Nuova dilazione debiti INPS 2026: cosa cambia, per chi e da quando
La nuova dilazione dei debiti INPS riguarda lavoratori autonomi, imprese e datori di lavoro con contributi e somme accessorie non ancora affidati alla riscossione coattiva.
Si applica su tutto il territorio nazionale dal 21 maggio 2026, data di pubblicazione della Circolare INPS n. 60/2026, che attua il regolamento approvato dal Consiglio di Amministrazione con deliberazione n. 20/2026, in forza dell’art. 23 della Legge n. 203/2024 e del decreto interministeriale 24 ottobre 2025.
L’obiettivo è permettere il rientro dai debiti contributivi con piani più lunghi e sostenibili – fino a 60 rate – preservando al contempo la stabilità delle entrate previdenziali e la tutela dei lavoratori.
In sintesi:
- Nuova dilazione debiti INPS per contributi non ancora affidati alla riscossione coattiva.
- Fino a 36 rate sotto 500.000 euro, fino a 60 rate oltre tale soglia.
- Domanda solo online tramite Cassetto previdenziale, senza moduli cartacei.
- Possibile ricalcolo dei piani concessi nel periodo transitorio.
Durata delle rate, requisiti e istruttoria delle domande
La riforma introduce una disciplina uniforme della rateizzazione dei debiti INPS. Per importi fino a 500.000 euro sono ammesse fino a 36 rate mensili; oltre 500.000 euro il piano può estendersi fino a 60 rate.
Scompare il precedente passaggio autorizzativo ministeriale per i piani più lunghi: la gestione viene riportata interamente in capo all’INPS, con criteri standardizzati e tempi potenzialmente più rapidi di risposta.
La concessione non è automatica: il debito deve rientrare tra quelli ammissibili e il richiedente deve dimostrare una temporanea ma superabile difficoltà economico-finanziaria, documentata in sede di istanza telematica.
Per i piani fino a 36 rate e per importi fino a 500.000 euro decide il direttore territoriale competente; per piani fino a 60 rate e importi superiori intervengono i direttori regionali o di coordinamento metropolitano.
La domanda si presenta esclusivamente online, tramite il Cassetto previdenziale, seguendo le modalità operative indicate nella Circolare n. 60/2026.
Le nuove regole si applicano alle istanze presentate dalla data di pubblicazione della circolare e, in via retroattiva favorevole, anche a quelle trasmesse dal 12 gennaio 2025 ancora in corso. Per i piani concessi nel periodo transitorio è possibile chiedere, entro 30 giorni, la rideterminazione del numero delle rate.
Impatto sulla regolarità contributiva e prospettive future
La dilazione “allargata” dei debiti INPS mira a conciliare recupero effettivo del credito e continuità occupazionale. Piani più lunghi e calibrati possono evitare crisi di liquidità acute e blocchi delle attività, favorendo la permanenza di imprese e autonomi nel circuito regolare.
Il rispetto dei versamenti incide direttamente sulla copertura previdenziale dei lavoratori, sulla possibilità di ottenere il Durc regolare e sull’accesso a gare e agevolazioni.
Il nuovo impianto, che sostituisce le precedenti disposizioni dell’Istituto, si inserisce in un processo più ampio di semplificazione delle politiche di recupero crediti, coerente con le analoghe novità annunciate dall’INAIL per i propri debiti rateizzabili.
FAQ
Chi può chiedere la nuova dilazione debiti INPS 2026?
Possono chiederla imprese, autonomi e datori di lavoro con debiti contributivi INPS non ancora affidati alla riscossione coattiva, dimostrando difficoltà economico-finanziaria temporanea ma superabile.
Quante rate sono previste per i debiti INPS fino a 500.000 euro?
Per debiti complessivi fino a 500.000 euro sono ammesse fino a 36 rate mensili, con importo costante e piano definito dall’INPS in sede di accoglimento.
Come si presenta la domanda di rateizzazione dei debiti INPS?
La domanda si presenta esclusivamente in via telematica dal Cassetto previdenziale INPS, seguendo le istruzioni della Circolare n. 60/2026, senza invii cartacei o canali alternativi.
È possibile modificare piani di dilazione INPS già concessi?
Sì, è possibile chiedere la rideterminazione delle rate per piani concessi nel periodo transitorio, presentando istanza entro 30 giorni dalla pubblicazione della circolare.
Quali sono le fonti ufficiali delle informazioni sulla dilazione INPS?
Le informazioni derivano da una elaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborate dalla nostra Redazione.




