Geely svela al CES la svolta nell’assistenza alla guida che cambierà tutto: prova su strada sorprendente

Geely svela al CES la svolta nell’assistenza alla guida che cambierà tutto: prova su strada sorprendente

9 Gennaio 2026

Piattaforma g-asd e architettura full-domain ai 2.0

Geely al CES 2026 introduce G-ASD, piattaforma di assistenza alla guida sviluppata con Afari Technology, concepita per superare gli schemi degli ADAS tradizionali e avvicinare l’automazione a una gestione coerente di scenari complessi. Il sistema è progettato per ridurre latenza decisionale, standardizzare i comportamenti del veicolo e garantire continuità operativa tra diverse condizioni d’uso.

Al centro dell’architettura c’è la Full-Domain AI 2.0, che unifica percezione, fusione sensoriale, pianificazione e controllo in un’unica catena di calcolo, evitando silos tra moduli separati. L’obiettivo è sincronizzare input dei sensori di bordo con dati esterni e produrre azioni consistenti in tempo reale.

La struttura “domainless” consente di condividere risorse computazionali tra funzioni, ottimizzando throughput e affidabilità, con riduzione delle incertezze e gestione predittiva delle manovre. L’integrazione nativa tra hardware e software facilita aggiornamenti OTA e consente una rapida trasferibilità su piattaforme veicolo differenti.

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In questa configurazione, G-ASD funge da layer centrale dell’auto definita dal software, predisponendo pipeline di decisione scalabili e coerenti con i requisiti normativi dei diversi mercati, mantenendo al contempo una base tecnica idonea all’evoluzione delle capacità di automazione.

World action model: percezione e decisione integrate

Il World Action Model rappresenta il nucleo comportamentale di G-ASD: un modello che interpreta il contesto combinando sensori di bordo e fonti esterne per generare azioni coerenti e ripetibili. Invece di limitarsi a riconoscere oggetti, costruisce uno stato del mondo aggiornato in continuo, stimando intenzioni di veicoli, pedoni e traiettorie probabili.

La pipeline integra previsione, pianificazione e controllo in un ciclo chiuso, riducendo latenza e oscillazioni nelle manovre. Il sistema anticipa eventi a breve e medio termine, modulando acceleratore, frenata e sterzo con logiche di priorità e gestione del rischio.

La fusione dei dati include mappe HD, V2X e telemetrie locali, armonizzate dalla Full-Domain AI 2.0 per mitigare rumore e incongruenze tra le sorgenti. In questa cornice, i comportamenti del veicolo restano consistenti tra ambienti differenti, dall’urbano alle arterie extraurbane.

La modellazione delle interazioni consente di risolvere incroci complessi, cambi di corsia e negoziazioni con altri utenti della strada, mantenendo margini di sicurezza dinamici. La struttura è pensata per apprendere dai dati in esercizio e trasferire miglioramenti via OTA senza frammentare i moduli funzionali.

Dal livello 3 al livello 4: scalabilità e hardware modulare

G-ASD è predisposto per funzioni di Livello 3, con un percorso chiaro verso il Livello 4 grazie a una configurazione modulare di sensori e compute. La piattaforma separa i blocchi critici di percezione e pianificazione, consentendo di incrementare potenza di calcolo e ridondanze senza riscrivere l’intera stack.

L’architettura supporta upgrade graduali: si parte da set sensoriali standard e si scala con componenti aggiuntivi per scenari più densi e dinamici. La gestione termica e la distribuzione del carico elaborativo sono ottimizzate per garantire latenza stabile anche con modelli più complessi.

Nelle configurazioni avanzate, la capacità computazionale raggiunge soglie tipiche dei prototipi sperimentali, aprendo a casi d’uso come navette dedicate e servizi di mobilità autonoma. Il disaccoppiamento tra hardware e software, abilitato da Full-Domain AI 2.0, mantiene invariati i comportamenti veicolo al crescere della complessità sensoriale.

La strategia riduce costi di integrazione e tempi di validazione: le stesse policy di guida vengono verificate una volta e riapplicate su più piattaforme. In questo modo, l’evoluzione dal Livello 3 al 4 procede per step misurabili, con basi già pronte per funzionalità come supervisione remota e automazione in aree geofenced.

FAQ

  • Qual è l’obiettivo principale di G-ASD nella transizione L3-L4?
    Consentire upgrade progressivi di funzioni e hardware mantenendo comportamenti coerenti e tempi di risposta stabili.
  • Come viene gestita la scalabilità del calcolo?
    Attraverso moduli compute aggiuntivi e distribuzione del carico ottimizzata dalla Full-Domain AI 2.0.
  • Quali sensori sono previsti nell’evoluzione verso il Livello 4?
    Set standard estendibili con componenti aggiuntivi per coprire scenari ad alta complessità e ridondanza.
  • La piattaforma richiede riscritture software per gli upgrade?
    No, il disaccoppiamento hardware-software consente incrementi senza rifattorizzare l’intera stack.
  • Quali casi d’uso si aprono con le configurazioni più potenti?
    Applicazioni come navette autonome e servizi di mobilità in aree geofenced.
  • Come si riducono costi e tempi di validazione?
    Riutilizzando le stesse policy di guida su piattaforme diverse e centralizzando i test funzionali.

Prime applicazioni su strada e strategia di adozione

La prima implementazione commerciale di G-ASD è operativa sulla Lynk & Co 900, tramite aggiornamento OTA che introduce funzioni avanzate senza interventi hardware. Tra le capacità già attive spicca il parcheggio completamente autonomo in strutture sotterranee multilivello, con gestione di rampe, curve strette e segnaletica imperfetta.

Questo rilascio certifica la maturità del sistema oltre i prototipi da fiera, trasferendo le logiche del World Action Model nella circolazione reale con vincoli di affidabilità e continuità operativa.

La scelta di partire da una piattaforma stradale esistente consente a Geely di comprimere cicli di validazione, raccogliere telemetrie in contesti eterogenei e accelerare il training in campo, preparando step incrementali verso scenari più complessi.

La strategia di adozione punta su rilascio progressivo per mercati e funzioni, evitando salti di versione e privilegiando feature con impatto misurabile sulla sicurezza e sull’esperienza utente.

L’approccio riduce dipendenze da fornitori esterni e consolida una stack proprietaria integrata, base per servizi futuri come automazione in aree geofenced e supporto alla supervisione remota. In prospettiva, le policy validate su Lynk & Co 900 diventano riutilizzabili su ulteriori modelli del gruppo, con coerenza comportamentale garantita dalla Full-Domain AI 2.0.

FAQ

  • Qual è la prima auto a integrare G-ASD?
    Lynk & Co 900, tramite aggiornamento software OTA.
  • Quale funzione avanzata è già disponibile?
    Parcheggio autonomo completo in strutture sotterranee multilivello.
  • Perché il lancio su strada è significativo?
    Dimostra maturità operativa oltre i prototipi e abilita raccolta dati reali.
  • Qual è la strategia di rollout?
    Rilasci graduali per mercati e funzioni, con priorità a sicurezza ed esperienza utente.
  • Che ruolo ha la Full-Domain AI 2.0?
    Garantisce coerenza dei comportamenti e trasferibilità tra modelli.
  • Quali evoluzioni abilita questa base?
    Automazione in aree geofenced e supporto a supervisione remota.
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