Hong Kong introduce nuove regole stringenti sui contratti perpetui cripto

Hong Kong accelera sui derivati crypto per investitori istituzionali
Hong Kong compie un nuovo passo nella costruzione di un ecosistema cripto regolamentato, annunciando un quadro di riferimento per la negoziazione di contratti perpetui dedicati agli investitori professionali. La strategia è guidata dalla Securities and Futures Commission (SFC) e punta a consolidare il ruolo della città come hub finanziario digitale, conciliando apertura all’innovazione e rigore nella gestione dei rischi. Il nuovo framework rientra nella roadmap 2025, che mira a rendere il mercato locale più competitivo rispetto ad altre giurisdizioni asiatiche, ma con standard di trasparenza e tutela paragonabili ai mercati regolamentati tradizionali.
La priorità dichiarata resta il contenimento della volatilità e la protezione degli operatori istituzionali, attraverso requisiti stringenti su governance, gestione del rischio e controlli interni. Il retail, per ora, rimane escluso.
Il framework della SFC sui contratti perpetui
Alla conferenza Consensus Hong Kong di Coindesk, la CEO della SFC Julia Leung ha chiarito che il regolatore pubblicherà un “framework di alto livello” per consentire alle piattaforme autorizzate di offrire contratti perpetui in modo regolamentato.
Questi derivati, privi di data di scadenza, saranno limitati agli investitori istituzionali, con requisiti capitali, di margine e di gestione delle garanzie assimilabili ai mercati dei derivati tradizionali.
Il framework dovrà integrare standard su disclosure, qualità dei dati di mercato, robustezza delle infrastrutture di trading e protocolli di continuità operativa, elementi cruciali per ridurre il rischio sistemico in un segmento ad alta leva finanziaria.
Gestione del rischio e tutela dell’equità tra clienti
Julia Leung ha ribadito che le piattaforme potranno offrire contratti perpetui solo dimostrando capacità avanzate di gestione del rischio di controparte, di liquidità e di volatilità estrema.


Il regolatore richiederà politiche chiare su margini iniziali e di mantenimento, stress test periodici e meccanismi di liquidazione trasparenti, riducendo il rischio di liquidazioni forzate opache.
Leung ha sottolineato che le piattaforme “dovranno inoltre garantire equità ai clienti”, prevedendo controlli sui conflitti di interesse, segregazione dei fondi e reporting regolare alle autorità, per aumentare la fiducia degli investitori istituzionali internazionali.
Finanziamenti con collaterale in bitcoin ed ether
Parallelamente allo sviluppo dei contratti perpetui, la SFC aprirà ai broker regolamentati la possibilità di concedere finanziamenti ai clienti con solido merito creditizio, accettando come garanzia sia strumenti finanziari tradizionali sia criptovalute selezionate. In questa fase iniziale, il collaterale sarà limitato a Bitcoin e Ether, considerate le asset class digitali più liquide e con una struttura di mercato più profonda, in grado di supportare valutazioni affidabili anche in contesti di stress.
Selezione degli asset digitali ammessi a garanzia
Secondo Julia Leung, la scelta prudente di partire da BTC ed ETH deriva dall’elevata volatilità della maggior parte degli altri token: “Molti asset digitali sono estremamente volatili, quindi inizieremo con BTC ed ETH come collaterale”.
La SFC definirà criteri minimi di capitalizzazione, liquidità e profondità di mercato per eventuali future estensioni ad altri asset.
Saranno inoltre introdotti robusti haircuts sul valore del collaterale, requisiti di margine conservativi e monitoraggio giornaliero delle posizioni, al fine di ridurre il rischio di sottogaranzia nei cicli di mercato più instabili.
Impatto sull’accesso alla leva per gli istituzionali
L’utilizzo di Bitcoin ed Ether come garanzia consentirà agli investitori professionali di ottimizzare la gestione del capitale, sfruttando asset già presenti a bilancio senza liquidarli.
Questo può migliorare l’efficienza dei portafogli multi-asset, ma all’interno di una cornice regolata che limita l’uso eccessivo della leva.
Per la piazza di Hong Kong, la mossa rappresenta un passo verso la convergenza tra finanza tradizionale e digitale, rendendo l’offerta locale più competitiva rispetto ad altri hub asiatici che già utilizzano collateral crypto in strutture di lending istituzionale.
