Italia super ricca nuova mappa dei grandi patrimoni e dei miliardari che guidano la classifica

Italia 2026, chi sono davvero i più ricchi e perché contano
Nel 2026 la ricchezza globale continua a crescere e a concentrarsi nelle mani di pochi miliardari.
In questo quadro, l’Italia conferma un ruolo di primo piano, con 86 miliardari e quattro presenze nella top 100 mondiale.
La novità sostanziale è il sorpasso del mondo cripto‑fintech sui tradizionali imperi industriali: al vertice sale infatti l’imprenditore torinese Giancarlo Devasini, cofondatore di Tether, mentre restano centrali colossi come Ferrero, Techint, Menarini e l’universo Del Vecchio.
Questa riconfigurazione della classifica, elaborata dai dati Forbes, racconta non solo chi si arricchisce, ma anche quali settori guidano oggi la trasformazione dell’economia italiana: dalla finanza digitale alla manifattura di alta gamma, passando per moda, farmaceutica e agroalimentare.
In sintesi:
- Nel 2026 l’Italia conta 86 miliardari, in aumento rispetto ai 75 del 2025.
- Giancarlo Devasini (Tether) diventa l’uomo più ricco d’Italia con 89,3 miliardi.
- Criptovalute e fintech affiancano agroalimentare, moda, acciaio e farmaceutica.
- Quattro italiani – Devasini, Ferrero, Pignataro, Ardoino – rientrano nella top 100 globale.
I nuovi vertici della ricchezza italiana e il peso della finanza digitale
Secondo l’ultimo ranking di Forbes, i miliardari nel mondo sono 3.428, con un patrimonio complessivo oltre i 20.100 miliardi di dollari.
L’Italia è un raro caso europeo in cui la densità di grandi patrimoni rimane elevata: circa 472 mila individui possiedono oltre 1 milione di euro, e 15.900 “ultra‑high net worth” (oltre 30 milioni di dollari) vivono o trascorrono parte del loro tempo nel Paese, record continentale.
Al vertice della classifica nazionale spicca l’ascesa di Giancarlo Devasini, medico di formazione, poi informatico e infine pioniere delle criptovalute: i 89,3 miliardi di dollari accumulati con Tether lo proiettano al 22° posto mondiale.
Seguono il “re della Nutella” Giovanni Ferrero (48,8 miliardi) e il fondatore di ION Andrea Pignataro (42,6 miliardi), simbolo della rivoluzione del software finanziario.
Al quarto posto, con 38 miliardi, il CEO di Tether Paolo Ardoino, che incarna la nuova generazione di imprenditori italiani nati nell’economia digitale.
Subito dietro tornano i pilastri del capitalismo familiare: Francesco Gaetano Caltagirone (11,1 miliardi, costruzioni, cemento, finanza), Massimiliana Landini Aleotti (9,2 miliardi, Menarini), Piero Ferrari, Paolo e Gianfelice Rocca (Techint), fino a Leonardo Maria Del Vecchio e alla galassia EssilorLuxottica.
Famiglie, fintech e made in Italy: cosa indica la nuova geografia della ricchezza
Scorrere l’intera lista dei 86 miliardari italiani evidenzia tre tendenze strutturali.
Primo: la persistenza del modello delle grandi famiglie imprenditoriali. I rami Del Vecchio, Berlusconi, Benetton, Prada, Perfetti, Doris, Garavoglia, Armani mostrano come l’eredità aziendale continui a generare nuova ricchezza e a presidiare comparti chiave come moda, alimentare, ottica, finanza e distribuzione.
Secondo: l’irruzione della finanza digitale. I patrimoni di Giancarlo Devasini, Andrea Pignataro e Paolo Ardoino indicano che software, infrastrutture di mercato e criptovalute non sono più nicchie speculative, ma snodi centrali dell’architettura finanziaria globale.
Terzo: la resilienza del Made in Italy tradizionale. Nomi come Brunello Cucinelli, Renzo Rosso, Patrizio Bertelli e Miuccia Prada, insieme a profili industriali quali Alberto Bombassei, Giovanni Arvedi, Massimo Moratti, mostrano che lusso, manifattura specializzata e industria pesante restano driver fondamentali di valore.
Nel complesso, l’Italia esprime una struttura della ricchezza ibrida: fortemente radicata in famiglie storiche, ma sempre più esposta alle dinamiche veloci della tecnologia finanziaria.
FAQ
Quanti miliardari italiani risultano nella classifica Forbes 2026?
Sono complessivamente 86 miliardari italiani, in aumento rispetto ai 75 censiti nel 2025, con patrimoni distribuiti tra fintech, industria, moda, farmaceutica e agroalimentare.
Chi è l’uomo più ricco d’Italia nel 2026 secondo Forbes?
È Giancarlo Devasini, cofondatore di Tether, con un patrimonio stimato di 89,3 miliardi di dollari, che lo colloca al 22° posto mondiale.
Qual è il peso dei settori fintech e criptovalute tra i ricchi italiani?
È ormai determinante: Giancarlo Devasini, Andrea Pignataro e Paolo Ardoino sommano oltre 169 miliardi di dollari, ridefinendo i vertici della ricchezza nazionale.
Chi è la donna più ricca d’Italia nella graduatoria 2026?
La donna più ricca è Massimiliana Landini Aleotti, proprietaria del gruppo farmaceutico Menarini, con un patrimonio stimato di 9,2 miliardi di dollari.
Da quali fonti sono state ricavate e rielaborate queste informazioni?
Le informazioni derivano da un’elaborazione redazionale congiunta di dati e notizie provenienti da Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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