Garrison svela il retroscena segreto su Celentano e la diffidenza di Maria

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Garrison Rochelle: “Ho portato io la Celentano ad Amici, Maria non voleva, non era convinta”
Dietro le quinte della scelta
Nella stagione in cui Amici era ancora Saranno Famosi, la cattedra di danza prevedeva solo pochi docenti stabili e l’ingresso di nuovi professori era valutato con estrema prudenza dalla produzione di Mediaset. In quel contesto, la candidatura di Alessandra Celentano per il ruolo di insegnante di classico fu sostenuta con forza da Garrison Rochelle, già volto storico del talent. Secondo il coreografo, le perplessità iniziali di Maria De Filippi non riguardavano la competenza artistica, ma il peso mediatico del cognome, legato alla famiglia di Adriano Celentano e quindi potenziale fonte di equivoci o sospetti di “nome ingombrante”.
Rochelle ha raccontato di aver insistito per due anni, spiegando alla conduttrice che la maestra di classico possedeva il profilo ideale per un talent competitivo: preparazione ferrea, metodo severo e un carattere senza mediazioni, perfetto per un racconto televisivo autentico. Dopo un lungo pressing, si arrivò al colloquio decisivo con la produzione e l’ingresso ufficiale nel cast. Una volta dentro il programma, il rapporto professionale tra la conduttrice e l’insegnante si sarebbe consolidato rapidamente, fino a trasformare l’iniziale prudenza in piena fiducia editoriale.
Rochelle ha riassunto così il percorso: scetticismo di partenza, lavoro di mediazione dietro le quinte e, infine, il riconoscimento del valore di una figura che sarebbe diventata emblematica per il formato.
Un’amicizia nata in sala prove
Molto prima della televisione, il legame fra Garrison Rochelle e Alessandra Celentano nasceva in sala danza a Milano, quando lei, giovanissima, frequentava le lezioni del coreografo nella scuola Dimensione Danza. Dopo un periodo di distanza, la ballerina tornò con una tecnica affinata e un percorso internazionale alle spalle, chiedendo aiuto all’amico per smettere di vivere costantemente in tournée e trovare stabilità professionale. Da qui la proposta a Maria De Filippi di inserirla nella scuola televisiva.
Rochelle, con il suo stile ironico, dice di aver “creato un mostro”, ricordando le prime accese discussioni in diretta sulle valutazioni tecniche, come quelle sul collo del piede delle ballerine. Divergenze vere, utilizzate però come motore narrativo per mostrare al pubblico il confronto fra due visioni della danza: più spettacolare e contaminata quella di Garrison, ortodossa e rigorosa quella di Celentano. Fu proprio questo contrasto, racconta il coreografo, a trasformare la collega in una delle figure più riconoscibili del talent di Canale 5.
Al di là delle opinioni artistiche, Rochelle sottolinea che il loro rapporto è diventato familiare: vacanze insieme, visite reciproche a casa, telefonate frequenti. Solo quando si parla di danza, ammette, tornano a scontrarsi senza sconti, rivendicando entrambi un curriculum solido e una preparazione approfondita nei rispettivi linguaggi.
Il legame con gli ex allievi
L’ex docente di Amici rivendica un rapporto viscerale con il programma di Fascino e con i ragazzi passati per la scuola, sottolineando di non aver mai vissuto il suo ruolo come semplice “copione televisivo”. Per lui, le lezioni, le crisi e le gioie degli allievi erano esperienze condivise, non pura messa in scena. Molti ex concorrenti, anche a distanza di anni, continuano a contattarlo in cerca di consigli artistici e, spesso, personali.
Fra i nomi citati con maggiore affetto compaiono Karima, Antonino Spadaccino e Giulia Ottonello, protagonisti delle prime edizioni e oggi professionisti consolidati. Senza elencarli apertamente, il coreografo viene spesso associato anche ai percorsi di ex allievi come Stefano De Martino ed Elena D’Amario, quest’ultima da lui indicata in altre interviste come uno dei talenti più completi passati per la scuola.
Secondo Rochelle, la vera forza del format sta nella possibilità di seguire la crescita degli allievi anche dopo la fine del programma, in un rapporto che, nei casi migliori, supera i confini del set televisivo. Per questo il coreografo considera il suo contributo più vicino a quello di un mentore che a quello di un semplice personaggio di intrattenimento.
FAQ
D: Chi ha proposto per primo Alessandra Celentano come docente del talent?
R: È stato Garrison Rochelle a insistere perché la maestra di classico venisse inserita nel cast dei professori.
D: Perché inizialmente c’erano resistenze al suo ingresso nel programma?
R: Secondo Rochelle, Maria De Filippi era prudente soprattutto per il cognome, temendo che potesse creare percezioni distorte sul piano mediatico.
D: Quanto tempo è servito per convincere la produzione?
R: Il coreografo ha raccontato di aver insistito per circa due anni prima che si arrivasse al colloquio decisivo con la maestra di danza.
D: Come si sono conosciuti Garrison Rochelle e Alessandra Celentano?
R: Lei è stata sua allieva a Milano, alla scuola Dimensione Danza, quando muoveva i primi passi nella carriera di ballerina.
D: Che tipo di rapporto hanno oggi i due coreografi?
R: Descrivono un legame quasi familiare, fatto di vacanze insieme e grande confidenza, pur restando spesso in disaccordo sulle scelte artistiche.
D: Garrison mantiene i contatti con gli ex allievi del talent?
R: Sì, molti ex concorrenti gli scrivono ancora per chiedere consigli professionali e personali, segno di un rapporto che va oltre la tv.
D: Quali ex allievi cita più spesso con affetto?
R: Tra i nomi ricordati compaiono Karima, Antonino Spadaccino e Giulia Ottonello, legati alle prime edizioni del programma.
D: Qual è la fonte giornalistica che ha riportato queste dichiarazioni?
R: Le ricostruzioni e le citazioni sono riprese da un articolo pubblicato dal sito di intrattenimento Nexilia, che ha raccolto le parole di Rochelle rilasciate in tv.




