Hong Kong Monetary Authority verso il debutto dei primi operatori autorizzati nel mercato delle stablecoin

Indice dei Contenuti:
Hong Kong Monetary Authority Prepares First Batch of Stablecoin Licenses for Q1 2026 Launch
Licenze in arrivo e corsa degli operatori
Il via libera alle prime licenze per stablecoin in arrivo nel primo trimestre 2026 segna un passaggio chiave per Hong Kong nella strategia di hub globale per gli asset digitali. Il nuovo regime delinea le stablecoin ancorate a valute fiat come “strumenti di pagamento sistemicamente importanti”, sottraendole alla logica puramente speculativa tipica delle crypto non regolamentate.
La vigilanza passa alla Hong Kong Monetary Authority (HKMA), che applica standard comparabili a quelli bancari, con controlli serrati su governance, gestione dei rischi e trasparenza verso il pubblico. L’obiettivo è favorire l’innovazione nel settore dei pagamenti digitali senza compromettere la stabilità finanziaria e la tutela degli investitori retail e istituzionali.
Oltre trentasei soggetti hanno già presentato domanda, tra cui joint venture promosse da Standard Chartered, Animoca Brands, oltre a colossi fintech cinesi come Ant Group e JD.com. La competizione per essere nella prima “coorte” autorizzata è elevata, poiché il marchio regolamentare di Hong Kong è percepito come un vantaggio competitivo immediato nei mercati asiatici ed extra-regionali.
Requisiti di riserva e compliance esecutiva
La cornice delineata dalla Stablecoins Ordinance, in vigore dal 1° agosto 2025, impone una copertura al 100% di tutte le stablecoin in circolazione, con riserve segregate in strumenti ad alta qualità e liquidità: contante, depositi bancari a breve termine o titoli di banca centrale. Le riserve devono essere denominate nella stessa valuta del token, riducendo il rischio di mismatch valutario e di corse ai riscatti in condizioni di stress di mercato.
Il modello di vigilanza è definito “execution-based”: ciò che conta non è solo la promessa contrattuale, ma la capacità effettiva dell’emittente di onorare in ogni momento il diritto di rimborso a valore nominale entro un giorno lavorativo. Questo vincolo trasforma le stablecoin autorizzate in strumenti assimilabili a infrastrutture di pagamento, anziché veicoli sperimentali ad alto rischio.
L’ordinanza prevede inoltre un capitale sociale minimo versato di 25 milioni di dollari di Hong Kong, criteri stringenti di segregazione patrimoniale e audit periodici su riserve, flussi operativi e IT security. Solo i token che superano questi filtri potranno essere offerti al grande pubblico con lo status di asset “fully compliant reserve-backed”, prerequisito per un’adozione su larga scala da parte di banche, PSP e grandi merchant.
Sandbox, Project Ensemble e stack monetario aperto
Il percorso verso le licenze è stato accompagnato dallo “Stablecoin Issuer Sandbox” della HKMA, attivo dal 2024, che ha consentito agli operatori di testare sistemi di gestione token, sicurezza delle chiavi private e processi di KYC/AML in un ambiente regolamentato ma sperimentale. I feedback raccolti hanno affinato gli standard tecnici ora incorporati nel regime definitivo di autorizzazione.
Parallelamente, il laboratorio “Project Ensemble” lanciato nel 2025 ha creato un’infrastruttura di prova per la regolazione interbancaria di depositi tokenizzati e fondi del mercato monetario, progettata per integrarsi con le future stablecoin autorizzate. L’interoperabilità tra moneta bancaria, depositi tokenizzati e stablecoin regolamentate punta a ridurre gli attriti tra finanza tradizionale e mercati on-chain.
Con l’avvio operativo dei primi emittenti autorizzati nel 2026, Hong Kong ambisce a guidare la regolazione dello “Open Money Stack”: uno strato monetario digitale aperto, ma profondamente vigilato, nel quale pagamenti retail, finanza decentralizzata regolata e infrastrutture istituzionali convivono in un unico ecosistema tracciabile e ad alta affidabilità.
FAQ
D: Quando è previsto il rilascio delle prime licenze per stablecoin a Hong Kong?
R: Il primo lotto di licenze è atteso nel primo trimestre del 2026.
D: Chi supervisiona il nuovo regime per le stablecoin?
R: La vigilanza è affidata alla Hong Kong Monetary Authority (HKMA).
D: Qual è il requisito principale sulle riserve delle stablecoin autorizzate?
R: Gli emittenti devono mantenere una copertura al 100% con riserve liquide e segregate.
D: Qual è il capitale minimo richiesto a un emittente di stablecoin?
R: È previsto un capitale sociale minimo versato di 25 milioni di dollari di Hong Kong.
D: Che cos’è lo Stablecoin Issuer Sandbox?
R: È un ambiente regolamentato di test creato dalla HKMA per sperimentare modelli operativi e controlli di rischio.
D: In cosa consiste Project Ensemble?
R: È un sandbox separato dedicato al regolamento interbancario di depositi tokenizzati e fondi monetari.
D: Perché le stablecoin vengono considerate strumenti di pagamento sistemicamente importanti?
R: Perché possono incidere direttamente sulla stabilità del sistema dei pagamenti e richiedono quindi standard vicini a quelli bancari.
D: Qual è la fonte giornalistica originale citata nel contesto di questo sviluppo regolamentare?
R: Le informazioni sono ispirate a un’analisi di Karthik Subramanian pubblicata su una testata specializzata in asset digitali e mercati crypto.




