Ice intimidisce giornalisti Rai in auto: ecco il video che inquieta

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L’Ice minaccia due giornalisti Rai a Minneapolis. Il video: “Spaccheremo il finestrino e vi tireremo fuori dall’auto”
Assedio all’auto dei cronisti
Gli inviati Rai **Laura Cappon** e **Daniele Babbo**, al lavoro per la trasmissione di **Rai 3** In mezz’ora condotta da Monica Maggioni, stavano documentando le operazioni degli agenti federali dell’agenzia **Ice** a **Minneapolis** quando la loro auto è stata circondata da più veicoli. Nel video diffuso sul profilo Instagram del programma, si vede una pattuglia davanti e una dietro, mentre il mezzo con i giornalisti rimane bloccato in strada.
“Abbiamo una macchina dell’Ice davanti e una dietro. Siamo intrappolati”, si sente dire da **Laura Cappon**, che descrive in diretta quanto sta accadendo. Tre agenti si avvicinano al veicolo e intimano alla conducente di abbassare il finestrino, con tono perentorio e posture tipiche di un fermo operativo, nonostante i cronisti non stessero interferendo con l’azione di polizia.
La donna alla guida replica: “No, non sto facendo nulla di male. Sto solo guidando nella mia comunità”, mentre dal sedile accanto **Cappon** precisa con chiarezza: “Press, we are press italian”, per identificarsi come stampa italiana. Gli agenti, invece di arretrare di fronte alla qualifica giornalistica, alzano il livello dello scontro con un avvertimento che suona come una minaccia diretta alla loro incolumità.
La minaccia ripresa in video
Nel filmato pubblicato su Instagram da In mezz’ora, una voce maschile, riconducibile a un agente **Ice**, pronuncia la frase: “Questo è l’unico avvertimento. Se continuate a filmarci, se continuate a seguirci spaccheremo il finestrino e vi trascineremo fuori dall’auto”. L’espressione, scandita guardando in direzione della telecamera, mostra una chiara volontà intimidatoria nei confronti di chi sta documentando l’azione delle forze federali.
Il video, accompagnato dalla didascalia del programma Rai che denuncia l’episodio, offre una prova diretta delle modalità con cui viene esercitata la pressione sui media che raccontano le operazioni dell’agenzia per il controllo dell’immigrazione. Le immagini permettono di verificare il tono, la vicinanza fisica degli agenti all’abitacolo e la sequenza delle richieste, a tutela della ricostruzione dei fatti e della credibilità del lavoro giornalistico.
La redazione di **Rai 3** ha contestualizzato l’episodio spiegando che la troupe si trovava in **Minnesota** per realizzare un servizio sulle violenze imputate ad alcuni operatori **Ice** e sulle conseguenze per le comunità locali. Proprio il carattere investigativo del servizio, unito alla scelta di documentare sul campo i pattugliamenti, sembra aver innescato la reazione aggressiva, in contrasto con i principi di trasparenza e di rispetto della libertà di stampa garantiti dalle democrazie occidentali.
Reazioni politiche in Italia
Le immagini hanno suscitato immediate prese di posizione nel dibattito pubblico italiano. Il responsabile Informazione del **Partito Democratico** ed europarlamentare **Sandro Ruotolo** ha espresso “piena e totale solidarietà” ai cronisti di **In mezz’ora**, chiedendo se la presidente del Consiglio **Giorgia Meloni** intenda continuare a tacere o prendere posizione su quanto accaduto a due cittadini italiani impegnati in attività giornalistica all’estero.
Il responsabile Esteri del **Pd**, **Peppe Provenzano**, ha sollecitato il Governo a presentare una protesta formale alle autorità statunitensi, invocando una tutela esplicita dei reporter italiani all’opera in contesti sensibili. Secondo Provenzano, l’esecutivo dovrebbe “prendere le distanze una volta per tutte” da atteggiamenti lesivi della libertà di stampa e chiarire quali strumenti intenda adottare per proteggere i connazionali che svolgono il proprio lavoro in scenari a rischio.
Critico anche **Angelo Bonelli**, deputato di **Alleanza Verdi e Sinistra** e co-portavoce di **Europa Verde**, che ha chiesto a **Meloni** una condanna netta dell’episodio. Bonelli ha collegato il silenzio del Governo al rapporto politico con l’ex presidente **Donald Trump**, parlando di “sudditanza” e ricordando precedenti controversi, dalla proposta di candidatura al Nobel per la pace alle mancate reazioni verso le offese rivolte ai militari italiani impegnati in missioni internazionali.
FAQ
D: Chi sono i giornalisti coinvolti nell’episodio a Minneapolis?
R: Si tratta degli inviati **Rai** **Laura Cappon** e **Daniele Babbo**, in servizio per la trasmissione In mezz’ora di **Rai 3**.
D: Cosa si sente dire nel video diffuso su Instagram?
R: Un agente **Ice** avverte che, se i cronisti continueranno a filmare e seguire i veicoli federali, “spaccheremo il finestrino e vi trascineremo fuori dall’auto”.
D: Perché i giornalisti si trovavano a Minneapolis?
R: Erano negli Stati Uniti per documentare le operazioni dell’agenzia **Ice** e le accuse di violenze rivolte ad alcuni suoi agenti nelle comunità locali.
D: Come hanno reagito i cronisti alle intimazioni?
R: Hanno spiegato di non compiere alcuna azione illecita e si sono identificati come stampa italiana, ribadendo “Press, we are press italian”.
D: Quali forze politiche italiane sono intervenute pubblicamente?
R: Sono intervenuti esponenti del **Partito Democratico** come **Sandro Ruotolo** e **Peppe Provenzano** e il deputato **Angelo Bonelli** di **AVS** e **Europa Verde**.
D: Cosa viene chiesto al Governo italiano?
R: Viene sollecitata una protesta formale verso le autorità statunitensi e una presa di posizione chiara a difesa della libertà di stampa e dei cittadini italiani all’estero.
D: Qual è il ruolo della trasmissione In mezz’ora in questa vicenda?
R: Il programma di **Rai 3** ha documentato l’episodio, diffuso il video su Instagram e denunciato pubblicamente le minacce rivolte ai propri inviati.
D: Qual è la fonte giornalistica originale della notizia?
R: La vicenda è stata riportata, tra gli altri, dal quotidiano online **Il Fatto Quotidiano**, che ha rilanciato il video e le reazioni politiche italiane.




