Jacques Moretti si scusa con le famiglie dopo la tragedia di Crans

Incendio di Crans-Montana: cosa emerge dalle prime responsabilità
Le audizioni a Sion sul rogo del locale interrato Le Constellation di Crans-Montana, costato la vita a 41 persone e con 115 feriti, stanno delineando un quadro di gravi criticità nei sistemi di sicurezza e nelle procedure di controllo pubblico. Le dichiarazioni di Jacques Moretti, proprietario del locale, e dei responsabili comunali della sicurezza, si intrecciano con le richieste di approfondimento avanzate dai legali delle famiglie colpite. Il procedimento, che coinvolge anche le autorità italiane, punta a ricostruire con rigore ogni fase: prevenzione, dinamica dell’incendio, gestione dei soccorsi e raccolta delle prove digitali, secondo i criteri di tracciabilità e verificabilità richiesti dagli standard internazionali di indagine.
In questo contesto, gli elementi tecnici – dall’uso degli estintori alla segnaletica – assumono un peso determinante nel valutare eventuali condotte omissive e responsabilità penali, ma anche nel definire possibili riforme dei protocolli di sicurezza per locali chiusi e spazi sotterranei aperti al pubblico.
Estintori non utilizzati e segnaletica assente
Dall’interrogatorio di Jacques Moretti emerge che nessuno dei quattro estintori presenti nel locale è stato utilizzato nella notte tra il 31 dicembre e il 1° gennaio. Lo stesso proprietario ha riferito: «Nessuno l’ha usato perché tutti pensavano solo a scappare». Le perizie tecniche hanno inoltre accertato l’assenza dei cartelli catarifrangenti che avrebbero dovuto indicare chiaramente la posizione degli estintori. Moretti ha spiegato di averli fissati con nastro biadesivo, ma che si sarebbero ripetutamente staccati al passaggio delle persone, affermando di riscontrare il medesimo problema anche nell’edificio che ospita il tribunale di Sion. Questo dettaglio apre un fronte critico sulla qualità dei materiali impiegati e sulla manutenzione dei dispositivi di sicurezza visiva nei locali pubblici.
Per gli inquirenti, il mancato utilizzo degli estintori e la carente segnalazione potrebbero aver inciso sull’evoluzione dell’incendio e sui tempi di evacuazione.
Il peso delle ammissioni del proprietario
Nel corso dell’audizione a Sion, Jacques Moretti, indagato insieme alla moglie Jessica Maric, ha rivolto un messaggio diretto alle famiglie delle vittime: «Chiedo scusa alle famiglie, nessun genitore dovrebbe vivere questa tragedia, non penso ad altro». Dal punto di vista giuridico, le sue dichiarazioni non equivalgono a un’ammissione di colpa formale, ma assumono rilievo nella valutazione della consapevolezza rispetto alle condizioni di sicurezza del locale e agli obblighi di prevenzione del rischio. Per gli esperti di diritto penale, frasi di questa natura possono incidere sulla percezione pubblica della responsabilità, ma saranno le perizie tecniche, la documentazione amministrativa e le eventuali violazioni normative a determinare l’impianto accusatorio. Le scuse pubbliche, tuttavia, entrano nel bilancio complessivo tra responsabilità oggettive, condotte soggettive e doveri di diligenza dell’esercente.
Catena dei controlli pubblici e ruolo delle autorità locali
L’inchiesta svizzera ha ormai superato il perimetro del singolo esercente, coinvolgendo la catena decisionale e di vigilanza del Comune di Crans-Montana. Oltre ai coniugi Moretti, sono indagati l’attuale responsabile della sicurezza pubblica e il suo predecessore, chiamati a chiarire quali verifiche siano state effettuate sul locale Le Constellation, con quali criteri tecnici e a quali condizioni siano stati rilasciati o mantenuti i nulla osta. Gli inquirenti intendono accertare se vi siano state lacune sistemiche, interpretazioni troppo restrittive della normativa o controlli meramente formali, elementi cruciali per definire eventuali responsabilità istituzionali in contesti di alta affluenza e rischio potenziale elevato.
L’analisi di questi passaggi è centrale anche per eventuali riforme future delle procedure ispettive.
Le dichiarazioni di Ken Jacquemoud sui controlli del 2019
Davanti ai magistrati di Sion, Ken Jacquemoud, responsabile comunale della sicurezza pubblica dal 2017 al 2024, ha confermato di essere stato l’ultimo ispettore a visitare il locale nel 2019. Ha dichiarato che, in base al quadro normativo vigente, il suo mandato riguardava esclusivamente i materiali da costruzione, e non la verifica della schiuma fonoassorbente. Questa distinzione tecnica è ora al centro dell’attenzione investigativa: se la schiuma avesse avuto caratteristiche infiammabili non adeguatamente valutate, potrebbero emergere zone grigie nella regolamentazione o nella sua applicazione pratica. Gli esperti di sicurezza antincendio sottolineano come, in ambienti chiusi e interrati, materiali acustici e rivestimenti possano incidere in maniera determinante sulla propagazione di fumi e fiamme, rendendo essenziali standard più stringenti.
Incontro riservato con una madre di due ferite
Durante una pausa delle udienze nel campus universitario di Sion, si è svolto un incontro riservato tra Jacques e Jessica Moretti e Leila Micheloud, madre di due ragazze rimaste ferite nell’incendio. L’avvocato di Micheloud, Sébastien Fanti, ha descritto il momento come «un incontro di grande intensità, umanità e semplicità», senza entrare nei dettagli del contenuto del colloquio. Dal punto di vista della giustizia riparativa, questi contatti diretti tra presunti responsabili e vittime possono avere un ruolo importante nella gestione del trauma, pur restando distinti dal percorso processuale. Per gli osservatori, episodi del genere mostrano la dimensione umana di una vicenda che non è solo giuridica, ma profondamente sociale, con ricadute emotive e psicologiche sulle comunità coinvolte in Svizzera e nei Paesi di provenienza delle vittime.
