Jacques Moretti incontra la madre delle ragazze ferite a Crans Montana

Incendio di Capodanno a Crans-Montana: il confronto tra vittime e proprietari
L’inchiesta sull’incendio di Capodanno a Crans-Montana, costato la vita a 41 giovani e il ferimento di numerosi ragazzi, entra in una fase cruciale sul piano giudiziario e umano. A Sion, durante una pausa dell’udienza, la madre di due ragazze ferite ha incontrato in forma privata Jacques Moretti, proprietario del locale Le Constellation. Un momento definito “intenso” e “raro” dai legali, che evidenzia il bisogno di confronto diretto tra vittime e imputati per elaborare quanto accaduto e progredire in un percorso di resilienza condivisa.
Accanto al dialogo personale, la giornata a Sion è dominata dal terzo interrogatorio di Moretti, mentre in Italia la Procura di Roma rafforza il proprio fronte investigativo disponendo nuovi atti di indagine a carico di materiali e testimoni italiani.
Il colloquio riservato tra la madre delle vittime e Jacques Moretti
La madre di due ragazze ferite ha chiesto di parlare direttamente con Jacques Moretti in una stanza laterale dell’aula di Sion. Il suo avvocato ha precisato che il contenuto del colloquio resterà riservato, tutelando così la dimensione strettamente personale dell’incontro.
L’avvocato ha definito il confronto “un momento intenso, raro dal punto di vista umano, e molto importante perché le persone possano vedersi e parlare di quanto accaduto”. La scelta di non divulgare i dettagli indica la volontà di non strumentalizzare un passaggio delicato, che si colloca sul confine tra il bisogno di giustizia e il percorso emotivo di chi è stato colpito dalla tragedia.
Resilienza, dialogo e perdono nel percorso delle vittime
L’avvocato della madre ha sottolineato che lui e i suoi colleghi ritengono questo incontro un tassello fondamentale di un “processo comune di resilienza”. A suo giudizio, la costruzione di un senso condiviso dopo un evento traumatico richiede la possibilità di confrontarsi anche con chi è ritenuto responsabile.
Come ha dichiarato il legale, “Per capirsi, dialogare e perdonare è necessario poter parlare”. Il riferimento al perdono non attenua il peso delle responsabilità penali, ma introduce una dimensione umana che potrà incidere sul modo in cui le parti affronteranno le fasi successive del procedimento, tra Svizzera e Italia.
Interrogatorio a Sion e ruolo di Jacques Moretti nell’indagine
A Sion si svolge il terzo interrogatorio di Jacques Moretti, il secondo in qualità di imputato, nell’ambito dell’inchiesta svizzera sull’incendio al locale Le Constellation di Crans-Montana. L’obiettivo è confrontare in modo sistematico la versione dell’imputato con quanto emerso dalle altre testimonianze, in particolare da chi aveva responsabilità dirette sulla sicurezza pubblica. Il pubblico ministero ha concesso ampio spazio agli avvocati delle vittime, che potranno porre tutte le domande ritenute necessarie per chiarire dinamiche operative, misure adottate e eventuali omissioni.
Moretti di fronte ai procuratori e agli avvocati delle vittime
Secondo quanto riferito dall’agenzia Ats, Jacques Moretti è sottoposto oggi a un nuovo, lungo interrogatorio. Il 9 e il 20 gennaio aveva già risposto alle domande del gruppo di procuratori incaricati del caso, offrendo la propria ricostruzione dei fatti legati alla notte di Capodanno.
Questa volta Moretti deve confrontarsi anche con decine di avvocati che rappresentano le vittime e i loro familiari. La decisione del pubblico ministero di lasciare loro “tutto il tempo necessario” indica la volontà di un accertamento approfondito, in linea con gli standard di trasparenza e completezza richiesti in procedimenti con molte parti lese e forte impatto pubblico.
Confronto con le responsabilità sulla sicurezza a Crans-Montana
L’interrogatorio odierno, previsto per l’intera giornata, servirà anche a incrociare sistematicamente le dichiarazioni di Jacques Moretti con quelle già rese dall’attuale e dall’ex responsabile della sicurezza del Comune di Crans-Montana.
Questo confronto è cruciale per chiarire il perimetro delle responsabilità: da un lato gli obblighi del gestore del locale Le Constellation, dall’altro i controlli, le autorizzazioni e le verifiche di competenza comunale. La mappa delle eventuali omissioni, carenze strutturali o violazioni della normativa antincendio e antinfortunistica costituirà la base tecnica su cui le autorità svizzere e italiane valuteranno ruoli, colpe e possibili concorsi di responsabilità.
