INPS chiarisce i nuovi contributi della Gestione Separata e quanto si paga

Quadro generale della Gestione separata INPS 2026
La Gestione separata INPS 2026 conferma il suo ruolo centrale per collaboratori, professionisti e lavoratori sportivi senza cassa autonoma. Le nuove aliquote incidono in modo diverso su costo del lavoro, netto in busta e accredito contributivo, imponendo una pianificazione accurata di redditi, compensi e scadenze fiscali.
La circolare INPS di riferimento definisce soglie, massimali e minimali utili per calcolare l’anzianità previdenziale, con particolare attenzione a chi non dispone di altre forme di tutela obbligatoria.
Aliquote per collaboratori senza altre coperture
Per i collaboratori coordinati e continuativi privi di pensione e non iscritti ad altre gestioni, l’aliquota complessiva 2026 è pari al 35,03%. Comprende il 33% IVS, più le quote per maternità, malattia, assegni familiari e indennità di disoccupazione DIS-COLL. Rientrano figure come amministratori di società, sindaci, revisori, liquidatori, collaboratori a progetto e dottorandi.
Il contributo è calcolato sull’intero imponibile e ripartito tra committente e collaboratore, incidendo in modo sensibile sul costo complessivo del rapporto di lavoro parasubordinato.
Aliquote ridotte per pensionati e iscritti ad altre gestioni
Se il collaboratore è già titolare di pensione o risulta iscritto obbligatoriamente ad altra gestione previdenziale, si applica un’aliquota ridotta del 24%. In questo caso la contribuzione copre esclusivamente l’IVS, senza tutele aggiuntive per maternità, malattia o DIS-COLL. La minore incidenza contributiva riduce il costo per il committente ma limita la copertura assicurativa.
È essenziale verificare correttamente lo status previdenziale del collaboratore per applicare l’aliquota corretta ed evitare contenziosi o conguagli successivi con l’INPS.
Professionisti, Partita IVA e lavoratori sportivi
I professionisti con Partita IVA privi di cassa autonoma e i lavoratori sportivi dilettanti sono tra i principali destinatari delle aliquote Gestione separata 2026. Per questi soggetti l’onere contributivo ricade quasi sempre interamente sul lavoratore, rendendo decisiva la programmazione di acconti e saldi in sede di dichiarazione dei redditi.
La normativa distingue con precisione tra chi ha altre coperture previdenziali e chi invece dipende esclusivamente dalla Gestione separata INPS per la futura pensione.
Contributi per professionisti senza cassa
Per i professionisti senza cassa, l’aliquota principale 2026 è del 25% IVS, cui si aggiungono lo 0,72% per maternità, malattia e tutele minori e lo 0,35% destinato all’indennità ISCRO. Il totale arriva così al 26,07%, calcolato sull’imponibile fiscale dichiarato. L’intero contributo è a carico del professionista e si versa con F24 alle scadenze di saldo e acconti.
Se il professionista è pensionato o già assicurato altrove, l’aliquota scende al 24%, limitata alla sola IVS, con risparmio immediato ma minori tutele accessorie.
Lavoro sportivo dilettantistico e nuove categorie
Per i lavoratori sportivi dilettanti, i contributi si applicano solo sulla quota di compensi che supera 5.000 euro annui. L’aliquota IVS base è del 25%, calcolata però sul 50% dell’imponibile fino al 2027, secondo il D. Lgs. 36/2021, più un 1,07% per prestazioni temporanee e ISCRO. Lo stesso criterio si applica ad alcune collaborazioni amministrativo-gestionali e a dipendenti pubblici autorizzati.
Per gli addetti al settore ippico è previsto il 25% IVS sul 50% del reddito oltre 5.000 euro, più un’aliquota del 2,03% per tutele non pensionistiche, con impatto diretto sul compenso netto.
Massimali, minimali e accredito contributivo 2026
Nel 2026 il massimale di reddito imponibile in Gestione separata INPS è fissato a 122.295 euro, soglia oltre la quale non si versano ulteriori contributi. Il minimale di reddito si colloca a 18.808 euro e rappresenta il parametro chiave per l’accredito dell’intero anno contributivo ai fini pensionistici.
Chi dichiara un reddito inferiore versa contributi proporzionali, ma ottiene un accredito parziale, con possibili effetti sulla futura misura dell’assegno pensionistico.
Importi necessari per l’anno pieno
Per raggiungere il minimale 2026 e ottenere l’accredito di dodici mesi pieni, l’importo da versare varia in funzione dell’aliquota. Un collaboratore assoggettato al 35,03% deve corrispondere circa 6.588,44 euro di contributi, mentre un professionista con aliquota del 26,07% si ferma attorno a 4.903,25 euro. Tali cifre si calcolano sul reddito effettivamente prodotto.
Le simulazioni preventive consentono di valutare l’opportunità di incrementare il reddito imponibile o di pianificare meglio i compensi per non compromettere l’anzianità contributiva.
Cassa allargata, versamenti e responsabilità
È confermato il principio della “cassa allargata”: i compensi pagati entro il 12 gennaio 2026 si considerano riferiti al 2025, con applicazione delle aliquote dell’anno precedente. Nei rapporti di collaborazione il contributo è suddiviso tra committente e collaboratore, con obbligo di versamento in capo al committente tramite modello F24.
Nel lavoro autonomo, invece, l’onere resta integralmente a carico del professionista, che risponde direttamente verso l’INPS di eventuali omissioni o ritardi, con rischio di sanzioni e interessi.
FAQ
Chi è obbligato alla Gestione separata INPS nel 2026?
Sono obbligati collaboratori coordinati e continuativi, amministratori di società, professionisti senza cassa, lavoratori sportivi dilettanti oltre soglia, addetti al settore ippico e alcune figure amministrativo-gestionali prive di altra copertura previdenziale obbligatoria.
Qual è l’aliquota più alta prevista nel 2026?
L’aliquota più elevata riguarda i collaboratori senza pensione né altra iscrizione, pari al 35,03% complessivo. Include la quota IVS al 33% e i contributi per maternità, malattia, assegni familiari e indennità DIS-COLL.
Cosa succede se non raggiungo il minimale di reddito?
Se il reddito imponibile è inferiore a 18.808 euro, l’anno contributivo viene accreditato solo in parte, con riduzione dei mesi utili ai fini pensionistici. I contributi restano comunque dovuti e non vengono restituiti dall’INPS.
Come si versano i contributi per la Partita IVA?
I professionisti con Partita IVA versano i contributi con modello F24 alle scadenze fiscali di saldo e acconto IRPEF. L’imponibile coincide con il reddito dichiarato, al netto delle spese deducibili, applicando l’aliquota prevista dalla Gestione separata.
Quando si applica il principio di cassa allargata?
Il principio di cassa allargata vale per i compensi corrisposti entro il 12 gennaio 2026, che vengono imputati fiscalmente e contributivamente al 2025. In questo caso si applicano le aliquote valide per il 2025 e non quelle del 2026.
Dove trovare i dettagli ufficiali sulle aliquote 2026?
I dettagli ufficiali su aliquote, minimali, massimali e istruzioni operative sono contenuti nella circolare INPS dedicata alla Gestione separata per il 2026, che costituisce la principale fonte normativa di riferimento.




