Guillermo Mariotto rompe il silenzio e racconta un passato sconvolgente

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Guillermo Mariotto svela la drammatica infanzia: “Mio padre violento, ci picchiava. Io l’unico a tenergli testa”
Infanzia segnata dalla paura
Guillermo Mariotto, volto iconico di Ballando con le Stelle su Rai Uno, ha raccontato in tv un passato familiare dominato dalla violenza domestica. Dietro l’immagine ironica e tagliente del giudice, si nasconde un bambino cresciuto in una casa dove le urla e le botte erano la norma, con un padre descritto come aggressivo e ossessivamente geloso della moglie.
Lo stilista ha ricordato come lui e i suoi fratelli venissero picchiati, vittime collaterali di una gelosia malata che non tollerava l’affetto tra i figli e la madre. L’atmosfera in casa era di continua tensione, una sorta di “assedio” emotivo che ha inciso profondamente sulla sua formazione umana. L’infanzia, anziché rifugio, era diventata un campo di battaglia.
Nel suo racconto, Mariotto spiega di essere stato l’unico dei sei figli a reagire apertamente al padre. Con l’adolescenza e la forza fisica dei 14 anni, ha iniziato a opporsi, arrivando a tenergli testa anche sul piano fisico. Questo cambio di equilibrio di potere ha costretto l’uomo ad arretrare, ma non ha cancellato gli anni di paura e sopraffazione.
La scelta di lasciare tutto
Il clima familiare, definito “patologico” da Guillermo Mariotto, lo ha spinto a lasciare casa e Paese per cercare altrove libertà e dignità. Il padre, arrivato “al massimo della disperazione”, non accettava di perdere il controllo, né sulla moglie né sui figli, e l’ossessione per la gelosia diventava ogni giorno più distruttiva.
L’episodio spartiacque fu una lite furibonda tra i genitori. Il padre, uscendo dalla camera da letto, urlò che sarebbero stati i figli a decidere se doveva andarsene. Tutti e sei, insieme, risposero “sì”. In quel coro, racconta Mariotto, c’era la liberazione da anni di terrore domestico e la consapevolezza, per la prima volta, di avere voce in capitolo sul proprio destino.
Dopo quell’addio, la madre si è ritrovata sola con sei figli e una carriera sospesa. Nonostante gli ostacoli, è tornata agli studi di medicina e odontoiatria, conquistando la laurea con lode. Guillermo sottolinea come il padre avesse tentato di impedirle di realizzarsi, costringendola ad avere altri due figli oltre ai quattro già nati, pur di frenarne il percorso accademico.
Perdono, resilienza e nuovi inizi
Nell’intervista con Caterina Balivo a La Volta Buona, lo stilista ricorda il momento in cui, da adulto, ha scelto di concedere il perdono al padre. Non per assolverlo, ma per liberare se stesso: tenere rancore, spiega, significa restare incatenati al passato, mentre perdonare permette di alleggerire un dolore enorme e trasformarlo in forza interiore.
Racconta di aver perfino chiesto lui stesso scusa al genitore, riconoscendosi come quello “più scatenato”, il figlio che non si piegava e che metteva in crisi l’autorità violenta. Con il tempo, il padre ha costruito un’altra famiglia e ha dato al nuovo secondogenito lo stesso nome, Guillermo, come simbolico tentativo di recuperare ciò che aveva perduto: un gesto che il designer interpreta come una forma di rimorso tardivo.
La madre, per proteggerlo, gli ha impedito di conoscere il fratellastro. Oggi Mariotto afferma che tutto quel dolore lo ha “forgiato”: nulla è stato facile, ma sente di aver vinto insieme ai fratelli e alla madre. In più occasioni ha confidato che il suo amore più puro è stato per la sua cagnolina e, a 19 anni, un matrimonio con una modella ha segnato un primo tentativo di costruirsi una vita affettiva autonoma e lontana dal buio del passato.
FAQ
D: Chi è Guillermo Mariotto?
R: È uno stilista e volto televisivo, noto come giudice storico del programma di danza Ballando con le Stelle su Rai Uno.
D: Qual è il nucleo del suo racconto sulla famiglia?
R: Ha rivelato di essere cresciuto con un padre violento e geloso, che picchiava lui e i fratelli e rendeva insostenibile la vita familiare.
D: Perché ha deciso di lasciare casa così presto?
R: Il clima di paura e le continue esplosioni di violenza paterna lo hanno spinto a cercare altrove libertà e sicurezza emotiva.
D: Che ruolo ha avuto la madre nella sua vita?
R: La madre, nonostante sei figli e forti ostacoli, è riuscita a laurearsi in medicina e odontoiatria con lode, diventando per lui un esempio di forza e riscatto.
D: Come si è spezzato il legame con il padre?
R: Dopo una lite, i sei figli hanno dichiarato di volerlo fuori di casa; da allora Mariotto non gli ha più rivolto la parola, mantenendo una distanza netta.
D: Che cosa significa per lui il perdono?
R: Lo considera uno strumento di liberazione personale: non cancella il passato ma impedisce al rancore di dominare il presente.
D: Ha avuto contatti con la nuova famiglia del padre?
R: No, la madre ha scelto di non farlo incontrare con il fratellastro che porta il suo stesso nome, per proteggerlo da ulteriori ferite.
D: Qual è la fonte giornalistica originale del racconto?
R: Le dichiarazioni di Guillermo Mariotto provengono dall’intervista televisiva rilasciata nel programma La Volta Buona condotto da Caterina Balivo su Rai Uno, ripresa e rilanciata da testate di intrattenimento italiane.




