Irpef, quanto cambiano le addizionali tra Nord e Sud Italia
Chi ha un reddito di 20.000 o 40.000 euro in Italia paga addizionali Irpef molto diverse a seconda della città di residenza.
Lo rileva uno studio della Uil, pubblicato nel 2026, che confronta i capoluoghi di provincia.
A incidere sono le scelte fiscali di Regioni e Comuni, che generano una vera “lotteria fiscale” tra Nord e Sud.
In sintesi:
- Per 20.000 euro di reddito, si va da 263 euro a Milano a 607 euro a Napoli.
- Per 40.000 euro di reddito, si passa da 778 euro a Cagliari a 1.452 euro a Roma.
- Le città più onerose sono concentrate in Lazio, Campania e Calabria.
- Trento e Bolzano non applicano l’addizionale comunale Irpef.
Differenze tra città: la “lotteria fiscale” delle addizionali Irpef
Per un reddito annuo di 20.000 euro, un contribuente versa complessivamente 263 euro tra addizionale regionale e comunale se residente a Milano, contro 607 euro a Napoli.
Considerando tutti i capoluoghi, le città più care su questa fascia sono: Vibo Valentia (686 euro), Salerno (627 euro), Avellino e Napoli (607 euro), Roma (606 euro), poi Frosinone, Latina e Rieti (586 euro), Viterbo (576 euro), Perugia (570 euro).
Per un reddito di 40.000 euro, la forbice si allarga: da 778 euro a Cagliari a 1.452 euro a Roma.
In questa seconda fascia la città più onerosa è Salerno con 1.468 euro, seguita da Roma (1.452 euro), Avellino e Napoli (1.428 euro), quindi Frosinone, Latina e Rieti (1.412 euro), Viterbo (1.394 euro), Benevento e Caserta (1.348 euro).
Lo studio, elaborato dal Servizio Stato Sociale, Politiche Fiscali e Previdenziali, Immigrazione della Uil, diretto dal segretario confederale Santo Biondo, sottolinea che *“in Italia, il peso della fiscalità locale è molto disomogeneo… una vera e propria lotteria fiscale”*.
Da segnalare i casi virtuosi: Trento e Bolzano non applicano l’addizionale comunale Irpef, mentre a Mantova, Milano, Firenze ed Enna chi guadagna 20.000 euro gode dell’esenzione comunale e paga solo l’addizionale regionale.
Prospettive future e impatto su equità fiscale e mobilità
La forte variabilità delle addizionali Irpef solleva interrogativi di equità orizzontale tra contribuenti con lo stesso reddito ma trattamenti fiscali profondamente diversi.
In prospettiva, queste differenze potrebbero influenzare scelte di residenza, mobilità lavorativa e attrattività dei territori, soprattutto per i redditi medio-bassi.
Il dibattito sulla riforma fiscale dovrà dunque affrontare il nodo della fiscalità locale, bilanciando autonomia di Regioni e Comuni con l’esigenza di maggiore uniformità e trasparenza per contribuire a ridurre l’attuale “lotteria” territoriale del prelievo Irpef.
FAQ
Quanto pago di addizionali Irpef con 20.000 euro di reddito?
Con 20.000 euro di reddito, puoi pagare dai circa 263 euro di Milano ai 686 euro di Vibo Valentia, secondo lo studio Uil.
Quali città hanno le addizionali Irpef più alte con 40.000 euro?
Con 40.000 euro di reddito le più onerose sono Salerno (1.468 euro), Roma (1.452 euro), Avellino e Napoli (1.428 euro).
In quali città non si paga l’addizionale comunale Irpef?
Attualmente non si paga addizionale comunale Irpef a Trento e Bolzano; a 20.000 euro di reddito esenzione anche a Mantova, Milano, Firenze, Enna.
Perché le addizionali Irpef cambiano così tanto tra città?
Le addizionali variano perché Regioni e Comuni hanno autonomia nel fissare aliquote e soglie di esenzione, generando forti differenze territoriali nel prelievo complessivo.
Quali sono le fonti utilizzate per questi dati sulle addizionali?
I dati derivano da una elaborazione giornalistica su informazioni ufficiali di Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborate dalla nostra Redazione.



