro di lei con le bottiglie in mano.
FAQ
- Quali chiamate di emergenza sono state effettuate? La titolare sostiene di aver chiamato i pompieri alle 01:28.
- Dove è stata individuata la prima fiamma? Nei pressi del bar, tra i tavoli 60-61.
- Quali tavoli hanno ricevuto più bottiglie? I tavoli riconducibili a Lucas e Charles.
- Ci sono contestazioni sulla versione dei fatti? Sì, indagini citano video cancellati e una testimonianza su un prelievo di denaro.
- Il personale indossava accessori particolari? Maschere da carnevale e caschi Dom Pérignon durante il servizio di champagne.
- Chi è la cameriera ritratta nella foto? Cyane, sulle spalle di Matthieu, con due bottiglie in mano.
- Qual è la fonte giornalistica citata? Ricostruzioni e dichiarazioni riportate dall’inchiesta e dagli atti riferiti dalla stampa svizzera e italiana, tra cui la Procura elvetica e la cronaca sulla strage del Costellation.




