Goggia ruggisce a Crans Montana, il segnale che cambia la stagione
Crans Montana, superG di emozioni
Nel superG di Crans Montana la scena se la prende la giovanissima svizzera Malorie Blanc, 21 anni, che conquista una vittoria dal sapore storico davanti al pubblico di casa, staccando di 0″18 una splendida Sofia Goggia. Terzo gradino del podio per l’americana Breezy Johnson, a 0″36, in una gara tirata, tecnica e segnata da continui cambi di ritmo che hanno esaltato le specialiste della velocità.
Per la leader della classifica di supergigante di Coppa del Mondo il secondo posto vale più di mille vittorie: il vero successo è aver chiuso un mese di gennaio senza infortuni, con il corpo finalmente allineato all’ambizione di arrivare al meglio alle Olimpiadi di casa. Il tracciato di Crans Montana, insidioso nella parte centrale e velocissimo sul finale, ha messo alla prova lettura della neve, coraggio e lucidità tattica delle atlete.
La risposta di Sofia Goggia è stata tecnica e mentale: mani al cielo all’arrivo, non per trionfalismo ma per liberazione. Dopo stagioni costellate da stop forzati, la bergamasca ha dimostrato di saper coniugare aggressività controllata e maturità strategica, accettando l’errore su una curva ma difendendo velocità e linea nelle sezioni decisive.
Goggia, tra ferite intime e sogno olimpico
Nel dopo gara, Sofia Goggia va oltre il risultato tecnico e racconta il peso emotivo delle ultime settimane, segnate anche dal dramma della notte di Capodanno, che definisce un pensiero costante. Sottolinea il massimo rispetto per le persone coinvolte, ribadendo come la dimensione umana resti prioritaria rispetto a qualunque podio o classifica di Coppa del Mondo.
La campionessa italiana parla poi delle Olimpiadi di Cortina come di qualcosa di “sacro”: gareggiare in casa, davanti al pubblico italiano, è un’opportunità rarissima, che carica di responsabilità ma anche di energia. Definisce Cortina “il mio posto del cuore”, intrecciando geografia sportiva e biografia personale in un racconto che rafforza il legame con la località ampezzana e con i tifosi.
Dal punto di vista agonistico, la gara di Crans Montana segna il ritorno a una versione quasi completa di sé: “Il superG era nelle mie corde, ho messo in campo un’ottima versione di me”, spiega. Ammette l’errore su una curva ma insiste sulla sensazione di velocità e controllo, segnale che il lavoro tecnico tra linee, assetto e materiali sta pagando e che la strada verso Cortina passa da giornate come questa.
Brignone in costruzione, Pirovano amara, uomini in prova
A Crans Montana è stata giornata di ritorni e occasioni mancate anche per il resto della squadra azzurra. Dopo dieci mesi dal grave infortunio ai Campionati italiani, Federica Brignone è rientrata in gara in velocità nel superG, chiudendo al 17° posto. Una prova lontana dalle aspettative, ma importante sul piano del processo: cerca le sue sensazioni, sbaglia, corregge, resta in controllo, consapevole che la disciplina richiede tempo per essere di nuovo domata.
Federica Brignone parla di “brutte sensazioni”, di una gamba sinistra che non riusciva a sostenere l’azione e di un atteggiamento non ancora all’altezza. È lucida nel definire il rientro un percorso, ma ammette che i tempi sono stretti, rilanciando già lo sguardo verso Cortina. In chiave olimpica, ogni run diventa un tassello di un puzzle fisico e mentale ancora da completare.
Amaro il bilancio per Laura Pirovano: dopo una parte alta di altissimo livello, un errore sul fondo le costa un podio alla portata. “Ho attaccato fino al traguardo e ho sbagliato il dosso”, racconta tra lacrime e consapevolezza di aver gettato via una grande chance. In mattinata, sul fronte maschile, la prova cronometrata di discesa vede Mattia Casse più veloce di Alexander e Cochran-Siegle, segnando un segnale importante per la velocità azzurra.
FAQ
D: Chi ha vinto il superG di Crans Montana?
R: Ha vinto la svizzera Malorie Blanc, 21 anni, davanti a Sofia Goggia e Breezy Johnson.
D: Di quanto è stata battuta Sofia Goggia?
R: Sofia Goggia ha chiuso seconda, staccata di 0″18 dalla vincitrice Malorie Blanc.
D: Perché il secondo posto di Goggia è considerato così importante?
R: Perché conferma la leadership in superG di Coppa del Mondo e, soprattutto, un mese di gennaio senza infortuni, fondamentale in vista di Cortina.
D: Come ha commentato Goggia il legame con Cortina?
R: Ha definito Cortina “il mio posto del cuore” e ha parlato delle Olimpiadi in casa come di qualcosa di sacro e irripetibile.
D: Com’è stata la gara di Federica Brignone?
R: Federica Brignone è rientrata in velocità dopo dieci mesi, chiudendo 17ª, con sensazioni negative ma consapevole che è un percorso di ricostruzione.
D: Cosa è successo a Laura Pirovano?
R: Laura Pirovano ha disputato una grande parte iniziale di gara, ma un errore sul fondo, su un dosso, le ha fatto perdere un podio alla portata.
D: Chi è stato il più veloce nella prova uomini?
R: Nella prova cronometrata della discesa maschile a Crans Montana il migliore è stato Mattia Casse, davanti a Alexander e Cochran-Siegle.
D: Qual è la fonte delle dichiarazioni delle atlete?
R: Le dichiarazioni di Sofia Goggia, Federica Brignone e Laura Pirovano sono tratte dal resoconto giornalistico originale ispirato agli eventi di Crans Montana.




