J-Ax svela la verità su Fedez, Eurovision e Belve: il crollo nascosto dietro il silenzio televisivo

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No comment su Fedez e il peso delle vecchie liti
J-Ax e Fedez hanno attraversato tutte le fasi possibili di un rapporto artistico: intesa totale, rottura, anni di gelo e, solo nel 2022, una riconciliazione che ha riportato i due in studio fino a un nuovo duetto, “Disco Paradise”, uscito l’anno successivo.
Nonostante oggi i rapporti siano distesi, il tema resta delicato. Intervistato da Andrea Silenzi su La Repubblica, l’autore di “Domani Smetto” ha scelto una linea netta: nessun commento sulle tensioni passate con l’ex socio. Alla domanda provocatoria sul perché “tutti, prima o poi, litighino con Fedez”, il rapper ha rifiutato di alimentare il dibattito, definendo quel tipo di curiosità un mero strumento per generare engagement.
Ha chiarito di non voler “giocare” con il personaggio mediatico Fedez, sostenendo che quanto c’era da dirsi sia già stato affrontato in privato e in pubblico, senza necessità di nuove spiegazioni. Una scelta che rivendica la volontà di tenere lontani i rapporti personali dalle dinamiche dei social e dell’informazione spettacolarizzata.
Dall’altra parte, lo stesso Fedez ha spesso ironizzato sui numerosi litigi avuti con amici e collaboratori, riconoscendo come il confine tra amicizia e lavoro, nel suo mondo, sia fragile. In un podcast ha ammesso che costruire business con persone a lui vicine può portare a scontri duri, ma ha anche ribadito di non rimpiangere neppure i passaggi più amari del percorso condiviso.
Belve, depressione e polemica sul taglio dell’intervista
Nel ripercorrere la sua partecipazione a Belve, J-Ax definisce quell’ospitata “un punto molto basso” della propria esposizione pubblica. In quel periodo, racconta, era provato psicologicamente, segnato dagli strascichi del Covid e ossessionato da un certo “neutralismo televisivo” che lo frenava dal citare direttamente i politici con cui era in disaccordo.
Proprio quella fragilità, spiega, ha inciso sulle sue dichiarazioni contro la sinistra: parole che oggi rilegge come figlie di uno stato depressivo e di molte paure, più che di una posizione politica strutturata. A distanza di tempo, indica in Elly Schlein, segretaria del Partito Democratico, una figura che considera meritevole di ascolto, sottolineando il suo impegno a tutela dei lavoratori contro i grandi patrimoni e le multinazionali.
Il rapper sostiene inoltre che a Belve sarebbe stata tagliata una parte della risposta in cui si chiedeva perché le grandi corporation possano decidere dove versare le tasse pur operando in vari Paesi, tema che a suo avviso potrebbe incidere sul welfare e sulle diseguaglianze. In onda, però, la conduttrice Francesca Fagnani lo aveva fermato dichiarando di voler evitare un segmento “noioso”, respingendo allusioni ai “poteri forti” e riportando la conversazione su registri più televisivi.
Sanremo sì, Eurovision no: perché J-Ax si dice “inesportabile”
J-Ax, 53 anni, guarda al Festival di Sanremo come a un traguardo centrale, ma mette subito un limite netto: niente Eurovision Song Contest anche in caso di vittoria.
Il rapper presenterà il brano “Italian Starter Pack”, già in prova a Roma, e spiega che per lui il vero esito del Festival si misura solo dopo qualche mese, quando si vede chi resta davvero nelle classifiche e nell’immaginario del pubblico. In quell’ottica, qualora arrivasse primo, dice che ringrazierebbe la giuria demoscopica e chiederebbe quasi scusa a chi dovesse arrivare secondo, che considera “probabilmente più bravo”.
Il nodo centrale, però, è la sua totale indisponibilità a rappresentare l’Italia all’estero. Si definisce ironicamente “inesportabile”, convinto che la sua cifra artistica – linguaggio, riferimenti, immaginario – possa funzionare solo nel contesto culturale italiano. Una consapevolezza che lo porta a tirarsi fuori dal meccanismo automatico che lega la vittoria sanremese all’Eurovision.
Il prossimo Eurovision, previsto a Vienna nel 2026, è già al centro di forti tensioni per la presenza di Israele. Diverse nazioni – tra cui Spagna, Paesi Bassi, Slovenia, Irlanda e Islanda – hanno annunciato il ritiro, rendendo ancora più complesso il ruolo di chi sarà chiamato a rappresentare il proprio Paese sul palco europeo.
FAQ
- Chi è J-Ax e qual è il suo ruolo nella musica italiana?
J-Ax, nome d’arte di Alessandro Aleotti, è uno dei rapper e autori più longevi della scena italiana, attivo dagli anni ’90 tra hip hop, pop e televisione.
- Perché J-Ax non vuole partecipare all’Eurovision Song Contest?
Si definisce “inesportabile” e ritiene che il suo stile funzioni solo in Italia, per questo esclude di salire sul palco dell’Eurovision anche in caso di vittoria a Sanremo.
- Quale canzone porterà J-Ax al Festival di Sanremo?
Presenterà il brano “Italian Starter Pack”, attualmente in fase di prova a Roma in vista della serata del 24 febbraio.
- Cosa pensa J-Ax del valore reale della vittoria a Sanremo?
Per lui il vero vincitore si vede dopo alcuni mesi, osservando chi mantiene successo discografico e rilevanza mediatica oltre la settimana del Festival.
- Perché J-Ax ringrazierebbe la demoscopica e il secondo classificato?
Dichiara che, se vincesse, ringrazierebbe la giuria demoscopica e si scuserebbe col secondo posto, che reputa “di sicuro più bravo”, sottolineando autoironia e distacco.
- Quali Paesi hanno annunciato il ritiro dall’Eurovision 2026 a Vienna?
Tra i Paesi che hanno comunicato il forfait figurano Spagna, Paesi Bassi, Slovenia, Irlanda e Islanda, in polemica per la presenza di Israele.
- Qual è la fonte giornalistica delle dichiarazioni di J-Ax su Sanremo ed Eurovision?
Le posizioni di J-Ax su Festival di Sanremo ed Eurovision sono riportate in un’intervista rilasciata a La Repubblica, che rappresenta la principale fonte giornalistica citata.




