Gerry Scotti rompe il silenzio su Corona e sulle famose letterine

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Accuse incrociate e clima avvelenato in tv
Le ultime puntate di Falsissimo, il format online guidato da Fabrizio Corona, hanno acceso i riflettori su uno dei volti più popolari di Mediaset, il conduttore Gerry Scotti. Secondo il racconto dell’ex “re dei paparazzi”, ai tempi di Passaparola, programma cult di Canale 5 dei primi anni Duemila, il conduttore avrebbe intrattenuto rapporti intimi con diverse “letterine”, nel quadro di un presunto sistema di favoritismi e relazioni dietro le quinte. Le dichiarazioni, rilanciate a catena sui social e sui siti di informazione, hanno alimentato un dibattito acceso, in gran parte privo di riscontri oggettivi.
In assenza di prove documentali, il racconto si regge soprattutto sulla testimonianza di Claudio Lippi, contattato in videochiamata da Corona mentre si trovava ricoverato in terapia intensiva. Lippi ha riportato un presunto commento privato attribuito a Scotti, frase che, estrapolata dal contesto, è stata presentata come una sorta di ammissione informale. L’eco mediatica è stata immediata, con un effetto domino che ha spinto molti utenti a trasformare una ricostruzione unilaterale in “verità” consolidata nel giro di poche ore.
Il caso si inserisce in una tendenza consolidata: programmi e format digitali costruiti su rivelazioni, allusioni e indiscrezioni, capaci di incidere sulla reputazione pubblica prima ancora che sui fatti. In questo scenario, la linea di confine tra inchiesta, spettacolo e gogna digitale appare sempre più sottile, con rischi evidenti per i soggetti coinvolti e per la qualità dell’informazione.
La replica di Gerry Scotti e la difesa delle “letterine”
Di fronte al montare delle accuse, Gerry Scotti ha scelto di rispondere attraverso un’intervista rilasciata al Corriere della Sera, definendo le presunte rivelazioni «semplicemente false» e ricordando come i fatti contestati risalirebbero a oltre venticinque anni fa. Il conduttore ha parlato di una “sopravvalutazione” della sua vita privata, sottolineando l’assurdità di attribuirgli relazioni con più di trenta ragazze che, in un preciso intervallo della loro carriera, hanno ricoperto il ruolo di “letterina”.
Scotti ha invitato a coinvolgere direttamente le protagoniste di quella stagione televisiva: secondo lui, all’unanimità smentirebbero le ricostruzioni circolate in queste settimane. Ma il punto più forte della sua replica riguarda proprio la tutela delle donne tirate in ballo: il conduttore ha espresso amarezza per un “tritacarne mediatico” che tratta le ex assistenti di studio come pupazzi, dimenticando che oggi sono professioniste affermate, madri, figure con ruoli pubblici e privati ben lontani dall’immagine stereotipata di un tempo.
In particolare, Scotti contesta l’uso del termine “letterina” come marchio permanente, quasi fosse uno stigma che riduce anni di lavoro a un’unica etichetta. L’impatto di simili accuse, evidenzia il conduttore, non si limita alla sua immagine: ricade sulle famiglie e sui figli di quelle donne, costretti a confrontarsi con insinuazioni a forte carica sessuale, prive di rispetto e di minima sensibilità.
Tra share, rivalità e responsabilità nel racconto mediatico
Mentre infuria la polemica, la carriera televisiva di Gerry Scotti vive una nuova stagione d’oro con La Ruota della Fortuna, tornata in grande spolvero nel palinsesto di Mediaset. Il conduttore ha raccontato come, nei momenti clou della trasmissione, gli ascolti arrivino a picchi del 35% di share, con oltre uno spettatore su tre sintonizzato sul game show. Un risultato che, sommato ai numeri del programma di Stefano De Martino, sfiora cifre da evento calcistico di primo piano, paragonate dallo stesso Scotti a una sfida “come Italia–Argentina”.
Dietro i numeri, però, emerge una riflessione più ampia sul senso della competizione televisiva. Scotti riconosce una rivalità con De Martino, ma la definisce “leale e sana”, paragonandola a quella fra Jannik Sinner e Carlos Alcaraz nel tennis: un confronto che esiste perché entrambe le parti hanno qualità da riconoscere e rispettare. Per il conduttore, vivere con l’ossessione quotidiana per l’Auditel significa “uscire di testa” e perdere di vista la natura stessa del mestiere.
Il nodo centrale resta la responsabilità di chi racconta il mondo dello spettacolo. Da un lato format web che cercano attenzione spingendo su scandali e accuse; dall’altro professionisti che rivendicano la dignità delle proprie scelte e la tutela delle persone coinvolte, soprattutto quando si tratta di donne spesso già oggetto di sessualizzazione nel passato televisivo italiano. In mezzo, un pubblico chiamato a distinguere tra informazione, intrattenimento e spettacolarizzazione del privato.
FAQ
D: Chi ha mosso le principali accuse contro Gerry Scotti?
R: Le accuse sono state lanciate da Fabrizio Corona nel suo format online Falsissimo, con riferimenti al periodo di Passaparola su Canale 5.
D: Le dichiarazioni su Scotti sono supportate da prove concrete?
R: Al momento non risultano prove documentali pubbliche; le ricostruzioni si basano soprattutto sul racconto di Corona e su una testimonianza di Claudio Lippi riportata in videochiamata.
D: Che cosa ha risposto Gerry Scotti alle accuse?
R: Gerry Scotti ha definito le affermazioni «semplicemente false», invitando a chiedere direttamente alle ex “letterine” e criticando il clima di gogna mediatica.
D: Perché Scotti parla di mancanza di rispetto verso le ragazze di Passaparola?
R: Perché ritiene che vengano trattate come oggetti di pettegolezzo, ignorando che oggi sono donne con famiglie, carriere e una vita lontana dagli stereotipi legati al ruolo televisivo di allora.
D: Qual è il ruolo di Fabrizio Corona nella vicenda?
R: Corona utilizza il suo spazio digitale per lanciare accuse e retroscena su diversi volti di Mediaset, alimentando un format basato sulla spettacolarizzazione di presunte verità nascoste.
D: Come vive Gerry Scotti la competizione con Stefano De Martino?
R: Scotti parla di una competizione “leale e sana” con Stefano De Martino, paragonandola a quella tra Sinner e Alcaraz e sottolineando il reciproco rispetto professionale.
D: Quanto successo sta avendo La Ruota della Fortuna?
R: Il programma condotto da Scotti raggiunge picchi di circa il 35% di share, contribuendo, insieme al format di De Martino, a un’audience complessiva paragonata a una grande partita della Nazionale italiana.
D: Qual è la fonte principale delle dichiarazioni di Gerry Scotti?
R: Le parole di Gerry Scotti qui riportate provengono dall’intervista pubblicata sul quotidiano Corriere della Sera, che rappresenta la fonte originale della sua replica alle accuse.




