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Gestire il profilo Google Plus, l’importanza di esserci (in 10 mosse) e la Google Authorship

21 Ottobre 2013

Google+ è un progetto giovane, che ha debuttato in BETA il 28 giugno del 2011, poco più di due anni fa. Troppo presto per giudicarne l’efficacia e la reale portata, dunque, ma  personalmente ne ho compreso le enormi potenzialità sin dal primo momento, tanto da ostinarmi a ripetere che se esiste un progetto in rete che saprà fare la differenza, nei prossimi anni, quel progetto si chiama G+.

Una piattaforma su cui chiunque lavori in rete o abbia bisogno di visibilità e di “Personal Branding” deve scommettere senza se e senza ma, investendo quanto meno sul profilo personale (es. , che è il migliore e il più completo che sia mai stato offerto da un media sociale.

Esserci è d’obbligo, dunque, anche se per il momento non si intende investirci troppo tempo, perché questo canale è un vero e proprio tramite tra la vostra presenza in rete (dal sito al blog ai social network) e Google, il più importante e diffuso motore di ricerca del mondo occidentale, che, per la prima volta da quando esiste, ha la possibilità di comprendere davvero e fino in fondo chi siete, cosa fate e quale sia il vostro “ecosistema digitale”, permettendovi di amplificare al massimo la vostra identità in rete.

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Molto più che un semplice “biglietto da visita online”, il profilo G+ è a tutti gli effetti una homepage personale in grado di identificarvi in modo chiaro e sicuro e di proporre il vostro profilo e i vostri servizi a chiunque vi stia cercando, a chi abbia bisogno del vostro lavoro o voglia interagire con utenti che hanno qualcosa in comune, dalle passioni alle competenze, dagli hobby alle attività e molto altro ancora.

A differenza di altri canali sociali, infatti, G+ vi permette di dare chiaro ed inequivocabile risalto a quello che siete e a quello che fate, oltre che alle diverse identità che già avete sul web. Se è questo che volete, ovvero se avete necessità di fare Personal Branding, di essere facilmente trovati in rete e di interagire con altri utenti per lavoro o per qualsiasi altra esigenza, Google Plus è senza alcun dubbio una piattaforma su cui dovete essere.

Ma cosa si deve fare per trarre il massimo da questa piattaforma? Ecco 10 semplici consigli:

  1. Usate nome e cognome reali, caricate una foto recente e ben riconoscibile, possibilmente in primo piano e di buona risoluzione. Se possibile usate la stessa immagine su tutti i canali che già utilizzate (Facebook, Twitter, Linkedin, etc).  Assolutamente da evitare avatar, disegni e loghi.  Su Google Plus i profili fake non vanno lontano, quindi siate voi stessi e fate Personal Branding e networking.
  2. Create una copertina (cover) di buon impatto e che vi rappresenti bene, cambiandola con una certa frequenza, per essere ancora più incisivi e attirare l’attenzione degli utenti.
  3. Compilate il profilo in ogni sua parte, nella sezione “informazioni”;  non sottovalutate nemmeno i campi più ameni, come quello legato alle “imprese memorabili”, perché potrebbero rivelarsi delle ottime chiavi di ricerca per il vostro profilo. Chi vi ha conosciuti qualche anno fa e non ricorda il vostro nome, ad esempio, potrebbe cercarvi e trovarvi in funzione di qualcosa che avete fatto.
  4. Alla voce “Motto” evitate colpi ad effetto e andate al sodo. Se avete una “frase memorabile” usatela, altrimenti limitatevi a scrivere in breve cosa fate.
  5. Se non siete terrorizzati dalla riservatezza e dalla privacy, aggiungete dati “sensibili” come il numero di cellulare, l’account Skype, l’indirizzo e-mail e poco altro, per essere sempre reperibili da chi abbia bisogno di contattarvi in tempi rapidi e senza errori. Questo consentirà a chi utilizza Google Contacts, Gmail, Calendar, etc. di avere sempre i vostri recapiti aggiornati e corretti, perché sarete voi stessi a cambiarli sul vostro profilo, quando necessiterà.
  6. Se avete inserito pubblicamente la vostra e-mail, ricordatevi di verificarla, con una procedura semplice e rapida.
  7. Se avete un sito o un blog, o se scrivete online su più testate, ricordatevi di collegare il vostro profilo Google+ ai contenuti che create, cosicché Google possa riconoscervi e indicarvi come gli autori dei contenuti che indicizza e che lista nelle SERP (autorship: . Questa è in assoluto una delle opportunità più importanti, tra quelle offerte da G+, perché vi consente di accreditarvi come autori e di guadagnare autorevolezza e credito presso il motore di ricerca e presso gli utenti.
  8. Indicate con precisione tutte le vostre competenze e professionalità, cosicché chi effettua ricerche da G+ possa trovare, tra i tanti, anche il vostro profilo. G+ non è Linkedin, ma offre maggiori opportunità di visibilità rispetto alle competenze che indicate.
  9. Aggiungete tutti i vostri link, stando attenti ad essere puliti e precisi (es. Twitter: oppure Facebook: , evitando di utilizzare altre etichette che non siano il nome del canale che state promouvendo);  queste informazioni saranno visualizzate anche nella scheda contatto della rubrica Gmail di chi vi avrà aggiunti in una o più cerchie.
  10. Aggiungete tutti i luoghi in cui avete vissuto o lavorato, informazioni preziose per chi vi stia cercando e fosse confuso tra più profili con lo stesso nome.

