Garlasco shock, rivelazione di Giletti su Chiara Poggi e Alberto Stasi: la verità nascosta sul loro privato

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Scoop televisivo e nuove rivelazioni
Massimo Giletti annuncia un nuovo materiale esclusivo su Garlasco nella puntata di “Lo stato delle cose”, in onda su Rai 3 lunedì 19 gennaio alle 21.20. Secondo una recente consulenza della difesa della famiglia Poggi, nella notte tra l’11 e il 12 agosto 2007 Chiara Poggi avrebbe aperto sul computer di Alberto Stasi la cartella “militare”, contenente immagini pornografiche scaricate online. Lo staff del programma promette la diffusione di un documento che illustrerebbe come la coppia gestiva l’interesse per contenuti a luci rosse nel contesto della loro relazione.
La ricostruzione si inserisce nel quadro di nuove letture sulla dinamica pregressa al delitto, con l’ipotesi di un confronto scoppiato dopo la visione dei file. Gli sviluppi mediatici puntano a contestualizzare le frequentazioni digitali dei due, senza deviare dall’impianto probatorio consolidato. Il focus televisivo, presentato come “scoop”, intende valorizzare tracce informatiche già note ma rilette alla luce degli ultimi accessi attribuiti a Chiara.
La trasmissione annuncerà inoltre dettagli sugli orari di utilizzo del pc, con riferimento a cartelle e archivi compressi, compresi presunti video intimi. La proposta narrativa è centrata su nuovi elementi che, secondo la difesa Poggi, chiarirebbero il contesto relazionale e i contenuti visionati la sera precedente l’omicidio. Resta sullo sfondo la condanna definitiva di Stasi a 16 anni, elemento che incornicia ogni rivelazione con un peso giudiziario già cristallizzato.
Consulenze informatiche e piste investigative
Gli esperti incaricati dalla difesa della famiglia Poggi sostengono che la sera precedente al delitto sarebbero stati effettuati accessi alla cartella “militare” del pc di Alberto Stasi, contenente immagini hard reperite online. La stessa consulenza indica che l’archivio “zip” con presunti video privati non risulta aperto, ridimensionando la pista di un “movente erotico” legato alla diffusione di contenuti intimi.
La lettura dei log di sistema e dei metadati di accesso sposta l’attenzione su un potenziale confronto tra Chiara Poggi e Stasi successivo alla visione delle immagini pornografiche, senza introdurre elementi tecnici nuovi rispetto alle perizie già agli atti ma proponendo una diversa correlazione temporale. L’ipotesi investigativa mira a distinguere tra file consultati e file mai eseguiti, con ricadute sull’interpretazione del contesto relazionale.
Sul fronte opposto, la difesa Stasi contesta la solidità dei riscontri e annuncia verifiche sui presunti accessi tra le 22.09 e le 22.14, richiamando precedenti perizie ritenute incompatibili con la nuova ricostruzione. Viene prospettata un’estensione dell’analisi forense anche al computer di Chiara, ritenuto decisivo per validare o smentire la sequenza degli eventi digitali.
Reazioni legali e sviluppi processuali
Gli avvocati di Alberto Stasi, Giada Bocellari e Antonio De Rensis, bollano come “irrilevanti” le nuove deduzioni informatiche della difesa Poggi, ricordando che precedenti perizie non le confermano. Annunciano un accertamento tecnico mirato sugli accessi tra le 22.09 e le 22.14, con l’obiettivo di verificare eventuali manipolazioni o letture parziali dei log di sistema. La difesa si riserva ulteriori azioni a tutela dell’assistito e il deposito degli esiti in tutte le sedi competenti.
In parallelo, viene preannunciata l’estensione della consulenza forense al computer di Chiara Poggi, ritenuto oggi il perimetro probatorio più utile per chiarire la sequenza digitale della sera precedente al delitto. La posizione difensiva insiste sul fatto che il pc di Stasi sia già stato oggetto di molteplici esami e non possa essere “riprossessato”.
Sul versante opposto, la difesa Poggi valorizza i presunti accessi alla cartella “militare” come elemento di contesto relazionale, sostenendo che l’archivio “zip” non sia mai stato aperto e che, quindi, venga meno la pista del movente erotico. L’eventuale incidente probatorio, suggerito dal fronte Stasi sul dispositivo di Chiara, potrebbe diventare il prossimo snodo, mentre resta intatta la cornice: condanna definitiva di Stasi a 16 anni.
FAQ
- Qual è la novità emersa sul piano legale? La difesa di Stasi contesta le nuove consulenze e avvia verifiche sugli accessi tra le 22.09 e le 22.14.
- Il pc di Alberto Stasi sarà riesaminato? La difesa sostiene che è già stato oggetto di numerosi esami e non può essere riprocessato.
- Perché si guarda al computer di Chiara Poggi? Per verificare la sequenza degli accessi e validare l’ipotesi di consultazioni la sera precedente.
- Il “movente erotico” è confermato? Le nuove analisi della difesa Poggi affermano che l’archivio “zip” non fu aperto, indebolendo tale pista.
- Quali saranno i prossimi passaggi? Possibile incidente probatorio sul pc di Chiara e deposito degli esiti delle verifiche tecniche.
- Qual è lo stato della condanna? Alberto Stasi resta l’unico condannato in via definitiva a 16 anni.
- Qual è la fonte giornalistica citata? Le informazioni derivano dalle anticipazioni televisive su Rai 3 e dallo staff di Massimo Giletti.




