IMU immobili non accatastati, nuovi coefficienti per determinare l’importo dovuto

Imu 2026 su immobili non accatastati, fissato il nuovo coefficiente
Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha definito, con decreto 6 marzo 2026, il nuovo coefficiente per il calcolo della base imponibile Imu 2026 sugli immobili non accatastati e in costruzione del gruppo catastale “D”, posseduti da imprese e contabilizzati separatamente.
La misura riguarda opifici, alberghi, ospedali, capannoni, palestre e le piattaforme marine, in tutto il territorio italiano, a partire dal periodo d’imposta 2026.
L’intervento si è reso necessario per aggiornare i valori contabili ai fini fiscali e adeguare il prelievo alla dinamica economica, in coerenza con quanto previsto dalla legge di Bilancio 2020.
In sintesi:
- Nuovo coefficiente Imu 2026 per immobili non accatastati del gruppo catastale D fissato a 1,01.
- Riferimento ai costi di costruzione o storici di acquisto rilevati nelle scritture contabili aziendali.
- Applicazione anche alle piattaforme marine soggette a Impi, con regole identiche agli immobili D.
- Coefficiente in calo rispetto al 2025 (1,03) e al 2024 (1,02), con effetti sul carico fiscale.
Come funziona il nuovo coefficiente Imu 2026 per gli immobili D
Per gli immobili del gruppo catastale “D” in costruzione e non ancora dotati di rendita catastale, la base imponibile Imu continua a essere calcolata partendo dai costi di costruzione o dai costi storici di acquisto, così come risultano dalle scritture contabili dell’impresa.
Tali valori contabili vanno “attualizzati” applicando il coefficiente stabilito annualmente con decreto ministeriale, in attuazione dell’articolo 1, comma 746, della legge n. 160/2019 (Legge di Bilancio 2020).
Per il 2026, il decreto del 6 marzo del Dipartimento del Mef fissa il coefficiente in 1,01, riducendo ulteriormente il moltiplicatore rispetto agli esercizi precedenti.
Le stesse modalità di calcolo valgono anche per le piattaforme marine per la coltivazione di idrocarburi, che versano l’Imposta municipale propria immobiliare (Impi) seguendo il medesimo coefficiente.
La progressione degli ultimi anni evidenzia una tendenza discendente: coefficiente 1,25 nel 2021, 1,15 nel 2022, 1 nel 2023, 1,02 nel 2024, 1,03 nel 2025, fino all’attuale 1,01 per il 2026.
Per imprese e professionisti contabili è quindi essenziale aggiornare tempestivamente i software e i modelli di calcolo per corretta determinazione degli acconti e del saldo Imu.
Impatto del coefficiente 1,01 e prossime verifiche per le imprese
La riduzione del coefficiente a 1,01 produce, a parità di valori contabili, una lieve contrazione della base imponibile e quindi del prelievo Imu su immobili non accatastati e piattaforme marine.
Per molte imprese industriali, alberghiere e logistiche l’effetto potrebbe tradursi in un risparmio marginale ma stabile, utile in una fase di costi energetici e finanziari elevati.
Resta cruciale verificare l’allineamento dei valori di scritture contabili, eventuali aggiornamenti dei piani di ammortamento e le delibere sulle aliquote comunali 2026, che continuano a determinare il peso finale del tributo sui bilanci aziendali.
FAQ
Qual è il coefficiente Imu 2026 per immobili non accatastati D?
Il coefficiente Imu 2026 per gli immobili non accatastati del gruppo D è fissato a 1,01, come stabilito dal decreto Mef 6 marzo 2026.
Come si calcola la base imponibile Imu per immobili in costruzione?
La base imponibile si calcola partendo da costi di costruzione o storici di acquisto, risultanti dalle scritture contabili, moltiplicati per il coefficiente annuale.
Il coefficiente Imu 2026 si applica anche alle piattaforme marine?
Sì, il coefficiente 1,01 si applica anche alle piattaforme marine per idrocarburi soggette a Impi, con identiche regole di calcolo.
Il nuovo coefficiente Imu 2026 aumenta o riduce l’imposta dovuta?
Il coefficiente 1,01 riduce tendenzialmente la base imponibile rispetto a 2024 e 2025, determinando un prelievo leggermente inferiore a parità di aliquote.
Quali sono le fonti ufficiali utilizzate per queste informazioni Imu 2026?
Le informazioni derivano da un’elaborazione redazionale basata congiuntamente su fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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