Governo valuta misure urgenti contro rincari anomali di benzina e diesel

Rincari carburanti in Italia: cosa sta accadendo davvero ai prezzi
I prezzi dei carburanti in Italia stanno crescendo oltre gli aumenti attesi legati alla guerra in Iran, con rincari sospetti alla pompa che pesano su automobilisti e imprese.
Le anomalie riguardano in particolare due grandi compagnie petrolifere e sono finite sotto la lente della Commissione di allerta rapida del ministero delle Imprese e del Made in Italy guidato da Adolfo Urso.
A Roma, tra Palazzo Chigi, Ministero dell’Economia e MIMIT, il governo Meloni lavora in questi giorni a misure urgenti per contenere la stangata e prevenire speculazioni, anche attraverso controlli mirati e possibili interventi sulle accise.
In sintesi:
- Individuati aumenti anomali dei prezzi carburanti rispetto ai listini consigliati delle compagnie
- Governo Meloni attiva Commissione di allerta rapida e Guardia di finanza sui casi sospetti
- Allo studio meccanismo di “accise mobili” per compensare gli extra-incassi Iva
- Codacons chiede taglio accise di almeno 15 centesimi al litro, soprattutto su gasolio
Come funzionano i controlli e dove si concentrano le anomalie
La cabina di regia della Commissione di allerta rapida, presieduta da Adolfo Urso, ha analizzato l’andamento dei prezzi dei prodotti petroliferi per individuare possibili comportamenti speculativi lungo la filiera.
Secondo il MIMIT, negli ultimi giorni, per due tra le principali compagnie, i prezzi medi praticati in distribuzione sono cresciuti più dei prezzi consigliati a monte.
Si parla esplicitamente di *“aumenti anomali a monte della catena di distribuzione”*, un campanello d’allarme che ha spinto il ministero a trasmettere oggi alla Guardia di finanza un nuovo elenco di impianti con prezzi sospetti da approfondire con verifiche mirate.
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha già avvertito le aziende del settore, prospettando interventi fiscali contro eventuali extra-profitti ingiustificati.
La cabina di regia tornerà a riunirsi domani, mentre un nuovo incontro della Commissione di allerta rapida è programmato per venerdì 13 marzo, con l’obiettivo di aggiornare il quadro dei prezzi e calibrare eventuali ulteriori iniziative.
L’azione di controllo punta a distinguere tra fisiologici riflessi della crisi iraniana sulle quotazioni internazionali e veri fenomeni speculativi a danno dei consumatori.
Accise mobili, bollette e cifre record ai distributori
Parallelamente ai controlli, governo e ministeri economici stanno valutando un pacchetto di misure strutturali su carburanti e bollette, che potrebbe approdare in Consiglio dei ministri già nelle prossime ore.
Sul tavolo c’è il meccanismo delle cosiddette “accise mobili”: quando il prezzo dei carburanti sale, lo Stato incassa più Iva; una parte di questo extragettito verrebbe usata per ridurre temporaneamente le accise.
Il taglio sarebbe limitato nel tempo e modulato sull’andamento dei prezzi, affiancato da un rafforzamento dei controlli lungo l’intera filiera distributiva per bloccare ricarichi ingiustificati.
L’esecutivo lavora anche a nuove misure “taglia-bollette”, soprattutto per le imprese energivore più esposte alla volatilità di gas ed elettricità, tramite meccanismi di compensazione dei costi e strumenti di sostegno mirati.
Intanto il fronte prezzi registra livelli record segnalati dal Codacons, che sollecita l’attivazione immediata delle accise mobili con una riduzione di almeno 15 centesimi al litro.
Secondo l’associazione, il gasolio in modalità servito ha superato i 2,6 euro al litro in diversi impianti autostradali, con valori che, sulla A4 Milano-Brescia, toccano 2,654 euro per il diesel e 2,429 per la benzina.
Sulla A21 Torino-Piacenza il gasolio si attesta a 2,639 euro al litro (2,419 la benzina), sulla diramazione A8/A26 a 2,614 euro e sulla A13 Bologna-Padova a 2,609 euro al litro.
Numerosi distributori autostradali vendono gasolio servito a oltre 2,5 euro al litro in modo sistematico.
Per il diesel in modalità self, il prezzo medio ha superato i 2 euro al litro in tutte le regioni, tranne Umbria e Marche, consolidando un quadro di forte pressione sul potere d’acquisto di famiglie e imprese.
Prospettive per consumatori e imprese nei prossimi mesi
L’esito delle verifiche della Guardia di finanza e le scelte del Consiglio dei ministri sulle accise saranno determinanti per la traiettoria dei prezzi primaverili.
Se il meccanismo delle accise mobili sarà attivato in tempi rapidi, l’impatto dei rincari potrebbe essere parzialmente attenuato, soprattutto sui tragitti autostradali e per chi usa l’auto per lavoro.
Per le imprese energivore, eventuali nuovi crediti d’imposta o schemi di compensazione potrebbero ridurre il rischio di scaricare i costi sui listini finali, contenendo gli effetti inflazionistici e mantenendo competitività produttiva in una fase geopolitica ad alta incertezza.
FAQ
Perché i prezzi dei carburanti in Italia stanno aumentando così tanto?
I rincari derivano sia dalla crisi iraniana sulle quotazioni internazionali, sia da presunti aumenti anomali nella distribuzione che il governo sta verificando.
Cosa sta facendo il governo Meloni contro i rincari dei carburanti?
Il governo sta attivando controlli tramite Commissione di allerta rapida e Guardia di finanza e valuta accise mobili e misure di sostegno economico.
Cosa significa concretamente il meccanismo delle accise mobili sulla benzina?
Significa che una parte degli extra-incassi Iva generati dai prezzi elevati verrebbe usata per ridurre temporaneamente le accise sui carburanti.
Quali sono oggi i livelli più alti registrati per il gasolio in autostrada?
Secondo Codacons, il gasolio servito ha raggiunto 2,654 euro al litro sulla A4 Milano-Brescia e supera spesso 2,6 euro.
Da dove provengono le informazioni utilizzate in questo articolo sui carburanti?
Le informazioni derivano da una elaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it rielaborate dalla Redazione.
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Michele Ficara Manganelli ✿
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