Market-making, governance e ruolo di Hong Kong
Un tassello centrale del progetto della SFC riguarda le regole sul market-making per i contratti perpetui e gli altri prodotti crypto. Le piattaforme che vorranno operare come market maker dovranno istituire unità indipendenti, separare rigorosamente le funzioni di esecuzione e di gestione dell’ordine e adottare misure concrete per prevenire conflitti di interesse. L’obiettivo è garantire equità nei prezzi, profondità del book e continuità delle quotazioni, elementi essenziali per attrarre flussi di capitale istituzionale globale.
Questa impostazione rafforza l’ambizione di Hong Kong di distinguersi per qualità regolamentare, non solo per apertura ai crypto asset.
Requisiti per i market maker sui derivati crypto
La SFC richiederà alle piattaforme di market-making strutture organizzative con chiari confini tra funzioni di trading proprietario, esecuzione per conto terzi e attività di listing.
Saranno fondamentali regole interne su best execution, gestione delle informazioni privilegiate e monitoraggio in tempo reale del rischio di posizione e di liquidità.
Le misure dovranno ridurre la possibilità di manipolazione di mercato, wash trading e abusi di volatilità, allineando i mercati crypto locali agli standard dei derivati regolamentati su azioni, valute e materie prime.
Posizionamento strategico di Hong Kong nello scenario globale
Con questo quadro sui contratti perpetui, sui finanziamenti collateralizzati in crypto e sul market-making, Hong Kong mira a rafforzare la propria reputazione come hub regolato e affidabile per gli asset digitali.
La combinazione tra innovazione di prodotto e supervisione stringente punta ad attrarre gestori, banche d’investimento e fintech globali interessati a un’esposizione crypto in un ambiente normativo chiaro.
Se implementato in modo coerente, il framework potrebbe diventare un modello regionale, distinguendo la piazza rispetto a giurisdizioni più permissive ma meno strutturate sul piano di governance e tutela degli investitori.
FAQ
Cosa prevede il nuovo framework sui contratti perpetui
Il framework della SFC consentirà alle piattaforme autorizzate di offrire contratti perpetui a investitori istituzionali, con regole su trasparenza, margini, gestione del rischio e governance, per allineare i mercati crypto agli standard dei derivati tradizionali.
Chi potrà negoziare i contratti perpetui a Hong Kong
I contratti perpetui saranno inizialmente riservati ai soli investitori istituzionali, mentre i clienti retail resteranno esclusi fino a eventuali evoluzioni regolamentari future basate sull’esito del monitoraggio di mercato.
Perché Bitcoin ed Ether sono ammessi come collaterale
Bitcoin ed Ether sono considerati dalla SFC gli asset digitali con maggiore liquidità e profondità di mercato, quindi più adatti a fungere da garanzia in operazioni di finanziamento, pur con haircuts e controlli prudenziali.
Quali tutele contro la volatilità dei derivati crypto
Il regolatore richiede requisiti di margine conservativi, stress test periodici, protocolli di liquidazione trasparenti e controlli di rischio intraday per limitare gli effetti della volatilità estrema e ridurre il rischio sistemico.
Come vengono gestiti i conflitti di interesse nel market-making
Le piattaforme che svolgono market-making devono creare unità indipendenti, separare le funzioni di trading proprietario, adottare politiche di best execution e sistemi di controllo per evitare manipolazione di prezzi e pratiche abusive.
Quali benefici per gli investitori istituzionali
Gli istituzionali ottengono accesso regolato a derivati avanzati, possibilità di usare crypto come collaterale e un ambiente con standard di disclosure e vigilanza più vicini ai mercati regolamentati tradizionali.
Che ruolo gioca la roadmap 2025 della SFC
La roadmap 2025 orienta l’espansione ordinata dei servizi crypto a Hong Kong, definendo priorità su infrastrutture, tutela degli investitori e competitività internazionale della piazza finanziaria.
Qual è la fonte delle dichiarazioni di Julia Leung
Le dichiarazioni di Julia Leung sul framework per i contratti perpetui e sull’uso di BTC ed ETH come collaterale provengono dal suo intervento alla Consensus Hong Kong conference organizzata da Coindesk, base dell’articolo originale analizzato.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
PUBBLICITA’ – COMUNICATI STAMPA – PROVE PRODOTTI
Per acquistare pubblicità CLICCA QUI
Per inviarci comunicati stampa e per proporci prodotti da testare prodotti CLICCA QUI



