Goggia guida l’Italia nella discesa decisiva che può cambiare tutto

Ultima gara prima dei Giochi: cosa cambia davvero per le azzurre
A Crans Montana il superG femminile diventa banco di prova decisivo verso Cortina d’Ampezzo e la stagione olimpica. Ad appena un mese dalla tragedia di Capodanno, il circo bianco cerca una normalità impossibile, mentre l’Italia prova a trasformare il lutto in energia competitiva.
Sofia Goggia, podio, leadership e peso emotivo
Sofia Goggia torna sul podio consolidando la leadership di superG davanti a Alice Robinson. Corre con il lutto al braccio ma con lucidità tecnica: linee aggressive, margini ridotti di rischio, gestione quasi chirurgica dei tratti più segnati. Il podio, il terzo in specialità dopo Val d’Isere, certifica che il superG è oggi la sua disciplina più solida in ottica grandi eventi.
Le parole post gara mostrano la difficoltà psicologica di competere su una pista segnata da ricordi pesanti. Eppure la capacità di separare emotività e performance diventa case study di resilienza sportiva, riferimento tecnico e mentale per tutta la squadra azzurra.
Malorie Blanc, il sorriso che riapre il cuore alla Svizzera
La vittoria di Malorie Blanc, 21 anni, già sul podio a Sankt Anton, va oltre il semplice risultato. Per la Svizzera è il simbolo di una generazione che prova a voltare pagina. Il suo superG mescola pulizia, leggerezza e rischio controllato, ideali su una Mont Lachaux irregolare. Il Paese la investe del ruolo di volto nuovo, capace di alleggerire il clima pesantissimo delle ultime settimane e rilanciare l’immagine della squadra femminile svizzera a un mese dai Giochi.
Italia tra podi, esclusioni dolorose e corse contro il tempo
La squadra femminile italiana di velocità esce da Crans Montana più forte nei numeri ma lacerata da scelte tecniche e infortuni. Le convocazioni per i Giochi sono chiuse, e questo amplifica la frustrazione di chi è esploso tardi in stagione.
Roberta Melesi, podio sfiorato e Giochi sfumati
Roberta Melesi resta a lungo terza, poi è scavalcata da Breezy Johnson per soli centesimi. Il suo superG è il migliore in carriera: traiettorie pulite, pochi errori macroscopici, lettura da specialista nei passaggi ciechi. Eppure non basta per riaprire il dossier convocazioni. La frase “metto un mattoncino alla volta” racconta una costruzione lenta, da atleta che ha pagato infortuni e gerarchie consolidate. Tecnicamente Melesi oggi vale un posto stabile nelle top 15 di specialità, ma la tempistica gioca contro di lei.
Nel frattempo, le sorelle Delago, già convocate, chiudono 27ª e 32ª, confermando una forma lontana dall’apice.
Brignone, Curtoni, Pirovano: il vero rebus verso Cortina
Federica Brignone, alla prima uscita in velocità dopo il rientro in gigante a Plan de Corones, chiude 18ª con +1”28. Mostra sprazzi di classe ma paga ruggine e dolore alla gamba sinistra, con soli tre giorni di allenamento alle spalle. La gestione carichi diventa cruciale per arrivare competitiva a Cortina d’Ampezzo senza aggravare i fastidi.
Elena Curtoni rientra a Milano per accertamenti al braccio, ennesimo allarme in chiave discesa e superG. Il rammarico più grande è Laura Pirovano: avrebbe potuto vincere, dominando i dossi della Mont Lachaux fino all’ultima porta saltata per troppa irruenza. È la conferma di un potenziale da podio fisso, frenato solo dalla gestione dell’adrenalina nei tratti finali.
Verso Cortina e oltre: squadre, strategie e rischi nascosti
Mentre le azzurre chiudono la tappa di Crans Montana, lo sguardo corre alle Tofane e alla stagione olimpica. Il margine tra “valanga rosa” e occasione persa passa da dettagli tecnici, salute e capacità di tenuta mentale.
Tofane, valanga rosa possibile e gerarchie interne
In chiave Cortina d’Ampezzo, l’Italia presenta uno “squadrone” sulla carta: vittorie di Nicol Delago, podi multipli di Sofia Goggia, solidità di Federica Brignone e crescita costante delle seconde linee. Il tema non è più il talento complessivo, ma l’ordine delle priorità: chi puntare in discesa pura, chi proteggere in superG, chi sacrificare tra chi fa gigante e velocità. La gestione delle energie tra Coppa del Mondo, Giochi e rischi pista per pista impone una pianificazione quasi scientifica, con analisi dati su linee, materiali e risposta fisica di ogni atleta.
In questo quadro, il nero del lutto al braccio diventa elemento identitario, non semplice gesto simbolico.
Uomini in discesa: Casse, Franzoni e la pista “mossa”
Nel settore maschile, la discesa di oggi vede Mattia Casse come riferimento dopo il miglior tempo in prova. La pista è definita “molto mossa”, con continui cambi di ritmo, ideale per sciatori potenti ma equilibrati. Giovanni Franzoni, re di Kitzbühel, rischia grosso sfiorando le reti: segnale che i margini sono sottilissimi e la conoscenza del tracciato ancora parziale.
Per l’Italia uomini, una gara così vale doppio: conferma lo stato di forma in velocità e misura la capacità di adattarsi rapidamente a condizioni irregolari, requisito fondamentale per restare competitivi in Coppa del Mondo e nei grandi eventi.
FAQ
Perché il superG di Crans Montana è così importante per le azzurre?
Perché rappresenta l’ultimo test ad altissimo livello prima di Cortina d’Ampezzo e dei Giochi, misura la forma di Sofia Goggia e definisce le gerarchie interne nella velocità femminile.
Cosa rende speciale la vittoria di Malorie Blanc?
Malorie Blanc, 21 anni, diventa simbolo della rinascita della Svizzera dopo settimane drammatiche. Il suo successo, già preceduto dal podio di Sankt Anton, offre al Paese un volto nuovo e rassicurante.
Perché Roberta Melesi non va ai Giochi nonostante il risultato?
Le convocazioni erano già chiuse prima del superG di Crans Montana. Il podio sfiorato certifica il suo livello, ma non è sufficiente a riaprire una lista definita sulla base dell’intera stagione e dei ranking.
Quali sono le principali incognite fisiche per le azzurre?
Federica Brignone lotta con dolore e poca preparazione in velocità, Elena Curtoni è rientrata a Milano per accertamenti al braccio, mentre il percorso di recupero mentale e tecnico di Laura Pirovano resta delicato.
Che ruolo ha Mattia Casse nella discesa maschile?
Mattia Casse arriva alla gara con il miglior tempo in prova, status da leader del gruppo azzurro di discesa. La sua performance odierna è indicativa per ambizioni di podio stagionali e fiducia della squadra.
Qual è la fonte originale degli elementi analizzati nell’articolo?
I dettagli su Crans Montana, le dichiarazioni di Sofia Goggia, la vittoria di Malorie Blanc e le situazioni di




