Governo punta sui bonus carburante e rinvia il taglio delle accise

Carburanti sopra 2 euro, governo punta ai bonus e non alle accise
In Italia, a metà marzo 2026, i prezzi di benzina e gasolio hanno superato soglie psicologiche critiche, con il diesel oltre 2 euro al litro e la benzina vicina a 1,84 euro.
Il governo guidato da Giorgia Meloni, tramite il ministro delle Imprese Adolfo Urso, esclude il taglio delle accise e prepara bonus mirati per redditi bassi e autotrasporto.
La scelta nasce dal costo elevato delle accise mobili sperimentate con il governo Mario Draghi e dal timore di effetti limitati sull’inflazione.
Le associazioni dei consumatori, in particolare il Codacons, contestano duramente la linea dell’esecutivo, sostengono che i numeri del governo siano imprecisi e rivendicano l’efficacia del taglio del 2022 nel contenere l’inflazione e alleggerire la spesa delle famiglie.
In sintesi:
- Gasolio sopra 2 euro/litro e benzina a 1,84: crescita legata anche al conflitto in Iran.
- Il governo Meloni esclude il taglio delle accise e prepara bonus carburante mirati.
- Codacons accusa l’esecutivo: dati “inesatti” e bonus definiti palliativi inutili.
- Scontro politico-tecnico su costi, effetti sull’inflazione e platea dei beneficiari.
Prezzi, numeri ufficiali e impatto economico su famiglie e imprese
Secondo l’Osservatorio prezzi del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit), domenica 15 marzo 2026 il prezzo medio self service sulla rete stradale nazionale è di 1,84 euro al litro per la benzina e 2,07 euro per il gasolio.
Sulla rete autostradale la forbice si allarga: 1,93 euro per la benzina e 2,13 euro per il diesel, confermando l’autostrada come canale più caro per gli automobilisti.
Rispetto al periodo precedente al conflitto in Iran, la benzina è rincarata di 15,3 centesimi al litro, mentre il gasolio segna un balzo di 32,3 centesimi.
Tradotto sul portafoglio, il Codacons calcola che un pieno di diesel costi oggi 17,3 euro in più rispetto a prima delle tensioni geopolitiche, con un aggravio annuo di circa 415 euro per chi effettua in media due pieni al mese.
L’impatto non riguarda solo i privati: il gasolio è voce centrale per logistica, autotrasporto e filiere produttive, con effetti a catena sui prezzi di beni e servizi, e quindi sull’inflazione complessiva.
Bonus mirati o taglio accise: il nodo politico e le conseguenze future
Il ministro Adolfo Urso ha escluso il ritorno alle accise mobili ricordando che il taglio deciso da Mario Draghi nel marzo 2022 “costò allo Stato circa un miliardo al mese” senza, secondo l’esecutivo, frenare la dinamica inflattiva.
“Quel taglio giunse quando la benzina sfondò il tetto dei 2,25 euro/litro: oggi è a 1,83 euro/litro, il gasolio poco sopra i 2, con un incremento in percentuale nettamente inferiore a quanto si registra in Germania, Francia e Spagna. Nessuno di questi Paesi ha deciso di tagliare le accise”, ha sottolineato Urso.
La soluzione indicata dal governo è un bonus benzina legato all’Isee sotto i 15.000 euro, affiancato da misure specifiche per autotrasporto e imprese, da approvare “già nel prossimo Consiglio dei ministri”.
Il Codacons ribatte che la riduzione delle accise del 2022 fece scendere immediatamente l’inflazione dallo 6,5% al 6%, generando – secondo le proprie stime – un risparmio complessivo di circa 4 miliardi per i consumatori.
L’associazione definisce il bonus un *“palliativo inutile che non risolve il problema”*, perché limita gli aiuti a una platea ristretta invece di intervenire strutturalmente sui listini alla pompa per tutti gli utenti, privati e produttivi.
FAQ
Perché il governo Meloni esclude il taglio delle accise sui carburanti?
Il governo ritiene il taglio delle accise troppo costoso per i conti pubblici, circa un miliardo al mese, e con effetti limitati e temporanei sull’inflazione generale.
A chi sarà destinato il nuovo bonus benzina annunciato dal governo?
Il bonus sarà destinato prioritarmente ai redditi più bassi, con soglia Isee ipotizzata sotto 15.000 euro, e misure aggiuntive per autotrasporto e imprese energivore.
Quanto sono aumentati benzina e gasolio rispetto al pre-conflitto in Iran?
Risultano aumenti medi di 15,3 centesimi al litro per la benzina e 32,3 centesimi per il gasolio, con forte impatto sui costi annuali di rifornimento.
Qual è stato l’effetto del taglio accise del 2022 secondo il Codacons?
Secondo il Codacons l’inflazione scese subito dallo 6,5% al 6%, generando benefici stimati in circa 4 miliardi di euro per i consumatori.
Da quali fonti provengono i dati e le informazioni utilizzate nell’articolo?
Le informazioni derivano da una elaborazione giornalistica di dati e dispacci provenienti da Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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