Indagini forensi, soccorsi e condizioni cliniche dei feriti
L’attenzione investigativa si concentra ora su due fronti complementari: la gestione dei soccorsi nella notte dell’incendio e l’analisi forense dei dati digitali, ritenuti decisivi per ricostruire tempi, dinamiche e percezioni dell’evento. Parallelamente, sul versante sanitario arrivano segnali incoraggianti dagli ospedali italiani che seguono i feriti più gravi. Le informazioni cliniche aggiornate, fornite dalle autorità regionali, contribuiscono a definire il quadro complessivo delle conseguenze del rogo e a valutare l’eventuale impatto di ritardi o criticità operative nei primi interventi di emergenza sul posto.
In una prospettiva di prevenzione, l’esito di queste analisi potrà orientare nuove linee guida per l’organizzazione dei soccorsi in scenari complessi e transfrontalieri.
Ipotesi sui ritardi nei soccorsi e rilievi dei legali
Alcuni legali delle vittime hanno chiesto di approfondire in modo specifico la gestione dei soccorsi, definita «certamente deficitaria». Secondo le loro valutazioni preliminari, eventuali ritardi o coordinamenti non ottimali potrebbero aver inciso sull’aggravamento delle lesioni riportate da diversi ragazzi. Le richieste riguardano in particolare la tempistica delle chiamate di emergenza, l’arrivo dei primi mezzi di soccorso, l’accessibilità al locale interrato e l’adeguatezza dei protocolli seguiti nelle prime fasi di evacuazione e trattamento. Gli inquirenti stanno acquisendo registrazioni, report operativi e testimonianze per verificare punto per punto queste contestazioni. Sul piano medico-legale, una correlazione tra ritardi e gravità delle conseguenze dovrà essere supportata da perizie indipendenti, in linea con gli standard di prova richiesti nei procedimenti penali internazionali.
Sequestro dei telefoni e assistenza giudiziaria all’Italia
La Procura di Roma, con il pm Stefano Opilio, ha disposto il sequestro probatorio dei telefoni dei ragazzi italiani morti o feriti. L’obiettivo è condurre una perizia forense su immagini, video, chat e altri dati raccolti la notte dell’incendio, ritenuti essenziali per una ricostruzione cronologica accurata degli eventi. Le autorità svizzere hanno concesso l’assistenza giudiziaria all’Italia, permettendo ai magistrati italiani di accedere alle prove già acquisite e di integrarle nel proprio fascicolo. Questo coordinamento bilaterale aumenta l’affidabilità dell’indagine e riduce il rischio di dispersione o duplicazione delle evidenze digitali. Sul fronte sanitario, l’assessore al Welfare della Regione Lombardia, Guido Bertolaso, ha confermato che i feriti ricoverati negli ospedali milanesi sono tutti «fuori imminente pericolo di vita», pur richiedendo per alcuni di loro tempi lunghi di riabilitazione.
FAQ
Quante vittime e feriti ha causato l’incendio di Crans-Montana?
L’incendio nel locale Le Constellation di Crans-Montana ha causato 41 morti e 115 feriti, molti dei quali giovani presenti alla festa di Capodanno nel locale interrato.
Perché gli estintori presenti nel locale non sono stati utilizzati?
Jacques Moretti ha dichiarato che nessuno ha usato i quattro estintori perché, nel panico, tutti pensavano solo a fuggire. Le perizie segnalano anche la mancanza di cartelli catarifrangenti che ne indicassero chiaramente la posizione.
Chi sono le persone al momento indagate in Svizzera?
Sono indagati i coniugi Jacques Moretti e Jessica Maric, proprietari del locale, l’attuale responsabile della sicurezza pubblica del Comune di Crans-Montana e il suo predecessore, per possibili responsabilità nella sicurezza del locale.
Che cosa ha dichiarato il responsabile della sicurezza Ken Jacquemoud?
Ken Jacquemoud ha affermato di essere stato l’ultimo ispettore a controllare il locale nel 2019 e di non essere, per legge, tenuto a verificare la schiuma fonoassorbente, ma solo i materiali da costruzione.
Perché i legali delle vittime contestano la gestione dei soccorsi?
Alcuni avvocati parlano di gestione dei soccorsi «certamente deficitaria», ipotizzando ritardi e criticità operative che potrebbero aver aggravato le lesioni. Chiedono verifiche approfondite su tempi e modalità di intervento.
Per quale motivo la Procura di Roma ha sequestrato i telefoni dei ragazzi italiani?
Il pm Stefano Opilio ha disposto il sequestro per analizzare foto, video, chat e dati utili a ricostruire con precisione la dinamica dell’incendio e la sequenza temporale degli eventi.
Qual è la situazione clinica dei feriti ricoverati a Milano?
Secondo l’assessore Guido Bertolaso, tutti i feriti ricoverati negli ospedali milanesi sono «fuori imminente pericolo di vita», anche se per alcuni il percorso di cura e riabilitazione sarà ancora lungo.
Qual è la fonte principale delle informazioni su Moretti e sull’inchiesta?
Le informazioni analizzate derivano dall’articolo originale pubblicato da Vanity Fair Italia, che ha riportato le dichiarazioni di Jacques Moretti, degli inquirenti e delle parti coinvolte nell’indagine.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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