Governo conferma taglio accise su benzina e diesel, sconto sui carburanti resta in vigore
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Taglio accise carburanti prorogato: chi riguarda, dove vale, perché conta
Il governo italiano ha prorogato fino al 1° maggio 2026 il taglio delle accise su benzina, diesel e Gpl, inizialmente in scadenza il 9 aprile.
La decisione, assunta oggi dal Consiglio dei ministri a Roma, estende uno sconto fiscale già in vigore dal 19 marzo e del valore complessivo superiore a 900 milioni di euro.
La misura, fortemente voluta dal ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, punta a contenere l’impatto dei prezzi record dei carburanti su famiglie, imprese, autotrasporto e comparto agricolo, in un contesto di elevata incertezza sui mercati energetici internazionali.
In sintesi:
- Taglio accise carburanti prorogato a livello nazionale fino al 1° maggio 2026.
- Sconto di 24,4 centesimi su benzina e diesel, 12 centesimi sul Gpl.
- Nuova tranche da 500 milioni finanziata con proventi aste CO2 del sistema Ets.
- Estensione agevolazioni anche alle aziende agricole, dopo il comparto pesca.
La proroga conferma il livello di riduzione delle imposte indirette: 24,4 centesimi al litro in meno su benzina e diesel, 12 centesimi sul Gpl.
Il costo totale dell’operazione supera i 900 milioni di euro, di cui 500 milioni destinati specificamente alla proroga dal 8 al 30 aprile, somme che si aggiungono al primo pacchetto già a bilancio.
In conferenza stampa a Palazzo Chigi, Giancarlo Giorgetti ha annunciato inoltre un intervento mirato a favore delle aziende agricole, con l’estensione del taglio delle imposte già riconosciuto al settore pesca, per attenuare l’impatto dei rincari del gasolio agricolo.
Fonti di copertura, impatto sui conti pubblici e prezzi alla pompa
Giancarlo Giorgetti ha precisato che i 500 milioni necessari alla proroga sono stati reperiti attraverso i proventi delle aste CO2 del sistema Ets, ovvero le risorse pagate dalle industrie per i permessi di emissione di gas serra.
Il ministro ha sottolineato che si è avuta *“premura di non toccare quelle per il sollievo agli energivori”*, preservando così i sostegni alle imprese a più alto consumo di energia.
Le nuove stime di finanza pubblica confluiranno nel Documento di economia e finanza di aprile, sul quale il Mef ha già relazionato il presidente e i vice presidenti del Consiglio.
Giorgetti ha avvertito che, *“se la situazione non cambia sarà inevitabile”* chiedere a Bruxelles una deroga ai vincoli Ue sul deficit, inclusa la soglia del 3%.
Nonostante lo sconto sulle accise, i prezzi alla pompa restano elevati: secondo i dati del ministero delle Imprese, la benzina self viaggia a 1,763 euro/litro e il gasolio a 2,096 euro/litro sulla rete ordinaria.
In autostrada il prezzo medio self sale a 1,822 euro per la benzina e 2,137 euro per il gasolio, con picchi significativi a Bolzano (diesel self a 2,134 euro), seguita da Calabria (2,116), Friuli Venezia Giulia (2,113), Liguria e Lombardia (2,108).
Quanto si risparmia davvero e quali scenari per i prossimi mesi
Il taglio delle accise produce un risparmio immediato e misurabile per gli automobilisti: senza l’intervento, un pieno di gasolio per un’auto con serbatoio da 50 litri costerebbe 12,2 euro in più.
Su scala nazionale, lo sconto contribuisce a contenere gli effetti inflazionistici dei carburanti su trasporti e logistica, con riflessi indiretti sui prezzi al dettaglio di beni e servizi essenziali.
Resta tuttavia elevato il livello assoluto dei listini, determinato dall’andamento delle quotazioni internazionali e dal cambio euro-dollaro, fattori che limitano il beneficio percepito dagli utenti finali.
Nei prossimi mesi il governo dovrà conciliare la prosecuzione degli aiuti contro il caro-energia con il rispetto delle regole fiscali europee e la sostenibilità del debito pubblico.
Una eventuale deroga concordata con l’Unione europea aprirebbe margini temporanei di manovra, ma imporrebbe scelte selettive e vigilanza su sprechi e misure poco mirate.
Per famiglie e imprese, monitorare l’evoluzione dei prezzi alla pompa e delle politiche fiscali sui carburanti resterà decisivo per pianificare costi di mobilità, produzione e trasporto.
FAQ
Fino a quando è prorogato il taglio delle accise carburanti?
La proroga confermata dal governo estende il taglio delle accise su benzina, diesel e Gpl fino al 1° maggio 2026 sull’intero territorio nazionale.
Quanto risparmio su un pieno di diesel con la proroga attuale?
Il risparmio è concreto: per un’auto con serbatoio da 50 litri, senza il taglio delle accise il pieno di gasolio costerebbe 12,2 euro in più.
Da dove arrivano i 500 milioni per finanziare la proroga?
I 500 milioni sono coperti utilizzando i proventi delle aste CO2 del sistema Ets, senza intaccare le risorse destinate agli energivori.
Il taglio delle accise vale anche per il settore agricolo?
Sì, il governo ha annunciato un intervento mirato che estende alle aziende agricole il taglio delle imposte già previsto per il comparto pesca.
Quali sono le fonti ufficiali utilizzate per questo articolo?
L’articolo è stato redatto sulla base di una elaborazione congiunta di contenuti Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, opportunamente rielaborati dalla nostra Redazione.

