Governo prepara app di verifica età per limitare l’accesso ai social dei minori
Indice dei Contenuti:
Ue lancia app anonima per verificare l’età e proteggere i minori online
La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha annunciato il passaggio alla fase operativa della nuova app Ue di verifica dell’età, pensata per i social e i servizi digitali.
Lo strumento, testato in sette Paesi europei, consente di dimostrare il superamento di una soglia anagrafica senza rivelare altri dati personali.
L’obiettivo è proteggere i minori nell’Unione Europea, oggi esposti a contenuti illegali e rischi sui social media, con un sistema armonizzato che non comprometta la privacy.
In sintesi:
- La Commissione Ue avvia l’app di verifica dell’età per social e servizi digitali.
- Il sistema certifica solo l’età, senza condividere altri dati personali dell’utente.
- Architettura ispirata al certificato Covid digitale, con codice open source.
- In arrivo linee guida europee uniche per evitare 27 sistemi diversi.
La Commissione europea istituirà il mese prossimo un meccanismo di coordinamento per definire standard tecnici comuni e impedire che ogni Stato membro sviluppi un proprio sistema di verifica.
Secondo Ursula von der Leyen, “è nostro dovere proteggere i nostri figli nel mondo online, così come facciamo nel mondo offline”.
L’impianto regolatorio europeo punta a un approccio armonizzato, considerato essenziale per rendere effettiva la tutela dei minori sulle principali piattaforme digitali e sui social network nell’intero mercato unico.
Come funziona l’app europea di verifica dell’età
L’architettura tecnica dell’app ricalca il modello del certificato Covid digitale sviluppato da Bruxelles durante la pandemia.
Il sistema genera una prova crittografica che certifica il superamento di una determinata soglia d’età, senza condividere nome, indirizzo o altri dati identificativi.
“In parole semplici, è completamente anonima: gli utenti non possono essere tracciati”, ha sottolineato Ursula von der Leyen.
Per l’utilizzo, l’utente scarica l’app, la configura mediante passaporto o carta d’identità e ottiene un certificato digitale di età da presentare ai servizi online che lo richiedono.
Le piattaforme ricevono solo l’informazione sì/no sul fatto che l’utente abbia superato la soglia minima prevista, ad esempio 13, 16 o 18 anni.
La soluzione è sviluppata in codice open source, scelta che punta a massimizzare trasparenza, audit indipendenti e possibilità di adozione anche da parte di Paesi extra Ue.
Il prototipo è stato lanciato nel luglio 2025 e sperimentato inizialmente in cinque Stati membri: Italia, Francia, Spagna, Grecia e Danimarca, cui si sono successivamente aggiunti Cipro e Irlanda.
“Spero che altri Stati membri e il settore privato seguano l’esempio, in modo che ogni cittadino possa utilizzare presto questa app”, ha dichiarato Ursula von der Leyen.
Un comitato di psicologi, tecnici e giuristi sta completando le linee guida, attese entro l’estate, per definire requisiti minimi, responsabilità degli operatori e modalità di integrazione nei servizi digitali.
Prossimi passi, impatto sui social e possibili sviluppi futuri
La nuova app Ue potrebbe diventare lo standard de facto per l’accesso sicuro ai social da parte dei minori, riducendo l’uso di forme di controllo più invasive.
L’adozione coordinata da parte delle principali piattaforme consentirebbe un’implementazione uniforme delle regole europee sulla sicurezza online dei minori.
Nel medio periodo, lo stesso modello tecnologico potrebbe essere esteso ad altri ambiti regolati, come gaming online, contenuti per adulti o servizi fintech, mantenendo l’impostazione privacy by design.
FAQ
Quando sarà disponibile l’app europea di verifica dell’età per tutti?
La Commissione sta avviando il meccanismo di coordinamento il prossimo mese; l’estensione ai cittadini Ue è prevista progressivamente dopo le linee guida estive.
L’app di verifica dell’età conserverà i miei documenti personali?
No, il sistema è progettato per generare solo una prova crittografica dell’età, senza archiviare o condividere dati identificativi con i fornitori di servizi.
Quali Paesi hanno già testato l’app di verifica dell’età Ue?
Sì, i primi test sono avvenuti in Italia, Francia, Spagna, Grecia, Danimarca, successivamente estesi a Cipro e Irlanda.
Le piattaforme social saranno obbligate a usare questa app Ue?
In parte sì, perché le future linee guida e la normativa Ue indirizzeranno piattaforme e servizi ad adottare soluzioni conformi e interoperabili.
Da quali fonti è stato elaborato questo articolo sulla nuova app Ue?
L’articolo deriva da una elaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, opportunamente rielaborate dalla nostra Redazione.

