Garlasco, Sempio rilancia: Stasi travolto da gogna mediatica ingiusta

Andrea Sempio a Quarta Repubblica: cosa dice sul caso Garlasco
Chi: Andrea Sempio, unico indagato per concorso in omicidio nel caso di Garlasco, intervistato da Nicola Porro.
Cosa: parla del rapporto inesistente con Alberto Stasi, della gogna mediatica e del referendum costituzionale.
Dove: in studio a Quarta Repubblica, programma di approfondimento politico su Rete 4.
Quando: nella puntata del 2 marzo, a indagini riaperte sul delitto di Chiara Poggi dopo oltre 18 anni di processo mediatico e giudiziario.
Perché: per rivendicare la presunzione di innocenza, denunciare la pressione dei media e spiegare la propria posizione sul voto del 22‑23 marzo.
In sintesi:
- Sempio ribadisce di non aver mai avuto un vero rapporto personale con Alberto Stasi.
- Richiama le distorsioni della gogna mediatica subita sia da Stasi sia da se stesso.
- Collega la propria esperienza giudiziaria al referendum sulla giustizia del 22‑23 marzo.
- Annuncia che voterà “Sì”, su consiglio di avvocati e operatori del settore.
Il racconto di Sempio su Stasi, Chiara Poggi e la pressione mediatica
Nel colloquio con Nicola Porro, Andrea Sempio, 37 anni, torna sul nodo centrale: il presunto legame con Alberto Stasi. Ribadisce di non averlo mai conosciuto realmente, né frequentato, né contattato. L’unico vero rapporto, spiega, era con Marco Poggi, fratello di Chiara e suo caro amico, tramite il quale conosceva la vittima.
Sempio afferma di non aver mai visto insieme Chiara e Stasi. Ricorda un solo incontro visivo con Alberto, avvenuto dopo l’omicidio, quando l’indagine era già in corso: *«L’ho visto una sola volta in un locale di Garlasco, perché aveva un cappellino»*. Un dettaglio che all’epoca gli parve anomalo. Racconta di essersi fatto spostare di tavolo, con la propria compagnia e lo stesso Marco, per evitare ogni contatto diretto: una scelta dettata dall’esigenza di “barriera” fra Stasi e la famiglia Poggi in piena fase investigativa.
Sul piano giudiziario, Sempio mantiene prudenza: non giudica la condanna di Stasi, sottolinea di aver analizzato gli atti solo con i suoi legali e insiste sulla complessità delle sentenze, che richiedono competenze tecniche e letture guidate.
Gogna mediatica e referendum: la posizione di Andrea Sempio
Sollecitato da Porro sul tema della persecuzione giudiziaria e della “necessità” di individuare un colpevole, Sempio riconosce una continuità fra il passato e il presente. Ricorda come, ben prima della condanna definitiva, *«anche lui ha vissuto la gogna mediatica e il fatto di essere già additato come colpevole. Questo non dovrebbe succedere»*. Una dinamica che dice di aver subito in prima persona dopo la riapertura delle indagini su Garlasco.
Nel contesto della campagna sul referendum costituzionale del 22‑23 marzo, il caso Garlasco viene presentato come esempio emblematico di giustizia lunga, frammentata, esposta all’opinione pubblica. Porro richiama in studio l’intervento, del 16 febbraio, dell’ex procuratore Mario Venditti, favorevole al “Sì” dopo una carriera da magistrato a contatto diretto con le distorsioni del sistema.
Alla stessa domanda, Sempio risponde senza esitazioni: *«Io voterò “Sì”»*. Spiega di aver maturato la scelta confrontandosi con i suoi avvocati e con professionisti che operano quotidianamente nella giustizia. Secondo quanto riferisce, la quasi unanimità dei pareri raccolti indica il “Sì” come opzione più idonea a prevenire e limitare in futuro casi simili al suo.
Il caso Garlasco come banco di prova per giustizia e informazione
L’intervento di Andrea Sempio a Quarta Repubblica riporta il caso Garlasco al centro del dibattito su giustizia e media. Dopo oltre 18 anni di indagini, archiviazioni e riaperture, la vicenda mostra come l’intreccio fra aule giudiziarie e talk show possa incidere sulla percezione di colpevolezza ben prima delle sentenze definitive.
La decisione di Sempio di esporsi in tv, pur richiamando la presunzione di innocenza, evidenzia la difficoltà di difendersi da un processo parallelo, fatto di titoli e ricostruzioni parziali. In questo quadro, il referendum del 22‑23 marzo rischia di diventare non solo una consultazione tecnica sulle regole, ma anche un test sulla capacità del sistema – magistratura, politica, informazione – di garantire tempi ragionevoli, equilibrio e rispetto della persona sotto inchiesta.
FAQ
Chi è oggi Andrea Sempio nel procedimento sul caso Garlasco?
Attualmente Andrea Sempio risulta unico indagato per concorso in omicidio nel delitto di Garlasco, dopo la riapertura delle indagini.
Che rapporto dichiara di aver avuto Sempio con Alberto Stasi?
Sempio afferma in modo netto di non aver mai conosciuto né frequentato Alberto Stasi, ricordando un solo incontro casuale in un locale.
Come descrive Sempio la gogna mediatica sul caso Garlasco?
Sempio sostiene di aver subito una forte gogna mediatica, analoga a quella che, a suo giudizio, aveva già colpito Alberto Stasi.
Qual è la posizione di Andrea Sempio sul referendum costituzionale?
Sempio dichiara che voterà “Sì” al referendum del 22‑23 marzo, seguendo le indicazioni ricevute da avvocati e operatori della giustizia.
Da dove provengono le informazioni utilizzate in questo articolo?
Le informazioni derivano da una elaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborate dalla nostra Redazione.
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