Garlasco svolta clamorosa: nuova rimasterizzazione svela ipotesi shock sull’aggressione in cucina di Chiara Poggi
Indice dei Contenuti:
Nuove analisi sulla scena
Garlasco, nuova attività peritale riapre il focus sulla scena del delitto: una consulenza tecnica richiesta dalla famiglia di Chiara Poggi rilegge la dinamica dell’aggressione attraverso una revisione completa delle tracce ematiche e dei reperti domestici. L’analisi, affidata all’ex poliziotto ed esperto di scena del crimine Dario Redaelli, punta a verificare la compatibilità tra gli schizzi di sangue e un possibile innesco in ambienti interni, con attenzione alla cucina.
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Gli accertamenti includono una nuova Bpa (Bloodstain Pattern Analysis) sulle fotografie originali del 2007, integrate con i risultati genetici e dattiloscopici raccolti nell’incidente probatorio disposto dalla gip di Pavia Daniela Garlaschelli. In parallelo vengono riesaminati rifiuti domestici non valorizzati all’epoca, tra cui i resti di una colazione attribuita alla mattina del delitto, per consolidare il tracciato temporale delle presenze nell’abitazione.
Gli elementi saranno consegnati agli avvocati Gian Luigi Tizzoni e Francesco Compagna per le valutazioni operative: la documentazione, ancora preliminare, potrà essere prodotta al termine delle indagini su Andrea Sempio o confluire, se ritenuto strategico, in iniziative processuali successive legate al caso Alberto Stasi.
Rimasterizzazione delle immagini
La rielaborazione digitale delle fotografie del 2007 ha adottato software di ultima generazione per incrementare definizione, contrasto e leggibilità delle tracce ematiche negli ambienti interni della villetta di Garlasco. L’intervento di “rimasterizzazione” ha consentito di distinguere pattern di gocce e micro-schizzi prima non valorizzabili, fornendo un supporto oggettivo alla nuova Bpa condotta da Dario Redaelli.
Le immagini ottimizzate sono state incrociate con i risultati dell’incidente probatorio genetico e dattiloscopico disposto dalla gip di Pavia Daniela Garlaschelli, così da verificare coerenza tra traiettorie del sangue, posizionamento dei reperti e cronologia d’uso degli ambienti. Il focus si concentra sulla cucina, dove la leggibilità dei residui ematici e dei segni di movimento risulta ora superiore rispetto alle acquisizioni originarie.
L’elaborazione ha interessato anche i fotogrammi relativi al sacchetto dei rifiuti con i resti della colazione, inclusa la cannuccia del brick di Estathé con profili genetici riferibili a Chiara Poggi e Alberto Stasi. Le nuove mappe di distribuzione delle macchie, allineate con i reperti, mirano a ridurre le ambiguità interpretative e a consolidare l’attribuzione spaziale degli eventi preliminari all’aggressione.
Ipotesi della parte civile
La ricostruzione sostenuta dalla parte civile indica l’innesco dell’aggressione in cucina, in contrasto con il quadro originario che collocava l’attacco sull’ingresso. Secondo la nuova lettura, la distribuzione degli schizzi e la presenza di rifiuti compatibili con una colazione consumata la mattina del 13 agosto 2007 supportano uno scontro interno avvenuto in tempi ravvicinati al delitto.
L’attenzione converge sul sacchetto dei rifiuti con resti alimentari e sulla cannuccia del brick di Estathé, sui quali sono stati attribuiti profili genetici a Chiara Poggi e Alberto Stasi. Per i legali Gian Luigi Tizzoni e Francesco Compagna, l’insieme degli indizi rafforza la coerenza temporale tra la presenza in cucina e l’avvio dell’aggressione, smentendo una dinamica esclusivamente esterna.
La tesi integra i risultati dell’incidente probatorio con la Bloodstain Pattern Analysis aggiornata, suggerendo un litigio culminato in violenza tra i piani della cucina e le aree adiacenti. Il materiale, ancora preliminare, potrebbe essere versato agli atti dell’indagine su Andrea Sempio o impiegato in iniziative difensive future legate alla posizione di Alberto Stasi, mantenendo centrale la compatibilità fra tracce, cronologia d’uso degli ambienti e movimenti all’interno della villetta.