La cosa incredibile è che uno strumento così completo e perfettamente integrato con quasi tutti i prodotti e servizi della galassia Google sia ancora poco apprezzato, anche dagli stessi addetti ai lavori, pronti invece a tributare smisurati consensi al Pinterest di turno.

Come si fa a negare credito al colosso di Mountain View, non vedendo nel social network made in Big G un progetto ben più ambizioso e completo dei più “esperti” e quotati Facebook e Twitter? E come si può definire G+ solamente una delle troppe piattaforme sociali presenti sul mercato?

L’uso di G+ ha cambiato radicalmente il mio modo di tenere i contatti e di condividere informazioni e opportunità. Molto meglio di Linkedin, ad esempio, Google Plus permette di ampliare la propria rete professionale e di mantenere i contatti, in perfetta e piena integrazione con la cara vecchia rubrica di Gmail (oggi Google Contacts) e con gli altri strumenti di Big G, dal calendario ai documents, ora integrati nel cloud Drive.

Se vogliamo limitarci a vedere questo piccolo ma cruciale aspetto,  G+ è oggi il più potente motore di ricerca di utenti in base alle proprie competenze e professionalità, a patto, ovviamente, che gli utenti si prendano il disturbo di compilare bene il profilo. La possibilità di creare cerchie e di condividerle, poi, amplifica le potenzialità della piattaforma come “faro di visibilità”.

Le community di G+ sono strumenti ben più potenti dei gruppi di Linkedin o di Facebook e vi permetteranno di interagire con altri utenti nell’ambito della ristretta nicchia dei vostri interessi, veicolando le informazioni a chi effettivamente ha interesse a riceverle e creandovi ambienti di collaborazione e di condivisone ben delimitati, sicuri e integrati con tutti gli strumenti di Google.

Sembra assurdo, ma questa mancanza di fiducia nell’hub sociale di Google è una grande opportunità per chi ci sta credendo, perché chi sta lavorandoci quotidianamente, sta acquisendo un vantaggio che difficilmente gli altri potranno colmare, tra qualche anno.

L’ho scritto più volte: con questo progetto Google si sta assicurando la migliore profilazione utenti che sia mai stata fatta da una piattaforma sociale, oltre che una panoramica a 360% sui gusti e sulle fonti dei propri utenti. E’ questo il punto di forza del progetto “Google Plus Your World” ed è un vero peccato che troppi, qui da noi, non ne stiano comprendendo la portata e le prospettive a breve termine.

Se ancora non siete convinti di quanto sia importante, già oggi, iniziare a comprendere G+ e la galassia delle sue opportunità e servizi, tenete presente che Google sta investendo sul futuro come nessun’altra azienda al mondo sta facendo. L’introduzione dei Google Glass, ad esempio, rivoluzionerà completamente il nostro modo di fruire della rete e delle sue informazioni, dalla posta elettronica ai social media, dalla navigazione alla gestione dei contatti e degli appuntamenti, dall’archiviazione dei documenti a tutto il resto.

In definitiva, G+ è solamente l’appendice e l’hub sociale di un progetto molto più vasto e articolato, che rivoluzionerà la rete e il suo utilizzo.  Esserci oggi significa iniziare a capire come funziona e non trovarsi, tra qualche annoi, di fronte ad un progetto troppo articolato per essere compreso senza fatica.

Ci vediamo su G+!

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