Hotel Rigopiano, la verità che ancora brucia: cosa emerge oggi dalla commemorazione della tragedia

Commemorazione a Rigopiano
Farindola torna a raccogliersi a Rigopiano, nove anni dopo. I familiari delle 29 vittime raggiungono il sito della slavina per una cerimonia sobria e rigorosa, segnata dal silenzio e dalla memoria condivisa. Fiaccole accese guidano il cammino fino all’obelisco, dove sventola il tricolore e una tromba intona il Silenzio, mentre vengono deposti fiori e corone.
La celebrazione prosegue sul luogo dell’hotel, con la lettura dei nomi delle 29 persone scomparse e la deposizione di 29 rose bianche. La comunità si stringe in preghiera durante la Messa, scandita da momenti di raccoglimento e da gesti simbolici di rispetto.
Alla stessa ora in cui la valanga colpì l’albergo, il coro Pacini di Atri esegue “Signore delle cime”, rimarcando il legame tra il dolore privato e la memoria pubblica. L’iniziativa rinnova un impegno civile: non disperdere il significato di una tragedia che ha segnato l’Abruzzo e il Paese.
Percorso giudiziario e attese
L’iter processuale legato a Rigopiano entra in una fase decisiva con l’appello bis a Perugia, atteso all’11 febbraio. In primo grado a Pescara erano state pronunciate cinque condanne e 25 assoluzioni su 30 imputati, poi riformate in appello all’Aquila con otto condanne.
La Corte di Cassazione ha annullato le decisioni, riaprendo le posizioni di sei dirigenti regionali e rinviando il giudizio. Il procuratore generale di Perugia, Paolo Barlucchi, ha chiesto la conferma delle responsabilità per due dirigenti della Provincia di Pescara, per l’allora sindaco di Farindola e per un tecnico comunale, richiamando reati che la Suprema Corte ha ritenuto prescritti.
La procura sostiene che i termini di prescrizione vadano ricalcolati in aumento, facendo riferimento ai limiti previsti per i reati dolosi, scenario che potrebbe rimettere in gioco alcune posizioni. Anche con la sentenza dell’appello bis, il percorso non è detto si chiuda: è possibile un nuovo ricorso e un ulteriore passaggio in Cassazione, prolungando tempi e incertezze per le parti civili e gli imputati.
Memoria e testimonianze


La memoria dei 29 scomparsi resta affidata alle voci dei familiari e al lavoro delle associazioni, che ogni anno riportano al centro i nomi e le storie delle vittime. A Rigopiano, la ritualità delle 29 rose bianche e la lettura dei nomi sostengono una narrazione collettiva che rifiuta l’oblio e chiede rispetto per il dolore privato.
Le testimonianze raccolte sul luogo della tragedia richiamano l’esigenza di verità giudiziaria e di responsabilità istituzionale, intrecciando la dimensione umana con quella civile. I parenti ricordano l’attesa, il freddo, i giorni dei soccorsi, il peso delle promesse non mantenute.
La comunità di Farindola e dell’Abruzzo ha costruito negli anni un presidio di memoria che passa per cerimonie, iniziative didattiche e presenze simboliche, con l’obiettivo di trasformare la commemorazione in coscienza pubblica. In questo percorso, la voce dei superstiti e dei soccorritori conserva dettagli concreti: orari, segnali, scelte operative, che alimentano un patrimonio testimoniale indispensabile.
Le famiglie chiedono che la memoria non sia celebrativa ma utile: prevenzione, pianificazione del rischio, formazione e catene di comando chiare. Il ricordo della valanga, che travolse l’hotel alle 17 circa del 18 gennaio 2017, resta un monito permanente e un impegno a non ripetere errori, unendo lutto e richiesta di garanzie per il futuro.
FAQ
- Quante vittime sono ricordate a Rigopiano? 29 persone, con lettura dei nomi e deposizione di 29 rose bianche.
- Dove si svolgono le testimonianze principali? Sul sito dell’ex hotel a Rigopiano, con interventi di familiari, superstiti e soccorritori.
- Qual è il significato delle cerimonie annuali? Tenere viva la memoria, chiedere verità e promuovere responsabilità istituzionali.
- Quali richieste avanzano i familiari? Prevenzione, formazione, pianificazione del rischio e procedure operative trasparenti.
- Qual è l’orario simbolico ricordato? Poco prima delle 17 del 18 gennaio 2017, quando la valanga colpì l’hotel.
- Chi partecipa alle iniziative di memoria? Famiglie delle vittime, comunità di Farindola, associazioni e coro Pacini di Atri.
- Qual è la fonte giornalistica per gli sviluppi giudiziari? Riferimenti a decisioni e richieste del pg a Perugia come riportato dalla stampa nazionale e locale, inclusa la Corte di Cassazione.
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Michele Ficara Manganelli ✿
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