Indagini italiane: sequestri, prove digitali e cooperazione con la Svizzera
Parallelamente al lavoro della magistratura svizzera, la Procura di Roma sta sviluppando un autonomo filone d’indagine sulla posizione delle vittime e dei feriti italiani coinvolti nell’incendio di Crans-Montana. Il fascicolo, aperto a piazzale Clodio, ipotizza i reati di disastro colposo, omicidio plurimo colposo, incendio e lesioni gravissime aggravate dalla violazione della normativa antinfortunistica. Tra gli atti più significativi figura il sequestro probatorio dei telefoni cellulari dei ragazzi italiani, considerati potenziali contenitori di prove documentali decisive.
Sequestro dei cellulari delle vittime italiane e obiettivi investigativi
La Procura di Roma, guidata dal procuratore Francesco Lo Voi con l’aggiunto Giovanni Conzo e il pm Stefano Opilio, ha disposto il sequestro probatorio dei telefonini dei giovani italiani morti e feriti nel rogo del bar di Crans-Montana.
Il sequestro è finalizzato a individuare immagini, video, messaggi e contenuti multimediali relativi ai minuti precedenti e successivi all’incendio. Questi elementi possono aiutare a ricostruire la dinamica in modo più preciso: eventuali affollamenti, vie di fuga, presenza di fumo o fiamme, modalità di intervento del personale. I dati digitali, se autenticati e correttamente conservati, rappresentano oggi una componente essenziale dell’analisi forense.
Cooperazione giudiziaria tra Italia e Svizzera sul caso Crans-Montana
I pm capitolini hanno annunciato che giovedì incontreranno in Svizzera i magistrati del Canton
Oltre ai supporti digitali, la Procura di Roma acquisirà le testimonianze dei giovani italiani sopravvissuti alla strage e le relative cartelle cliniche, indispensabili per valutare la gravità delle lesioni e le conseguenze a lungo termine. La cooperazione internazionale servirà a evitare sovrapposizioni, armonizzare la raccolta delle prove e garantire che il quadro probatorio sia coerente, a tutela sia delle vittime sia degli indagati.
FAQ
Che cosa è accaduto a Capodanno a Crans-Montana?
Nella notte di Capodanno, in un bar del complesso Le Constellation a Crans-Montana, è divampato un incendio che ha causato la morte di 41 giovani e numerosi feriti, tra cui diversi ragazzi italiani. L’evento ha aperto una complessa indagine penale in Svizzera e in Italia.
Chi è Jacques Moretti e perché è imputato?
Jacques Moretti è il proprietario de Le Constellation. È interrogato in qualità di imputato perché, come gestore del locale, potrebbe avere responsabilità sulla sicurezza degli ambienti, sulle misure antincendio e sulla gestione dell’affollamento la notte della tragedia.
Perché la madre delle ragazze ferite ha incontrato Moretti?
La madre di due ragazze ferite ha chiesto un colloquio privato con Jacques Moretti durante una pausa dell’udienza a Sion. Secondo il suo avvocato, l’incontro è stato un passaggio umano intenso e importante in un percorso di resilienza, dialogo e possibile perdono.
Qual è il ruolo della Procura di Roma nelle indagini?
La Procura di Roma indaga sui profili penali legati alle vittime e ai feriti italiani. Il fascicolo ipotizza disastro colposo, omicidio plurimo colposo, incendio e lesioni gravissime aggravate. I magistrati italiani collaborano con quelli svizzeri per condividere prove e ricostruzioni.
Perché sono stati sequestrati i cellulari delle vittime italiane?
I cellulari sono stati sequestrati per verificare la presenza di foto, video e messaggi che documentino i momenti precedenti e successivi al rogo. Questi contenuti possono aiutare a chiarire dinamica, tempistiche, condizioni del locale e possibili omissioni nelle misure di sicurezza.
Quali altre prove stanno raccogliendo i magistrati?
Oltre ai dati digitali, i magistrati acquisiscono testimonianze dei sopravvissuti, cartelle cliniche dei feriti, documentazione sulle autorizzazioni del locale, certificazioni di sicurezza, piani di evacuazione, rapporti dei vigili del fuoco e verbali degli organi di controllo.
Che cosa si intende per percorso di resilienza e perdono?
Per percorso di resilienza si intende la capacità delle vittime e dei loro familiari di rielaborare il trauma, anche tramite il confronto con gli imputati. Il riferimento al perdono, richiamato dall’avvocato della madre, riguarda la dimensione umana e non esclude né attenua l’accertamento delle responsabilità penali.
Qual è la fonte originale delle informazioni sul caso?
Le informazioni riportate derivano dall’articolo originario pubblicato da Adnkronos, che ha seguito gli sviluppi giudiziari e umani legati all’incendio di Capodanno a Crans-Montana e alle udienze svolte a Sion.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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