Garlasco sconvolge ancora la Procura: nuovo interrogatorio segreto riapre scenari imprevisti sul giallo irrisolto

Indice dei Contenuti:
Garlasco, clamoroso in Procura: “Chi stanno interrogando”
Nuove audizioni in Procura
Negli uffici della Procura di Pavia sono stati convocati in riservatezza almeno cinque ex compagni di scuola di Andrea Sempio, sentiti come persone informate sui fatti legati all’omicidio di Chiara Poggi a Garlasco. Le domande hanno riguardato abitudini, comitive, ambienti frequentati dal giovane nel 2007, senza entrare nel merito di responsabilità penali. L’attenzione investigativa è puntata sui legami, sulle dinamiche di gruppo e sugli eventuali cambi di comportamento alla vigilia del delitto.
Gli inquirenti puntano a ricostruire un quadro relazionale completo: chi vedeva più spesso Sempio, chi condivideva con lui ore scolastiche e tempo libero, quali luoghi fossero punto di ritrovo abituale. Le audizioni, secondo quanto ricostruito, avvengono in un clima di forte riservatezza, con domande serrate ma circoscritte. L’obiettivo è capire se, all’epoca, qualcuno avesse colto tensioni, confidenze, o particolari oggi ritenuti rilevanti.
Fonti giudiziarie sottolineano che si tratta di una fase di “ricognizione approfondita”: nessun automatismo investigativo, ma una verifica paziente di ogni dettaglio utile a illuminare gli ultimi mesi di vita della vittima e le relazioni del giovane amico del fratello.
Il video del 2007 e la pista digitale
Al centro della nuova attività d’indagine c’è un filmato girato nel 2007 all’interno di un edificio scolastico, in cui compare Andrea Sempio. Il video, emerso solo di recente, risulta scaricato sul computer di Chiara Poggi nel luglio 2007 e, secondo alcune consulenze tecniche, sarebbe stato visionato il 10 agosto, tre giorni prima dell’omicidio. Questo incrocio temporale viene considerato significativo per comprendere intrecci di conoscenze e interessi.
Le domande rivolte agli ex compagni, riferisce la trasmissione “Ignoto X” di La7, si sarebbero concentrate proprio sul contesto scolastico e sulla cerchia di amicizie, più che sugli aspetti tecnico-informatici della riproduzione del file sul pc della vittima. La Procura vuole capire chi fosse presente in quelle riprese, quali rapporti intercorressero tra i protagonisti, e se il video circolasse in modo informale tra studenti.
La difesa del giovane indagato, però, sottolinea di non avere accesso diretto alle copie forensi dei dispositivi sequestrati all’epoca. Senza quei dati completi, insiste, è impossibile attribuire in modo certo tempi, modalità e provenienza della visione del filmato, che resta un tassello ancora da contestualizzare con rigore tecnico.
Dna sotto esame e scontro tra perizie
Sul fronte scientifico, l’incidente probatorio ha riaperto il dibattito sulle tracce genetiche maschili trovate sotto le unghie di Chiara Poggi. La genetista Denise Albani ha evidenziato limiti strutturali delle analisi: profili parziali, misti, non consolidati, e la natura stessa del cromosoma Y, condiviso all’interno della stessa linea paterna, che non consente l’individuazione di un singolo soggetto con margine di certezza assoluta.
Secondo l’esperta, mancano oggi strumenti in grado di datare con precisione quando sia stato depositato il materiale biologico. Questo rende impossibile stabilire se le tracce risalgano al momento dell’aggressione o a contatti precedenti, magari del tutto innocui. Il dato genetico, da solo, non è dunque ritenuto sufficiente a fondare nuove imputazioni senza un solido supporto di riscontri esterni.
Mentre la discussione scientifica divide consulenti e commentatori, la Procura continua a incrociare esiti delle perizie, testimonianze fresche di audizione e vecchi atti processuali. Il perimetro delle verifiche su Andrea Sempio, amico del fratello di Chiara, si fa più stretto ma anche più complesso, in un equilibrio delicato tra nuove ipotesi investigative e la resistenza dei dati oggettivi raccolti in quasi vent’anni.
FAQ
D: Perché sono stati convocati ex compagni di scuola di Andrea Sempio?
R: Per ricostruire il contesto relazionale, le comitive e i luoghi frequentati dal giovane nel 2007, senza attribuire loro alcun ruolo penale.
D: Che cosa contiene il video scolastico del 2007?
R: Il filmato riprende ambienti di un istituto scolastico e mostra, tra gli altri, la presenza di Andrea Sempio, elemento ritenuto utile a chiarire rapporti e frequentazioni dell’epoca.
D: Perché il video scaricato sul pc di Chiara è considerato rilevante?
R: Perché risulta memorizzato sul computer della giovane e, secondo alcune consulenze, visionato pochi giorni prima del delitto, creando un collegamento temporale significativo.
D: Gli inquirenti chiedono ai testimoni dettagli tecnici sul computer di Chiara?
R: No, le domande riferite da “Ignoto X” di La7 riguardano soprattutto amicizie, abitudini e comitive, non aspetti informatici specialistici.
D: Qual è la posizione della difesa di Andrea Sempio sul materiale digitale?
R: La difesa sottolinea di non avere accesso alle copie forensi originali dei dispositivi, e contesta qualsiasi conclusione definitiva sulla gestione del video da parte dell’indagato.
D: Cosa sostiene la genetista Denise Albani sulle tracce di Dna?
R: Sostiene che i profili siano parziali e misti, e che il cromosoma Y non consenta di individuare in modo univoco una singola persona, riducendo l’affidabilità attribuibile ai reperti.
D: È possibile stabilire quando è stato lasciato il Dna sotto le unghie di Chiara?
R: No, le metodologie attuali non permettono di datare con precisione la deposizione del materiale biologico, rendendo impossibile collegarlo con certezza al momento dell’omicidio.
D: Qual è la fonte giornalistica principale delle informazioni sull’inchiesta?
R: I dettagli sulle nuove audizioni, sul video scolastico e sulle valutazioni del Dna provengono da ricostruzioni di cronaca giudiziaria diffuse da programmi come “Ignoto X” di La7 e dal lavoro dei quotidiani nazionali.




