Identità digitale permanente e tessera elettorale online cambiano tutto

Indice dei Contenuti:
Documenti digitali e identità semplificata
Il nuovo decreto PNRR ridisegna il rapporto tra cittadini e Pubblica Amministrazione puntando sulla piena digitalizzazione dei documenti e sulla riduzione degli adempimenti. Per gli over 70 la carta d’identità diventa a durata illimitata a partire dal 30 luglio 2026, valida anche per l’espatrio, eliminando rinnovi periodici e code agli sportelli. Dal 3 agosto 2026, invece, tutte le vecchie carte d’identità cartacee perderanno efficacia, anche se formalmente non ancora scadute.
La trasformazione più significativa riguarda la tessera elettorale digitale: attraverso l’ANPR i cittadini potranno consultare i dati elettorali, scaricare certificati di iscrizione alle liste e verificare la sezione in cui votare, senza ricorrere al cartaceo. È prevista anche l’integrazione della tessera nell’IT-Wallet dentro l’app IO, in attesa dei necessari decreti attuativi che ne disciplineranno utilizzo e sicurezza. Tutti i certificati anagrafici e di stato civile – inclusi quelli finora soggetti a marca da bollo – saranno ottenibili online in forma gratuita tramite ANPR, con effetti diretti sulla riduzione dei costi per famiglie, professionisti e imprese.
Cuore della riforma è il principio “once only”: cittadini e aziende non dovranno più presentare dati già detenuti dalla PA. Lo scambio tra banche dati diventa l’unica modalità ammessa per acquisire informazioni, imponendo alle amministrazioni un cambio di paradigma: non è più l’utente a rincorrere gli uffici, ma sono le piattaforme pubbliche a dialogare tra loro mediante interoperabilità certificata e tracciabile.
ISEE automatico e deleghe online
Una delle svolte più attese riguarda l’ISEE automatico, basato sull’interoperabilità strutturale tra le banche dati di INPS e Agenzia delle Entrate. Il cittadino non dovrà più compilare la DSU né rivolgersi ai CAF per predisporre la dichiarazione: i dati economici e patrimoniali verranno prelevati in modo centralizzato, elaborati dai sistemi pubblici e trasformati in una attestazione pronta per l’uso. Questo passaggio riduce errori materiali, discrepanze documentali e tempi di attesa per l’accesso a bonus sociali, agevolazioni tariffarie e misure di sostegno al reddito.
Parallelamente viene rivoluzionato il sistema delle deleghe digitali. Attraverso l’app IO e i portali istituzionali, ogni cittadino potrà delegare in via telematica un familiare, un convivente o un caregiver, concedendogli l’accesso controllato ai propri servizi online senza recarsi allo sportello per autenticare moduli cartacei. La delega potrà essere revocata o modificata in tempo reale, rafforzando il controllo dell’utente sui propri diritti digitali.
Questa architettura di identità e deleghe punta a tutelare in particolare anziani, persone fragili e soggetti poco avvezzi agli strumenti informatici, che potranno affidarsi a figure di fiducia mantenendo la piena tracciabilità degli accessi. Per i professionisti e le imprese, la semplificazione delle deleghe si traduce in una gestione più rapida delle pratiche fiscali, previdenziali e amministrative, con meno oneri di firma e meno scambi di documentazione fisica.
Sanità digitale, pagamenti e impatti per famiglie e imprese
Il decreto interviene in profondità anche sulla sanità. Il Fascicolo Sanitario Elettronico viene alimentato in modo automatico, eliminando la necessità di consegnare certificati cartacei per ottenere benefici, esenzioni o assistenza domiciliare. Per i pazienti affetti da patologie croniche o rare, sale a sei il numero massimo di confezioni prescrivibili con una singola ricetta, mentre le ricette per terapie continuative potranno avere validità fino a 12 mesi, riducendo visite ripetitive e burocrazia a carico di medici e assistiti.
Novità rilevante è anche la gestione delle ricevute dei pagamenti verso la Pubblica Amministrazione. Chi utilizza canali digitali come pagoPA non sarà più tenuto a conservare lo scontrino o la ricevuta cartacea: l’onere di verifica passa interamente agli uffici pubblici, che dovranno controllare i flussi informatici interni o quelli della piattaforma nazionale, anche per finalità fiscali e di detrazione. Questo riduce il rischio di smarrimento dei documenti e semplifica i controlli in caso di contestazioni.
Per famiglie e imprese, l’insieme delle misure punta a tagliare oltre 400 adempimenti amministrativi, abbreviando tempi procedurali e riducendo il numero di accessi fisici agli sportelli. La combinazione di identità digitale, interoperabilità delle banche dati e dematerializzazione dei certificati costituisce un tassello chiave per l’attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, che lega l’erogazione dei fondi europei alla capacità dello Stato di modernizzare i propri processi in chiave digitale, inclusiva e trasparente.
FAQ
D: Da quando la carta d’identità degli over 70 sarà senza scadenza?
R: Dal 30 luglio 2026, con validità illimitata e utilizzo anche per l’espatrio.
D: Cosa succede alle carte d’identità cartacee dopo il 3 agosto 2026?
R: Non saranno più valide, anche se riportano una data di scadenza successiva.
D: Come funzionerà la tessera elettorale digitale?
R: Sarà consultabile tramite ANPR e, con i decreti attuativi, integrata in IT-Wallet nell’app IO.
D: I certificati anagrafici online saranno gratuiti?
R: Sì, tutti i certificati anagrafici e di stato civile rilasciati via ANPR saranno gratuiti.
D: L’ISEE automatico richiederà ancora la DSU o l’intervento dei CAF?
R: No, i dati saranno acquisiti in modo automatico da INPS e Agenzia delle Entrate.
D: Come si conferiranno le deleghe per i servizi online?
R: Direttamente dall’app IO o dai portali istituzionali, senza recarsi agli sportelli.
D: Devo conservare le ricevute dei pagamenti eseguiti con pagoPA?
R: Non è più obbligatorio: la verifica spetta all’amministrazione tramite i flussi digitali.
D: Dove posso trovare il testo ufficiale del decreto sulle semplificazioni PNRR?
R: Sul sito della Gazzetta Ufficiale e sul portale del Governo italiano, che costituiscono la fonte originale.




