Gen Z trasforma i prediction market in nuova frontiera degli investimenti

Indice dei Contenuti:
Gen Z Is Betting Big on Prediction Markets—Literally
Scommesse sul futuro
Una quota crescente di giovani americani considera i mercati previsivi come un nuovo strumento quotidiano per capire e monetizzare il futuro. Secondo una ricerca de The New Consumer e Coefficient Capital, il 31% degli intervistati ritiene che queste piattaforme diventeranno una componente rilevante della cultura, con un entusiasmo nettamente più alto tra Gen Z e Millennial rispetto alle generazioni precedenti.
L’indagine, condotta su oltre 3.000 consumatori statunitensi tramite Toluna, mostra come la familiarità con servizi di trading sulle probabilità di eventi reali sia ormai parte del vocabolario digitale delle nuove generazioni, allo stesso livello di social network e betting sportivo. Se tra gli over 40 la consapevolezza resta marginale, per i più giovani la possibilità di puntare su elezioni, sport, tecnologia o spettacolo è percepita come una naturale estensione dell’economia delle app.
Più che un gioco, questi strumenti vengono letti come un termometro in tempo reale del sentiment collettivo: aggregano scommesse informate e rumor, trasformando opinioni diffuse in prezzi che cambiano minuto per minuto. Il risultato è un ibrido tra borsa, sondaggio e casinò regolamentato, in cui la generazione cresciuta con i grafici “up only” delle crypto vede un laboratorio per nuovi modelli di previsione e di finanza partecipativa.
Capitale, volumi e nuova élite del rischio
La corsa degli investitori istituzionali certifica che il fenomeno non è più di nicchia. La piattaforma regolamentata Kalshi ha raccolto di recente 1 miliardo di dollari, raggiungendo una valutazione di 11 miliardi, mentre il gruppo Intercontinental Exchange – proprietario del New York Stock Exchange – ha investito 2 miliardi in Polymarket, portandola a 9 miliardi di valutazione. Insieme, i due operatori valgono circa 20 miliardi di dollari, numeri da unicorni maturi più che da semplice “trend”.
I volumi di scambio confermano la trazione: Kalshi elabora tra 1,7 e 2,3 miliardi di dollari a settimana, mentre Polymarket oscilla tra 1 e 1,7 miliardi, secondo dati consolidati di dashboard su Dune. Le curve di crescita, quasi sempre crescenti dall’inizio dell’anno, indicano un utilizzo ripetuto e una base utenti che non si esaurisce con i grandi eventi mediatici. In parallelo, un’altra piattaforma come Myriad (del gruppo Dastan) ha impiegato tre mesi per moltiplicare per dieci il proprio volume, superando rapidamente i 100 milioni di dollari.
Neppure la fine dell’ondata di ricerche legata alle elezioni del 2024 ha invertito il trend: i dati di Google mostrano che l’interesse per questi mercati resta oggi 20-30 volte superiore ai livelli pre-elettorali. Per Gen Z, abituata a monetizzare attenzione e informazioni in tempo reale, l’idea di trasformare qualsiasi scenario in un contratto scambiabile appare una naturale evoluzione del proprio rapporto col rischio.
Regole, sfide e prossime occasioni
Il passaggio da curiosità cryptonativa a infrastruttura finanziaria emergente è stato possibile anche per un deciso cambio di rotta regolamentare. La CFTC, guidata dal presidente Michael Selig, ha abbandonato l’approccio puramente restrittivo in favore di una linea definita “forward-looking”, che in pratica ha aperto spazio a progetti in grado di rispettare requisiti di trasparenza, antiriciclaggio e tutela dei retail trader.
Polymarket, costretta a lasciare il mercato statunitense nel 2022, è tornata nel 2025 con il via libera formale dell’autorità. Nello stesso anno, la vittoria legale di Kalshi contro la stessa CFTC ha di fatto sbloccato i mercati sulle elezioni a livello federale, pur in un contesto in cui alcuni stati – soprattutto quelli dove le scommesse sportive sono già regolamentate – spingono per limitazioni più severe. I giovani utenti, però, sembrano interpretare questi scontri come frizioni temporanee, non come minacce esistenziali.
Alla domanda su cosa avrà più impatto nella vita quotidiana, betting sportivo o questi strumenti previsivi, il campione si divide quasi in parti uguali: 34% contro 31%, con una maggioranza relativa che vede entrambe le attività destinate a restare stabili. Un banco di prova cruciale sarà il Mondiale FIFA 2026, dove gli analisti stimano 35 miliardi di dollari di puntate globali: una vetrina ideale per capire se la scommessa algoritmica della Gen Z diventerà parte strutturale della finanza retail o resterà confinata a nicchia speculativa e ciclica.
FAQ
D: Che cosa sono i mercati previsivi?
R: Sono piattaforme in cui gli utenti comprano e vendono contratti legati all’esito di eventi reali, con i prezzi che riflettono la probabilità implicita di ciascun scenario.
D: Perché Gen Z e Millennial sono più attratti da questi strumenti?
R: Perché hanno familiarità con trading online, crypto e app di scommesse, e vedono questi mercati come un modo nativo digitale per esprimere opinioni sul futuro e guadagnare.
D: Quali sono oggi i principali operatori?
R: Le piattaforme più visibili sono Polymarket e Kalshi, affiancate da progetti emergenti come Myriad.
D: Quanto valgono economicamente queste piattaforme?
R: Kalshi è valutata circa 11 miliardi di dollari e Polymarket circa 9 miliardi, per un totale di 20 miliardi di dollari in capitalizzazione.
D: I volumi di scambio sono stabili o legati solo alle elezioni?
R: I dati di trading indicano volumi elevati e in crescita anche dopo i picchi elettorali, segnalando un utilizzo continuativo.
D: Qual è il ruolo della CFTC?
R: La CFTC supervisiona e autorizza questi mercati negli Stati Uniti, definendo quali categorie di eventi possono essere oggetto di scambio.
D: Esistono rischi per gli utenti retail?
R: Sì, tra cui perdita del capitale, elevata volatilità e possibile dipendenza da attività di scommessa, motivo per cui sono essenziali limiti e regole di protezione.
D: Qual è la fonte giornalistica originale citata?
R: I dati principali provengono da un articolo di Decrypt che analizza l’ascesa dei mercati previsivi negli Stati Uniti e il loro impatto generazionale.




