ISS ferma una missione dopo 25 anni: lo stop che cambia le regole dello spazio

Indice dei Contenuti:
Decisione di rientro anticipato
Nasa ordina il rientro anticipato della Crew 11 dalla Stazione Spaziale Internazionale per un problema di salute a un astronauta, definito non emergenziale ma con “rischio persistente”. L’annuncio arriva dall’amministratore capo Jared Isaacman, che non divulga la natura del caso né l’identità del membro coinvolto. Decisione motivata dalla prudenza operativa e dalla tutela dell’equipaggio.
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È un precedente in 25 anni di operatività della Iss: mai prima un rientro era stato disposto per ragioni mediche. La Crew 11, attraccata dal primo agosto, lascerà l’avamposto con circa venti giorni di anticipo rispetto al piano.
Secondo l’ex astronauta Paolo Nespoli, l’anticipo non inciderà in modo significativo sulle attività scientifiche e di manutenzione a bordo. La segnalazione del problema è stata resa pubblica il 7 gennaio, insieme al rinvio dell’attività extraveicolare prevista per Zena Cardman e Mike Fincke, con condizioni dichiarate stabili.
FAQ
- Perché la Crew 11 rientra in anticipo? Per un problema di salute non emergenziale ma con rischio persistente per un astronauta.
- Chi ha annunciato la decisione? L’amministratore capo della Nasa, Jared Isaacman.
- È mai successo prima sulla Iss? No, è il primo rientro anticipato per motivi medici in 25 anni.
- Quanto viene anticipato il rientro? Circa venti giorni rispetto al calendario iniziale.
- Le attività sulla Iss saranno compromesse? Secondo Paolo Nespoli, l’impatto operativo sarà minimo.
- Chi erano coinvolti nell’EVA rinviata? Gli astronauti Zena Cardman e Mike Fincke.
Precedenti e gestione medica a bordo
In oltre 25 anni di attività della Stazione Spaziale Internazionale, non si erano mai registrati rientri anticipati per ragioni mediche relative a un membro dell’equipaggio. La prassi consolidata ha sempre privilegiato la risoluzione in orbita, coordinando gli astronauti con il supporto dei medici a Terra in modalità di telemedicina.
Secondo l’ex astronauta Paolo Nespoli, la maggior parte delle criticità sanitarie viene gestita a bordo grazie a un addestramento specifico e a protocolli condivisi con il centro di controllo. L’obiettivo è mitigare il rischio senza interrompere la missione, salvo eccezioni valutate caso per caso.
Sulla Iss è presente una farmacia completa, inclusi farmaci “controllati” il cui impiego richiede autorizzazione da parte del medico del centro di controllo, in pratica una prescrizione remota. Il quadro clinico dichiarato “stabile” e la cancellazione dell’EVA del 8 gennaio per Zena Cardman e Mike Fincke indicano una gestione prudenziale e conforme agli standard operativi.
FAQ
- Quante volte la Iss ha anticipato un rientro per motivi medici? È la prima volta in 25 anni.
- Come si gestiscono i problemi di salute a bordo? Con addestramento specifico degli astronauti e telemedicina dal centro di controllo.
- La Iss dispone di farmaci adeguati? Sì, inclusi medicinali “controllati” utilizzabili con autorizzazione medica.
- Perché è stata rinviata l’EVA di Cardman e Fincke? Per cautela, in seguito alla segnalazione del problema di salute.
- Le condizioni cliniche dell’astronauta sono critiche? No, sono state definite stabili.
- Chi ha richiamato l’eccezionalità del caso? L’ex astronauta Paolo Nespoli e i vertici Nasa.
Procedure di rientro e prossimi passi
Il rientro della Crew 11 avverrà con la Crew Dragon Endeavour di SpaceX, seguendo le procedure standard per un’evacuazione medica controllata, come ha spiegato Amit Kshatriya della Nasa. Non essendo un’emergenza, verranno mantenute tutte le fasi nominali per minimizzare i rischi e preservare l’integrità operativa.
L’ammaraggio è previsto nell’Oceano Pacifico al largo della California, con recupero a bordo della nave di supporto e successivo trasferimento in elicottero verso la terraferma. Da lì l’equipaggio volerà al Johnson Space Center per valutazioni mediche e debrief operativo.
La Nasa comunicherà a breve la data di rientro per Zena Cardman, Mike Fincke, Oleg Platonov e Kimiya Yui. La scelta di attenersi alle procedure abituali riflette l’obiettivo dichiarato: proteggere l’intero equipaggio e evitare variazioni che possano introdurre rischi inutili.
FAQ
- Con quale veicolo rientrerà l’equipaggio? Con la Crew Dragon Endeavour di SpaceX.
- Dove avverrà l’ammaraggio? Nell’Oceano Pacifico, al largo della California.
- Chi coordina la procedura? La Nasa, con supervisione operativa citata da Amit Kshatriya.
- Cosa succede dopo il recupero in mare? Trasferimento in elicottero, poi volo al Johnson Space Center per controlli.
- Perché si usano procedure standard? Per ridurre i rischi e mantenere la sicurezza dell’intero equipaggio.
- Quando sarà comunicata la data? A breve, con conferma per Cardman, Fincke, Platonov e Yui.




