Governo valuta nuovi tagli mirati su accise di benzina e diesel dopo il precedente sugli sconti carburante

Caro carburanti, governo verso aiuti mirati invece del taglio generalizzato
Il governo Meloni sta valutando come intervenire sul caro carburanti, dopo il recente rialzo di benzina e soprattutto gasolio.
L’esecutivo, a Roma, esclude per ora un nuovo taglio generalizzato delle accise come quello deciso nel 2022 dal governo Draghi, giudicato troppo costoso e poco efficace.
Al suo posto, da qui ai prossimi mesi, si studiano misure selettive a favore di famiglie con redditi bassi e autotrasportatori, magari con crediti d’imposta o riduzioni circoscritte delle accise, per contenere l’impatto sui consumi e sui prezzi al dettaglio.
Secondo il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, l’obiettivo è sostenere chi è più esposto al caro carburanti senza replicare interventi generalisti che avvantaggiano soprattutto i redditi più alti e pesano troppo sui conti pubblici.
In sintesi:
- Il governo esclude un nuovo taglio generalizzato delle accise sui carburanti.
- Si studiano aiuti mirati per redditi bassi e categoria degli autotrasportatori.
- Il taglio Draghi del 2022 è ritenuto costoso e poco efficace sul carovita.
- Gasolio oltre 2 euro al litro, tensioni da crisi nello Stretto di Hormuz.
Perché Roma punta su aiuti selettivi a famiglie e autotrasportatori
Nel 2022, in pieno shock energetico dopo l’invasione russa dell’Ucraina, il governo Draghi tagliò le accise di 30,5 centesimi al litro su benzina e gasolio.
La misura, varata a marzo con durata iniziale di 30 giorni, fu prorogata per quasi tutto l’anno, con un costo complessivo stimato tra 7 e 8 miliardi di euro per l’erario.
Secondo Adolfo Urso, quell’intervento si rivelò *“per lo più inefficace”* nella lotta all’inflazione e si concentrò *“soprattutto sui ceti benestanti, poiché le famiglie con redditi più elevati sono anche quelle con maggiori consumi di carburante”*.
Anche l’ipotesi dell’“accisa mobile”, che utilizza l’extra-gettito Iva generato dall’aumento dei prezzi per ridurre temporaneamente le imposte sui carburanti, viene oggi giudicata dall’esecutivo di impatto limitato sul prezzo finale alla pompa.
Per questo sul tavolo restano strumenti mirati: riduzione selettiva delle accise o crediti d’imposta per i redditi bassi e gli autotrasportatori, al fine di alleggerire il pieno alle famiglie più fragili e contenere il costo del trasporto merci, cruciale per evitare nuovi rincari a scaffale.
Prezzi record, tensioni internazionali e scenari per i prossimi mesi
Nel frattempo, il diesel self ha toccato quota 2,065 euro al litro, mentre la benzina si attesta intorno a 1,840 euro.
Il rincaro riflette non solo dinamiche di mercato, ma anche le crescenti tensioni nello Stretto di Hormuz, da cui transita circa il 20% della produzione mondiale di idrocarburi e che risulta oggi fortemente condizionato dalle mosse dell’Iran.
L’ex presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato che la Marina americana inizierà *“molto presto”* a scortare le petroliere nell’area, con l’obiettivo di garantire la sicurezza delle rotte e stabilizzare i flussi di greggio.
Per l’Italia, l’evoluzione della crisi energetica internazionale e la scelta tra sussidi mirati o tagli d’imposta generalizzati saranno determinanti per il potere d’acquisto delle famiglie e la competitività delle imprese nel prossimo inverno.
FAQ
Perché il governo non vuole tagliare di nuovo le accise per tutti?
Perché il taglio generalizzato del 2022 è stato considerato troppo costoso, poco mirato e con benefici maggiori per i redditi più alti.
Chi potrebbe ricevere aiuti mirati contro il caro carburanti?
Potrebbero riceverli famiglie con redditi bassi e autotrasportatori, tramite riduzioni selettive delle accise o meccanismi di credito d’imposta dedicati.
Cosa significa accisa mobile e perché viene oggi accantonata?
Significa usare l’extra-gettito Iva per ridurre temporaneamente le accise; il governo la ritiene ora di impatto limitato sui prezzi.
Quali sono oggi i prezzi medi di benzina e gasolio self?
Attualmente il gasolio self sfiora 2,065 euro al litro, mentre la benzina si colloca attorno a 1,840 euro al litro.
Quali sono le fonti utilizzate per questo approfondimento sul caro carburanti?
Il contenuto deriva da un’elaborazione giornalistica delle notizie diffuse da Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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