Gemini lancia carta di credito Zcash: ricompense in cripto sorprendono

Indice dei Contenuti:
Gemini lancia carta di credito Zcash: ricompense in cripto sorprendono
Carta cripto e token della privacy
La nuova carta di credito di **Gemini** dedicata a **Zcash (ZEC)** porta nel mainstream un token nato per la tutela della riservatezza on-chain. Il prodotto si inserisce nella gamma di carte a marchio dell’exchange, già focalizzate su asset come **Bitcoin**, **Solana** e **XRP**, ma con un accento esplicito sulla protezione dei dati finanziari.
Secondo i dati diffusi da **Gemini**, gli utenti che hanno scelto di incassare i premi in ZEC e mantenerli per almeno dodici mesi hanno registrato un incremento di valore superiore al 900%, pur all’interno di un mercato estremamente volatile e non privo di rischi. L’exchange segnala inoltre che ZEC rientra tra le prime dieci criptovalute selezionate come ricompensa dai titolari della carta, in un paniere complessivo di oltre cinquanta asset supportati.
Il modello resta quello già collaudato: nessun canone annuale, ricompense automatiche in criptovaluta fino a un massimo del 4% sugli acquisti qualificati e accredito istantaneo degli importi maturati. Per l’utente evoluto, la novità principale è la combinazione tra cashback in cripto e un token costruito per consentire transazioni schermate, in un contesto regolatorio che osserva con attenzione ogni sviluppo legato alla privacy digitale.
Strategia dei fondatori e contesto regolamentare
I gemelli **Tyler** e **Cameron Winklevoss**, cofondatori di **Gemini**, hanno rafforzato il loro posizionamento nell’ecosistema ZEC guidando, a novembre, il round di finanziamento di una società dedicata alla gestione di una tesoreria in asset digitali basata su **Zcash**. L’operazione segnala un impegno di lungo periodo verso le infrastrutture che sostengono lo sviluppo del protocollo.
La società, quotata in borsa con una valutazione iniziale di circa 4,4 miliardi di dollari dopo l’IPO, ha sperimentato un forte ritracciamento in seguito all’esordio brillante: dal picco sopra i 37 dollari per azione, il titolo è sceso di oltre il 75%, attestandosi poco sopra i 9 dollari a fine seduta. Il lancio di nuovi prodotti a margine più elevato, tra cui le carte cripto tematiche, appare dunque anche come leva di diversificazione dei ricavi.
Sul fronte regolamentare, **Gemini** ha archiviato questa settimana la storica controversia con la **SEC** relativa al programma Earn: il regolatore statunitense ha chiuso l’azione civile in corso, offrendo un quadro leggermente più sereno per lo sviluppo di servizi orientati al retail. Per gli utenti resta comunque cruciale valutare autonomamente compliance fiscale, rischi operativi ed esposizione alla volatilità di mercato.
Innovazione nei pagamenti e performance di ZEC
In parallelo al debutto della carta, **Gemini** e il partner emittente **WebBank** stanno testando, insieme a **Ripple** e **Mastercard**, l’impiego della stablecoin RLUSD, ancorata al dollaro, per il regolamento delle transazioni fiat legate alle carte di credito. Se questa infrastruttura dovesse consolidarsi, la combinazione tra cashback in token e settlement on-chain potrebbe ridurre costi, tempi di accredito e dipendenza da circuiti legacy.
Sul mercato, **Zcash** ha sperimentato una dinamica estrema: nelle ultime 24 ore il prezzo è in calo di circa il 6%, attorno ai 374 dollari, ma il dato su base annua resta impressionante, con un rialzo superiore al 750%. Negli ultimi mesi tuttavia il token ha subito prese di profitto e turbolenze interne, con alcuni sviluppatori di protocollo che hanno lasciato il progetto per fondare una nuova società focalizzata su soluzioni alternative.
Per gli utenti della carta, la possibilità di convertire i premi in più di cinquanta criptovalute diverse riduce la dipendenza da un singolo asset, ma non elimina i rischi tipici di un settore ancora emergente. Una gestione prudente suggerisce di trattare le ricompense in cripto come componente altamente speculativa del portafoglio, monitorandone volatilità, liquidità e impatto fiscale nel proprio Paese di residenza.
FAQ
D: Come funziona la nuova carta di credito di Gemini legata a Zcash?
R: È una carta senza canone annuale che riconosce cashback fino al 4% in criptovalute, tra cui ZEC, con accredito automatico sui conti degli utenti.
D: Posso scegliere altre criptovalute oltre a ZEC per le ricompense?
R: Sì, i titolari possono selezionare tra oltre cinquanta asset supportati, modificando la scelta in base alla propria strategia.
D: I rendimenti citati sul token Zcash sono garantiti?
R: No, gli aumenti superiori al 900% riguardano performance storiche su un periodo di dodici mesi e non rappresentano in alcun modo un rendimento futuro garantito.
D: Che ruolo hanno i fratelli Winklevoss nel progetto Zcash?
R: I cofondatori di Gemini hanno guidato un round di finanziamento per una società che gestisce una tesoreria in asset digitali basata su ZEC, rafforzando il legame strategico con l’ecosistema.
D: Quali partner bancari e di circuito sono coinvolti nella carta?
R: L’emissione è gestita da **WebBank**, mentre l’infrastruttura di pagamento si appoggia al network di **Mastercard**.
D: In che modo Ripple e la stablecoin RLUSD entrano nel progetto?
R: Gemini, WebBank, Ripple e Mastercard stanno esplorando l’uso di RLUSD per il regolamento fiat delle transazioni delle carte di credito, puntando su maggiore efficienza.
D: La chiusura della causa SEC su Earn incide sulla carta cripto?
R: La fine dell’azione civile offre un contesto regolatorio meno incerto per Gemini, ma ogni prodotto continua a essere soggetto alle normative locali sui servizi finanziari.
D: Qual è la fonte giornalistica originale delle informazioni su Gemini e Zcash?
R: I dati su lancio della carta, performance di ZEC e sviluppi regolamentari provengono da un articolo specializzato pubblicato da Decrypt, integrato con analisi redazionale indipendente.




