Jessica Lazzaro rivela criticità nei protocolli di evacuazione a Crans Montana

Incendio al Constellation di Crans-Montana: cosa non ha funzionato
L’incendio nel discobar Constellation di Crans-Montana, costato la vita a 41 persone, ha aperto uno squarcio sulle falle strutturali nella sicurezza dei locali notturni. Le dichiarazioni della proprietaria Jessica Moretti davanti agli inquirenti delineano un quadro di prevenzione lacunoso, tra assenza di prove di evacuazione, dubbi sulla presenza dei buttafuori e gestione insufficiente del rischio in una notte ad altissima affluenza come Capodanno. L’analisi di questo caso è cruciale per comprendere responsabilità individuali e sistemiche, e per anticipare come potrà evolvere la regolamentazione della sicurezza in Svizzera e nei Paesi limitrofi.
Le informazioni emerse hanno implicazioni dirette su controlli, formazione del personale e obblighi documentali, aspetti decisivi per la responsabilità penale e civile dei gestori.
Dichiarazioni di Jessica Moretti su evacuazione e sicurezza
Agli inquirenti, Jessica Moretti ha affermato che al Constellation “non sono mai state fatte prove di evacuazione perché nessuno ci ha mai detto che dovevamo farle”.
Questa frase evidenzia una dipendenza quasi totale dalle indicazioni formali delle autorità, senza un’iniziativa autonoma sulla gestione del rischio, nonostante l’elevata capienza del locale e la presenza di pubblico giovane in orari notturni.
L’assenza di simulazioni di evacuazione può aver inciso sulla rapidità di reazione di personale e clienti, riducendo le probabilità di fuga ordinata in un contesto di fumo, panico e scarsa visibilità, fattori tipici degli incendi indoor.
Buttafuori e personale: le incongruenze nei documenti
Nello stesso interrogatorio, Moretti ha sostenuto che la notte di Capodanno fossero operativi due buttafuori, figura chiave nel controllo degli accessi e nella gestione delle emergenze.


Dalla documentazione acquisita dalla procura, però, risulterebbe ingaggiato formalmente solo un addetto alla sicurezza, aprendo un potenziale contenzioso su lavoro irregolare, catena di comando e responsabilità operative in caso di crisi.
Queste incongruenze avranno un peso centrale nell’inchiesta, perché legate alla capacità reale del locale di accompagnare il deflusso delle persone e di governare il panico nei minuti decisivi dell’incendio.
Obblighi di prevenzione nei locali notturni e criticità emerse
Il caso Constellation riporta al centro il tema degli obblighi minimi di prevenzione: piani di evacuazione, formazione del personale, presidi antincendio, verifiche documentate. La mancata esecuzione di prove periodiche, come emerso dalle parole di Moretti, solleva dubbi sulla cultura della sicurezza nel settore dei locali notturni.
Le autorità dovranno stabilire se il gestore abbia rispettato o meno le prescrizioni normative, se tali prescrizioni fossero sufficienti e quanto i controlli abbiano realmente inciso sui comportamenti quotidiani all’interno del discobar.
Piani di evacuazione, formazione e responsabilità del gestore
In strutture affollate al chiuso, il gestore è tenuto a garantire vie di fuga libere, segnaletica chiara, estintori funzionanti e personale formato sulle procedure di emergenza.
Le dichiarazioni di Moretti fanno emergere un approccio reattivo più che proattivo, in cui la sicurezza viene percepita come un adempimento burocratico e non come parte integrante del modello di business.
L’inchiesta chiarirà se esistesse un piano di evacuazione aggiornato, se fosse stato condiviso con lo staff e se il personale fosse effettivamente in grado di guidare i clienti verso l’uscita in condizioni di pericolo immediato.
Capodanno, sovraffollamento e gestione del rischio
La notte di Capodanno rappresenta uno scenario di rischio aggravato: picco di presenze, consumo di alcol, musica ad alto volume, luci soffuse, tempi di reazione più lenti del pubblico presente.
Per un locale come il Constellation, ciò avrebbe richiesto valutazioni conservative su capienza, presidi di sicurezza e numero di addetti, inclusi i buttafuori citati da Moretti e verificati dagli inquirenti nei contratti e nelle liste del personale.
