Dedapulse 2026: Indennità maternità partite Iva, guida pratica a requisiti e importi

Dedapulse 2026, l’AI diventa motore strategico per imprese e PA
A Milano, il 30 marzo 2026, oltre 800 imprenditori, manager e analisti si sono riuniti a Dedapulse 2026, evento annuale di Dedagroup. Al centro dell’incontro “Shape your future. Stay human”, il rapporto tra intelligenza artificiale, trasformazione digitale e centralità dell’uomo.
La conferenza, con più di 60 speaker e 20 partner, ha analizzato come i modelli AI-driven stiano cambiando finanza, industria, fashion & luxury e Pubblica amministrazione, e perché l’Europa debba rafforzare sovranità tecnologica, governance e competenze per governare l’AI su larga scala.
In sintesi:
- Oltre 800 partecipanti a Milano per Dedapulse 2026 di Dedagroup.
- L’AI è già operativa in imprese e PA, ma manca governance strutturata.
- Dedagroup investe oltre 50 milioni e potenzia il polo Deda Ai.
- Lanciata Stealth Cosmica, piattaforma AI per fashion & luxury globale.
Il confronto ha evidenziato come l’intelligenza artificiale stia passando da tecnologia sperimentale a infrastruttura critica per competitività e servizi pubblici.
Relatori di primo piano come Marco Podini, Marco Landi e Renato Soru hanno messo in guardia su rischi di dipendenza dalle grandi piattaforme extraeuropee, chiedendo politiche industriali e investimenti strutturali.
Al tempo stesso, Dedapulse 2026 ha mostrato casi concreti di applicazione dell’AI in ambito finance, moda, retail e PA, con particolare attenzione a sicurezza, responsabilità e formazione dei lavoratori per colmare il divario tra diffusione degli strumenti e maturità organizzativa.
AI centrale nei modelli di business: dati, etica e sovranità
Marco Podini, presidente esecutivo e ceo di Dedagroup, ha sottolineato che l’AI è già “reale motore di conoscenza e decisione”.
“Non parliamo più di scenari futuri ma di strumenti che aiutano a progettare un mondo più reattivo, sostenibile e intelligente”, ha affermato, rivendicando la scelta di presidiare “tutta la catena del valore dell’AI”, dalle infrastrutture alle piattaforme applicative per finanza, fashion, PA e industria.
Per Renato Soru, fondatore di Tiscali e oggi alla guida di Istella, la priorità è l’accessibilità: “È fondamentale che la tecnologia resti accessibile a tutti, senza creare ulteriori divisioni”. Ha richiamato l’Europa alla costruzione di un equilibrio tra indipendenza digitale e collaborazione pubblico-privato.
Marco Landi, imprenditore, investitore ed ex chief operating officer di Apple, ha definito l’AI una “rivoluzione completa”, chiedendo un cambio di cultura: “Non si tratta solo di acquisire un software ma di cambiare i processi interni e formare i collaboratori”.
Lo scenario internazionale è stato inquadrato da Enza Iannopollo, vice president e principal analyst di Forrester.
Secondo il Forrester’s State of AI Survey 2025, il 78% dei decision maker dichiara che la propria organizzazione ha già implementato soluzioni di AI generativa o predittiva, mentre il 67% dei collaboratori utilizza almeno uno strumento di AI generativa.
Le imprese prevedono di estendere l’AI generativa fino al 46% dei dipendenti non tecnici, ma solo il 23% dispone di linee guida chiare. Inoltre, il 26% non ha alcuna policy documentata sull’uso dell’AI, con implicazioni concrete su sicurezza, rischio e responsabilità.
“Le organizzazioni devono andare oltre la semplice sperimentazione, costruendo le condizioni perché l’AI sia scalabile, affidabile e sostenibile”, ha affermato Iannopollo, indicando governance, gestione dei rischi e responsible AI come pilastri indispensabili.
Dedagroup ha illustrato il proprio piano industriale sull’AI: oltre 50 milioni di euro di investimenti nell’ultimo anno e il ruolo della controllata Deda Ai, centro di competenza con più di 200 professionisti.
Obiettivi dichiarati: sovranità del dato, trasparenza degli algoritmi, pieno controllo dei processi critici.
Tutti gli asset software proprietari – finance, moda e retail, large corporate, public services – saranno progressivamente potenziati con l’AI come motore trasversale di evoluzione tecnologica e competitività, in coerenza con i vincoli regolatori europei.
Nel fashion & luxury, Deda Stealth ha presentato Stealth Cosmica, piattaforma AI-based pensata per brand globali in una fase di forte instabilità della domanda, complessità di supply chain e tensioni geopolitiche.
