INPS taglia la Naspi: scopri perché l’assegno si riduce e come difendere il tuo sussidio
Indice dei Contenuti:
Motivo del taglio di gennaio 2026
NASpI di gennaio più leggera per molti beneficiari: la riduzione è riconducibile ai conguagli fiscali sull’IRPEF dell’anno precedente, applicati dall’ente pagatore con la prima erogazione utile. Accade perché la mensilità di gennaio corrisponde, di fatto, al periodo di dicembre e incorpora gli aggiustamenti tributari dovuti sul 2025.
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Nei casi in cui nel corso del 2025 siano state applicate ritenute inferiori al dovuto — ad esempio per passaggio da stipendio a indennità o per variazioni di reddito — l’INPS procede alla regolarizzazione trattenendo l’IRPEF a debito sulla rata di inizio anno. Il risultato è un netto sensibilmente più basso, anche di diverse centinaia di euro.
La dinamica è ricorrente: l’allineamento fiscale si concentra a gennaio, quando vengono chiusi i conti del periodo d’imposta precedente e si adeguano le trattenute in base al carico effettivo. Non si tratta di un taglio dell’indennità in sé, ma di una compensazione tributaria obbligatoria, tipica della gestione da sostituto d’imposta.
Conguagli Irpef e ruolo dell’INPS
L’INPS opera come sostituto d’imposta: calcola e trattiene l’IRPEF dovuta sulle prestazioni, compresa la NASpI, applicando aliquote, detrazioni e addizionali in base ai dati disponibili. Quando, a consuntivo, emerge un’imposta dovuta superiore alle ritenute effettuate mese per mese, scatta il conguaglio a debito.
Il conguaglio di gennaio registra l’intero saldo dell’anno precedente: eventuali ritenute sottostimate per cambi di reddito, passaggi da lavoro a indennità o detrazioni non aggiornate vengono compensate con prelievi aggiuntivi sulla prima rata utile.
Se il debito fiscale è consistente, il netto della mensilità può ridursi drasticamente. Non è una sanzione né una rideterminazione della misura della NASpI, ma la regolarizzazione obbligatoria dovuta per legge dal sostituto d’imposta.
Come verificare importi e trattenute sul sito INPS
Accedi all’area riservata INPS con SPID, CIE o CNS e apri la tua bacheca personale. Vai su “Prestazioni” e poi “Pagamenti”, quindi seleziona la prestazione NASpI e l’annualità di interesse.
Entra nel dettaglio della rata di gennaio: nella scheda compaiono importo lordo, ritenute IRPEF, addizionali, eventuali conguagli a debito o a credito e netto erogato. Confronta le voci con le mensilità precedenti per misurare la differenza imputabile al conguaglio.
Se è presente la riga “Conguaglio IRPEF a debito”, la decurtazione deriva dall’allineamento fiscale dell’anno precedente; se compaiono “Addizionale regionale” o “Addizionale comunale”, verifica l’aliquota della tua Regione e del tuo Comune.
Per ulteriore controllo apri la sezione “Certificazione Unica” e scarica la CU dell’anno interessato: troverai imponibile, imposta dovuta e ritenute già effettuate, dati utili a risalire all’ammontare del saldo.
Aggiorna le “Detrazioni per lavoro dipendente/assimilati” e per familiari a carico, se variate, per evitare futuri squilibri.
In caso di anomalie, usa “INPS Risponde” o prenota assistenza in sede allegando schermate del dettaglio pagamento e della CU, così da richiedere una verifica puntuale delle trattenute.
FAQ
- Perché la NASpI di gennaio è più bassa? Per il conguaglio IRPEF dell’anno precedente trattenuto dall’INPS.
- Dove vedo il conguaglio? In area riservata INPS, sezione Pagamenti, dettaglio rata di gennaio.
- Quali voci controllare? Importo lordo, IRPEF, addizionali regionali/comunali, “Conguaglio IRPEF a debito”.
- Posso verificare i dati fiscali completi? Sì, nella sezione Certificazione Unica (CU) dell’area riservata.
- Come evito futuri conguagli elevati? Aggiorna tempestivamente le detrazioni e comunica variazioni di reddito.
- A chi chiedere assistenza? Tramite “INPS Risponde” o prenotando un appuntamento in sede.
- Qual è la fonte della regola sul conguaglio? Indicazioni ufficiali dell’INPS e normativa fiscale IRPEF; riferimento giornalistico: INPS citato nell’articolo di cronaca economica.




