Giancarlo Devasini da Tether alla Juventus il percorso del nuovo primatista delle grandi ricchezze italiane

Giancarlo Devasini, da sconosciuto a primo miliardario italiano secondo Forbes
Chi: Giancarlo Devasini, co-fondatore di Tether e investitore in Juventus.
Che cosa: conquista il primo posto tra i miliardari italiani, con un patrimonio stimato di oltre 89 miliardi di dollari e il 22° posto globale, superando anche Warren Buffet.
Dove: tra Italia, Lugano e le principali piazze delle criptovalute mondiali.
Quando: nella lista Forbes aggiornata al 2026, dopo quasi vent’anni di leadership Ferrero.
Perché: l’esplosione dei profitti di Tether, la rivalutazione a circa 200 miliardi di dollari e la quota del 44-45% detenuta da Devasini hanno rivoluzionato la geografia della ricchezza italiana.
In sintesi:
- Giancarlo Devasini supera la famiglia Ferrero e diventa l’italiano più ricco secondo Forbes.
- Patrimonio oltre 89 miliardi di dollari, spinto dalla crescita record di Tether.
- Tether, emittente di USDT, vale circa 200 miliardi con utili 2024 oltre 13 miliardi.
- Devasini, profilo riservato, detiene anche circa il 12% della Juventus con Paolo Ardoino.
Dalla sala operatoria a Tether: ascesa di un miliardario riservato
Nato a Torino e cresciuto a Casale Monferrato, Giancarlo Devasini inizia la propria carriera lontanissimo dalle criptovalute: studia medicina a Milano, si laurea e intraprende la chirurgia plastica, seguendo le orme del padre ginecologo.
Ben presto però abbandona la professione. In una rara intervista ha ammesso: “Tutto il mio lavoro mi sembrava un imbroglio, lo sfruttamento di un capriccio”. La scelta di lasciare la medicina lo porta in Asia, dove si avvicina all’informatica e al commercio di software, costruendo le basi tecniche e relazionali che userà nel nascente ecosistema cripto.
Il passaggio decisivo arriva con gli exchange e con Bitfinex, piattaforma centrale nella finanza digitale da cui nascerà il progetto Tether. In questo ambiente Devasini adotta lo pseudonimo “Merlin”, nome con cui diventa noto tra operatori e investitori di criptovalute, pur mantenendo un basso profilo pubblico.
Tether emette USDT, stablecoin ancorata al dollaro e utilizzata come infrastruttura di liquidità per l’intero mercato cripto. Il modello prevede riserve in titoli di Stato USA e strumenti liquidi a copertura dei token emessi.
Grazie ai rendimenti su queste riserve, Tether ha registrato nel 2024 un utile netto superiore a 13 miliardi di dollari, con poche centinaia di dipendenti: una marginalità unica rispetto alle grandi industrie tradizionali.
La nuova valutazione di Tether a circa 200 miliardi di dollari, rispetto ai 50 miliardi ipotizzati solo un anno fa, ha moltiplicato il valore della quota di Devasini, stimata tra il 44% e il 45%, proiettandolo in cima alla classifica italiana dei miliardari e al 22° posto globale.
Ricchezza digitale, Juventus e il cambio di paradigma per l’Italia
Nonostante la ricchezza, Giancarlo Devasini resta estremamente schivo. Vive tra diverse giurisdizioni, con forti legami a Lugano, hub svizzero per progetti crypto-friendly. Le comunicazioni pubbliche di Tether sono spesso affidate al CEO Paolo Ardoino, volto mediatico del gruppo.
Oltre alle criptovalute, Devasini diversifica nella finanza tradizionale e nello sport. Insieme ad Ardoino detiene circa il 12% della Juventus, diventando uno dei principali azionisti dopo Exor e inserendo capitale crypto in uno dei brand calcistici più riconosciuti al mondo.
La sua ascesa segna un passaggio simbolico per l’economia italiana: il baricentro della grande ricchezza si sposta dalle dinastie industriali storiche verso soggetti che controllano software, infrastrutture digitali e strumenti finanziari globali, ridefinendo il peso strategico dell’Italia nei mercati tecnologici e fintech.
FAQ
Quanto vale oggi il patrimonio di Giancarlo Devasini secondo Forbes?
Secondo le stime Forbes 2026, il patrimonio di Giancarlo Devasini supera gli 89 miliardi di dollari, collocandolo al primo posto tra gli italiani.
Che cosa fa esattamente Tether e perché genera così tanti utili?
Tether emette la stablecoin USDT, mantenendo riserve in titoli di Stato e strumenti liquidi. I rendimenti su queste riserve hanno prodotto nel 2024 utili superiori a 13 miliardi di dollari.
Quale quota della Juventus possiedono Giancarlo Devasini e Paolo Ardoino?
Attualmente Giancarlo Devasini e Paolo Ardoino detengono complessivamente circa il 12% della Juventus, configurandosi come tra i principali azionisti del club.
Perché Giancarlo Devasini è poco conosciuto nonostante la grande ricchezza?
Devasini mantiene intenzionalmente un profilo molto riservato, limita le interviste e delega la comunicazione pubblica su Tether principalmente al CEO Paolo Ardoino.
Da quali fonti provengono le informazioni su Giancarlo Devasini e Tether?
Le informazioni derivano da una elaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborate dalla nostra Redazione.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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