La soluzione integra e analizza dati di mercato, vendite e catena di fornitura traducendoli in insight operativi lungo tutto il ciclo di vita del prodotto.
La sessione dedicata ha affrontato le tendenze del mercato statunitense con l’approfondimento della Nyu Stern School of Business, i casi dei primi adopter, le sfide delle pmi italiane della moda con Tre Zeta Group e Deep, e le opportunità di price monitoring di competitoor per l’espansione oltre oceano insieme a Deda Stealth.
Nell’area public services, il focus è stato sul ruolo di innovazione, AI e user experience nel miglioramento dei servizi pubblici.
Sono stati discussi modelli di AI sovrana per l’efficienza amministrativa, collaborazione tra Regioni e filiere locali, fiscalità passiva e investimenti per sviluppo sostenibile.
Al panel hanno partecipato rappresentanti di Regione Puglia, Trentino Digitale, Aria, Insiel, Provincia di Taranto, Comune di Cagliari, Monza, Lamezia, insieme a Deda Next, Ett, Istella e partner tecnologici come Mastercard e Microsoft Italia.
Nel panel enterprises & financial services, con player come Hera Comm, Banca Popolare del Lazio, Diasorin, Net Insurance, Transcrime/Università Cattolica, UniCredit Life Insurance, Nexi Payments, Conserve Italia, è emerso il passaggio dalla sperimentazione alla piena integrazione dell’AI nei sistemi core.
Sono stati evidenziati tre assi: education come abilitatore, redesign dei processi per innovazione e competitività, governance dei rischi tra normativa, compliance e cybersecurity, con il contributo di Deda Bit, Deda Ai, Deda Tech e Deda Digital.
Dedagroup ha infine ribadito la strategia di ecosistema con il programma Alliances, che integra competenze e soluzioni di partner di primo piano: Aruba, Istella, PwC Italia, Microsoft, Accenture, Apparound, Lectra, Mastercard, Sas, XY Retail, Deep, Fashion Forge Lab, Gus, Mcg, Rtt Srl, Sowre, Sysdat.IT, Google Cloud e Deda Tech.
Questa rete è pensata per sostenere progetti complessi di trasformazione digitale, con un approccio AI-driven e data-centric allineato agli standard europei su sicurezza, privacy e responsabilità.
Prospettive future: dall’AI sperimentale all’infrastruttura critica europea
Dedapulse 2026 indica una traiettoria chiara: l’intelligenza artificiale diventa infrastruttura abilitante di politica industriale e innovazione pubblica.
La sfida per imprese e istituzioni europee non sarà solo adottare strumenti di AI, ma costruire ecosistemi regolati, interoperabili e sostenibili nel lungo periodo.
La combinazione fra investimenti di gruppo come quelli di Dedagroup, piattaforme verticali come Stealth Cosmica e modelli di AI sovrana per la PA anticipa un contesto in cui dati, algoritmi e competenze diventeranno asset strategici.
Su questo terreno si giocherà la capacità dell’Europa di competere con Stati Uniti e Cina, assicurando al contempo inclusione sociale, tutela dei diritti e qualità dei servizi per cittadini e imprese.
FAQ
Cosa rappresenta Dedapulse 2026 per Dedagroup e il mercato italiano?
Dedapulse 2026 rappresenta il principale osservatorio di Dedagroup su AI e trasformazione digitale, con oltre 800 partecipanti e casi concreti nei settori finance, industria, moda e Pubblica amministrazione.
Perché la governance dell’intelligenza artificiale è oggi una priorità?
Lo è perché, a fronte di un’adozione AI già diffusa, solo il 23% delle organizzazioni dispone di linee guida chiare, con rischi per sicurezza, responsabilità e conformità regolatoria.
Come Stealth Cosmica supporta i brand del fashion e luxury?
Stealth Cosmica integra dati di mercato, vendite e supply chain, fornendo insight operativi in tempo reale per pianificazione, produzione, assortimento e pricing, aiutando i brand a restare competitivi in scenari globali instabili.
Qual è il ruolo di Deda Ai nella strategia di Dedagroup?
Deda Ai è il centro di competenza del Gruppo: oltre 200 professionisti, più di 50 milioni investiti, focus su sovranità del dato, trasparenza algoritmica e integrazione AI nei software proprietari.
Da quali fonti è stata elaborata questa analisi giornalistica?
L’analisi è stata elaborata a partire da contenuti delle agenzie ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, opportunamente rielaborati dalla nostra Redazione.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
PUBBLICITA’ – COMUNICATI STAMPA – PROVE PRODOTTI
Per acquistare pubblicità CLICCA QUI
Per inviarci comunicati stampa e per proporci prodotti da testare prodotti CLICCA QUI



