Giaele De Donà shock: denuncia l’insegnante, racconto choc di una presunta droga e tradimento di fiducia

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Ricostruzione dei fatti in Colombia
Giaele De Donà ha pubblicato su TikTok un video in cui racconta di essere stata “drogata” durante una lezione di meditazione in Colombia. Nel racconto, l’ex concorrente del Grande Fratello Vip spiega di aver partecipato a una classe in un hotel a cinque stelle, dove l’istruttore avrebbe distribuito ai partecipanti “una cosa da mettere in bocca”, spiegata rapidamente in spagnolo. Dopo averla assunta, riferisce di aver perso sensibilità alle labbra e alla bocca.
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Al termine della sessione, De Donà sostiene di aver chiesto chiarimenti all’insegnante, che le avrebbe parlato di “foglie di cocaina” usate per favorire la concentrazione durante la meditazione, presentandole come pratica trasmessa in famiglia. La testimonianza prosegue con lo shock della protagonista e con il timore di aver assunto una sostanza illegale a sua insaputa.
Nel prosieguo del video, la stessa De Donà riferisce di aver chiesto se fosse possibile acquistare e riportare in Italia quanto ricevuto, ottenendo un rifiuto con il richiamo ai rischi legali. Il contenuto social è stato rilanciato da più testate, con la versione dell’ex vippona che insiste sull’episodio come “somministrazione non consapevole” durante la lezione di meditazione.
Chiarimenti su foglie di coca e cocaina
La cocaina non è una foglia: è una polvere ottenuta, tramite processi chimici illegali, dalla pianta di coca. Confondere le due cose è scorretto sia dal punto di vista lessicale sia sul piano giuridico. In diverse aree del Sud America, inclusa la Colombia, la masticazione delle foglie di coca è una pratica tradizionale con finalità culturali e funzionali, legata a resistenza alla fatica e acclimatazione.
Le foglie di coca contengono alcaloidi in concentrazioni molto inferiori rispetto alla cocaina raffinata: gli effetti, se presenti, sono lievi e non assimilabili allo “sballo” da stupefacente. Definire tale uso come “assunzione di droga” è impreciso; diverso è il caso della cocaina, sostanza stupefacente vietata e penalmente sanzionata nella maggior parte dei Paesi, compresa l’Italia.
Nel racconto attribuito all’istruttore compaiono le parole “foglie di cocaina”, espressione inesistente: la formulazione corretta è “foglie di coca”. L’eventuale intorpidimento della bocca può derivare dall’effetto anestetico locale degli alcaloidi presenti nella pianta, fenomeno noto e non indicativo dell’assunzione di cocaina pura. La distinzione tra pratica tradizionale e uso di stupefacenti rimane quindi netta sul piano fattuale e normativo.
Reazioni, rischi e responsabilità dell’insegnante
Il video di Giaele De Donà ha generato reazioni polarizzate: da un lato chi parla di somministrazione non consapevole, dall’altro chi evidenzia l’errore terminologico e culturale sulla distinzione tra foglie di coca e cocaina. In assenza di riscontri indipendenti, il caso resta ancorato alla testimonianza diretta e alla ricostruzione dell’influencer.
Sul piano dei rischi, l’eventuale uso di foglie di coca in un contesto turistico e senza spiegazione chiara può esporre a disagi fisici (intorpidimento, lieve tachicardia) e fraintendimenti legali, soprattutto per viaggiatori diretti in Italia, dove l’importazione di derivati è vietata. Diverso il profilo, grave, qualora si trattasse di cocaina: ipotesi che, allo stato, non trova conferme fattuali nel racconto.
Quanto alle responsabilità, l’istruttore che introduce sostanze — anche tradizionali — durante una lezione dovrebbe informare in modo trasparente, ottenere consenso esplicito e offrire alternativa a chi non desidera partecipare. In contesti ricettivi di alto livello in Colombia, la mancata informazione nella lingua dei partecipanti e l’assenza di consenso possono configurare condotte scorrette sotto il profilo deontologico e, se provate, rilevanti sul piano civile.
FAQ
- Che cosa ha denunciato Giaele De Donà?
Di aver assunto, senza piena consapevolezza, una sostanza durante una lezione di meditazione in Colombia. - Si è trattato di cocaina?
Il racconto parla impropriamente di “foglie di cocaina”; non ci sono conferme che fosse cocaina. - Le foglie di coca sono illegali?
In alcune aree sudamericane sono legate a pratiche tradizionali; in Italia l’importazione è vietata. - Quali effetti possono dare le foglie di coca?
Lieve effetto stimolante e anestetico locale, non paragonabile alla cocaina raffinata. - Quali responsabilità ha l’insegnante?
Informare chiaramente, ottenere consenso e offrire alternative ai partecipanti. - Ci sono rischi legali per i turisti?
Sì, soprattutto se tentano di portare sostanze in Italia o fraintendono la natura del prodotto. - Qual è la fonte giornalistica citata?
L’episodio è stato rilanciato e commentato da Fabiano Minacci sul sito di riferimento indicato nell’articolo.