L’eventuale mismatch tra afflusso reale e organizzazione predisposta sarà un elemento cardine per capire se la tragedia sia frutto di una fatalità o di una sottovalutazione strutturale del rischio.
Impatto dell’inchiesta su controlli, norme e fiducia pubblica
Le 41 vittime dell’incendio al Constellation rendono questo caso uno spartiacque per la sicurezza dei locali notturni a Crans-Montana e oltre. Le indagini sulle parole di Jessica Moretti, sulle prove di evacuazione mai svolte e sul numero effettivo di buttafuori ingaggiati avranno ricadute su controlli, regolamenti e sulla percezione di affidabilità delle strutture di intrattenimento.
La capacità delle autorità di accertare responsabilità chiare e di rafforzare gli standard sarà decisiva per ricostruire la fiducia di cittadini e turisti.
Possibili evoluzioni normative e rafforzamento dei controlli
L’esito dell’inchiesta potrà tradursi in obblighi più stringenti: simulazioni di evacuazione documentate, formazione certificata per gestori e staff, tracciabilità completa degli addetti alla sicurezza.
È verosimile un potenziamento dei controlli preventivi, con verifiche più frequenti in occasione di eventi ad alto afflusso come il Capodanno, e sanzioni più severe in caso di inadempienze ripetute.
Questi interventi mirerebbero non solo a punire eventuali responsabilità nel caso Constellation, ma a innalzare stabilmente il livello di sicurezza in tutto il comparto dell’intrattenimento notturno.
Trasparenza, comunicazione e diritto all’informazione
La gestione pubblica di una tragedia di questa portata richiede massima trasparenza: divulgazione dei risultati delle perizie, chiarezza sui profili di responsabilità, comunicazione accessibile anche ai visitatori internazionali di Crans-Montana.
La ricostruzione puntuale di quanto accaduto al Constellation, incluse le affermazioni di Moretti su evacuazioni e buttafuori, è parte del diritto all’informazione di vittime, famiglie e comunità locale.
Solo una comunicazione rigorosa, basata su documenti e atti ufficiali, potrà contribuire a evitare la diffusione di versioni distorte e a favorire un dibattito serio su sicurezza e responsabilità.
FAQ
Che cosa è successo al discobar Constellation di Crans-Montana?
Nel discobar Constellation di Crans-Montana si è verificato un incendio che ha causato 41 morti, diventando uno dei più gravi incidenti recenti in un locale notturno della regione.
Chi è Jessica Moretti e quale ruolo ha nel caso?
Jessica Moretti è la proprietaria del discobar Constellation; è stata interrogata dagli inquirenti sulla gestione della sicurezza, le procedure di evacuazione e l’impiego dei buttafuori.
Perché non sono mai state fatte prove di evacuazione al Constellation?
Secondo le dichiarazioni di Moretti, “non sono mai state fatte prove di evacuazione perché nessuno ci ha mai detto che dovevamo farle”, evidenziando una gestione poco proattiva della sicurezza.
Quanti buttafuori erano presenti la notte di Capodanno?
Moretti sostiene che la notte di Capodanno fossero presenti due buttafuori, ma i documenti raccolti dalla procura indicano formalmente l’ingaggio di un solo addetto alla sicurezza.
Quali sono gli obblighi principali di sicurezza per un locale notturno?
Un locale notturno deve garantire vie di fuga agibili, dispositivi antincendio funzionanti, personale formato sulle emergenze e, in molti ordinamenti, piani e prove periodiche di evacuazione.
Come potrebbe cambiare la normativa dopo il caso Constellation?
L’inchiesta potrebbe portare a norme più rigide sulle esercitazioni di evacuazione, sulla formazione certificata del personale e sulla tracciabilità degli addetti alla sicurezza.
Perché questo caso influisce sulla fiducia dei clienti nei locali notturni?
Un evento con 41 vittime mina la percezione di sicurezza; la chiarezza su cause e responsabilità è essenziale per ristabilire la fiducia del pubblico e dei turisti.
Qual è la fonte originale delle informazioni su Jessica Moretti?
Le informazioni riportate sulle dichiarazioni di Jessica Moretti e sul caso Constellation derivano dal servizio pubblicato da RaiNews, che ha diffuso i dettagli dell’interrogatorio.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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