Jessica Moretti libera su cauzione a Crans-Montana, donatore resta anonimo

Caso Constellation, libertà vigilata per Jessica Moretti e cauzione misteriosa
La direttrice del Constellation, Jessica Moretti, coinvolta nella tragedia di Capodanno in Vallese, resta formalmente in libertà sottoposta a rigidi controlli giudiziari.
Le misure restrittive comprendono ritiro dei documenti, obbligo di firma e una cauzione di 200mila franchi, versata da un benefattore anonimo indicato come “N.N.” nell’ordinanza del Tribunale del Vallese.
La decisione arriva in Svizzera dopo le violente contestazioni dei familiari delle vittime del rogo, esplose il 13 febbraio fuori dall’aula. I giudici motivano la scelta con esigenze di ordine pubblico e sicurezza, ritenendo “assolutamente necessario” occultare in modo permanente l’identità di chi ha messo a disposizione i fondi, ritenuto vicino a persone influenti.
In sintesi:
- Jessica Moretti resta libera con cauzione da 200mila franchi e pesanti restrizioni.
- Il donatore è indicato solo come “N.N.”, identità coperta a tempo indeterminato.
- I giudici valorizzano legami con ambienti influenti come garanzia contro la fuga.
- La versione di Moretti sull’uscita dal seminterrato resta invariata davanti ai magistrati.
Cauzione anonima, giudici divisi tra sicurezza pubblica e trasparenza
Nelle 14 pagine dell’ordinanza, il Tribunale del Vallese descrive il misterioso benefattore esclusivamente come “N.N.”, acronimo che ne annulla di fatto identità e tracciabilità pubblica.
L’oscuramento viene definito “assolutamente necessario” per prevenire possibili ritorsioni, alla luce della rabbia esplosa il 13 febbraio quando i familiari delle vittime hanno inscenato una dura protesta contro i coniugi Moretti fuori dall’aula giudiziaria.
Gli stessi giudici sottolineano come Jessica Moretti sia ormai “disprezzata” dall’opinione pubblica, ma trasformano questo isolamento in un argomento a favore della libertà vigilata: chi ha pagato la cauzione avrebbe “legami di amicizia sincera e forte” con persone influenti, esposte a un rischio reputazionale enorme in caso di eventuale fuga dell’indagata.
Secondo il Tribunale, proprio questa rete di relazioni ad alto profilo costituirebbe un deterrente più efficace del carcere preventivo. Viene inoltre escluso un concreto pericolo di fuga: Moretti, sostengono i magistrati, avrebbe potuto lasciare la Svizzera subito dopo l’incendio, ma è rimasta in Vallese per quasi due mesi, collaborando con le autorità.
La linea difensiva di Jessica Moretti e i possibili scenari futuri
La posizione processuale di Jessica Moretti resta delicata, ma la sua versione dei fatti non cambia: la donna ribadisce di essere uscita per prima dal seminterrato del Constellation esclusivamente per allertare i soccorsi, non per mettersi al sicuro.
Nel quadro ricostruito dalla magistratura, la decisione di mantenerla in libertà vigilata sarà cruciale per le prossime fasi dell’inchiesta, che dovrà chiarire responsabilità gestionali e eventuali omissioni di sicurezza.
La scelta di proteggere a tempo indeterminato l’identità del benefattore “N.N.” apre un fronte di discussione sulla trasparenza del sistema delle cauzioni e sul peso delle relazioni personali nei procedimenti ad alto impatto mediatico, destinato a influenzare il dibattito pubblico elvetico nelle prossime settimane.
FAQ
Chi è Jessica Moretti nel caso Constellation in Vallese?
È la direttrice del Constellation, locale al centro della tragedia di Capodanno in Vallese, attualmente sottoposta a libertà vigilata con cauzione.
Perché l’identità del donatore della cauzione resta segreta?
Resta segreta perché il Tribunale del Vallese la considera tutela “assolutamente necessaria” per prevenire possibili ritorsioni dopo le proteste dei familiari delle vittime.
Quali restrizioni sono imposte a Jessica Moretti?
Sono imposti ritiro dei documenti, obbligo di firma periodica e una cauzione di 200mila franchi, oltre a una vigilanza costante da parte delle autorità.
Perché i giudici escludono un rischio concreto di fuga?
Lo escludono perché Moretti è rimasta in Vallese per quasi due mesi dopo l’incendio, pur avendo la possibilità di lasciare subito la Svizzera.
Qual è la fonte della notizia su Jessica Moretti e l’ordinanza?
La notizia e i dettagli sulle 14 pagine dell’ordinanza del Tribunale del Vallese sono stati riportati dal sito d’informazione Open.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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