Italia, possibile rinvio sull’uscita dalla procedura Ue per deficit

Italia, possibile rinvio sull’uscita dalla procedura Ue per deficit

2 Marzo 2026

Deficit Italia al 3,1%: possibile slittamento uscita da procedura Ue

L’Italia rischia di restare un altro anno nella procedura europea per deficit eccessivo, dopo i nuovi dati diffusi da Istat sui conti pubblici 2025.
Secondo le stime preliminari, il rapporto deficit/Pil si attesta al 3,1%, leggermente sopra la soglia chiave del 3% indicata da Bruxelles come condizione per la chiusura anticipata della procedura.
Il dossier è ora al centro del confronto tra governo, istituti statistici e istituzioni europee, in vista delle verifiche di Eurostat e delle decisioni della Commissione Ue attese tra aprile e giugno 2026, con sullo sfondo l’impatto ancora pesante del Superbonus condomini sui conti pubblici italiani.

In sintesi:

  • Deficit Italia 2025 stimato da Istat al 3,1% del Pil, sopra il 3% Ue.
  • Revisione al ribasso della crescita 2025: +0,5% contro precedente +0,7%.
  • Governo e Istat sottolineano natura provvisoria dei dati e possibile revisione.
  • Decisione Ue su procedura deficit attesa nel Pacchetto di primavera 2026.

Nuove stime Istat, ruolo del Superbonus e percorso in Europa

Istat ha rivisto al ribasso la crescita economica 2025 dell’Italia, portandola a +0,5% rispetto allo 0,7% indicato a fine gennaio.
Parallelamente, il disavanzo viene stimato al 3,1% del Pil: un miglioramento rispetto al 2024, ma insufficiente – allo stato – per archiviare la procedura Ue per deficit eccessivo.
Nel novembre scorso il commissario europeo agli Affari economici, Valdis Dombrovskis, aveva indicato come possibile un’uscita già in primavera, a condizione che il deficit italiano fosse “confermato sotto il 3% del Pil”.

Istat ha precisato che il dato resta “provvisorio” e potrà essere modificato entro il 21 aprile 2026, al termine del processo formale di notifica per deficit eccessivo.
Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha attribuito il peggioramento soprattutto al “colpo di coda del Superbonus condomini”, definito “causa principale del dato di oggi”, annunciando verifiche sulle valutazioni statistiche.
Un portavoce della Commissione Ue ha spiegato che i numeri italiani saranno ora trasmessi a Eurostat, che pubblicherà il 22 aprile le statistiche certificate, su cui Bruxelles baserà l’analisi nel Pacchetto di primavera del Semestre europeo.

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Calendario Ue e possibili scenari per i conti italiani

Secondo fonti comunitarie, il 21 maggio la Commissione Ue presenterà le nuove previsioni economiche, mentre il 3 giugno (data indicativa) dovrebbe vedere la luce il Pacchetto di primavera con le raccomandazioni su uscita o permanenza degli Stati membri nelle procedure per deficit eccessivo.
Per l’Italia, l’eventuale conferma del 3,1% potrebbe rinviare di un anno la chiusura della procedura, imponendo margini più stretti alla politica di bilancio.
Un dato rivisto sotto il 3%, invece, riaprirebbe la strada a una normalizzazione più rapida dei rapporti con Bruxelles, condizionando la strategia su fisco, spesa pubblica e gestione dei bonus edilizi.

FAQ

Cosa indica il nuovo dato Istat sul deficit italiano 2025?

Indica che, in via preliminare, il deficit 2025 dell’Italia è stimato al 3,1% del Pil, leggermente sopra la soglia Ue del 3%.

Perché l’Italia rischia di restare nella procedura per deficit eccessivo?

Perché la chiusura anticipata richiedeva un deficit “confermato sotto il 3% del Pil”, condizione oggi non soddisfatta secondo le stime preliminari.

Che ruolo ha avuto il Superbonus condomini sui conti pubblici?

Ha inciso in modo significativo. Il ministro Giancarlo Giorgetti ha indicato il Superbonus condomini come “causa principale del dato di oggi” sul deficit 2025.

Quando deciderà la Commissione europea sul deficit italiano?

Deciderà nel Pacchetto di primavera 2026, dopo le statistiche certificate Eurostat del 22 aprile e le previsioni economiche attese il 21 maggio.

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