Garlasco nuovo enigma, Alberto Stasi e la ragazza portoghese riaccendono le chat e svelano inquietanti retroscena

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Chat nel mirino: gelosia, distanza e la “ragazza portoghese”
Garlasco torna al centro del dibattito con le chat tra Chiara Poggi e Alberto Stasi, analizzate a Quarto Grado: dai messaggi emerge un rapporto affettuoso attraversato da insicurezze, acuite dalla distanza e dall’ombra di una presunta “donna di Londra”. Chiara rinuncia a una vacanza in Trentino e pianifica un weekend nella capitale britannica, segnale di un legame che appare ancora coeso. La gelosia affiora però con costanza, soprattutto mentre Alberto vive il suo periodo londinese.
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Le foto scattate da Stasi a Londra mostrano con frequenza il volto di una giovane di origine portoghese, parte del gruppo di amici che lui frequentava. Questa presenza ricorrente, secondo le ricostruzioni, irrita Chiara e alimenta sospetti, già pesanti per via della lontananza. Nelle conversazioni, toni talvolta leggeri si alternano a momenti di tensione, senza tratti esplicitamente conflittuali.
La criminologa Simona Ruffini invita alla prudenza: la lettura dei messaggi, sostiene, restituisce anche sfumature scherzose, ridimensionando l’idea di fratture gravi. Resta il nodo della “ragazza portoghese”, figura che diventa simbolo di una gelosia strisciante e di un equilibrio sentimentale incrinato dal contesto e dalle percezioni più che da fatti accertati.
Londra e Garlasco: ricostruzioni, perizie e nuovi interrogativi
Quarto Grado ricostruisce il periodo londinese di Alberto Stasi, sottolineando come i contatti con Chiara Poggi non si fossero interrotti: lei consulta immagini, scambia messaggi, salva un testo scritto da lui. Le serate a Garlasco precedono l’omicidio, con Stasi impegnato sulla tesi e un breve allontanamento per il cane spaventato dal temporale.
Le fotografie da Londra pongono domande: tra gli scatti ricorre una giovane di origine portoghese, presenza che nelle cronache diventa elemento di frizione emotiva. Gli esperti evidenziano che la ripetizione del volto non costituisce prova, ma alimenta il quadro di percezioni e gelosie.
I periti Porta e Occhetti riferiscono che sul computer di Chiara non emergono anomalie tecniche: navigazione ordinaria, consultazione di foto, salvataggio di un file del fidanzato. La criminologa Simona Ruffini ridimensiona i toni: nei messaggi compaiono tratti scherzosi, non indicatori di una rottura imminente. Restano aperti gli interrogativi su come il contesto londinese e la “ragazza portoghese” abbiano influito sulla percezione del rapporto, più che sui fatti documentati.
Indagini e revisioni: esperti al lavoro e attese della procura
La famiglia Poggi conferisce incarico a tre specialisti — Paolo Reale, Fabio Falleti e Nanni Bassetti — per un riesame dei computer di Chiara e Alberto Stasi, puntando a verifiche forensi su file, metadati e tracce residue. L’obiettivo è individuare elementi tecnici che possano integrare o correggere le conclusioni già note.
Le precedenti perizie dei consulenti Porta e Occhetti indicano attività regolare sui dispositivi: consultazione di foto e salvataggio di un testo attribuito ad Alberto, senza anomalie rilevanti. Il nuovo team cercherà eventuali discrepanze attraverso metodologie aggiornate e ricostruzioni temporali più fini.
L’ipotesi di una richiesta di revisione processuale da parte di Stasi rende cruciale ogni riscontro tecnico: qualunque novità, anche minima, potrebbe assumere peso procedurale. La Procura osserva e attende gli esiti, mentre l’attenzione pubblica rimane alta, sospesa tra atti d’indagine e possibili nuove aperture istruttorie.
FAQ
- Quali dispositivi sono oggetto del riesame?
I computer di Chiara Poggi e di Alberto Stasi, con focus su file, metadati e cronologie. - Chi sono gli esperti incaricati dalla famiglia Poggi?
Paolo Reale, Fabio Falleti e Nanni Bassetti, specialisti in informatica forense. - Cosa hanno rilevato le perizie precedenti?
I consulenti Porta e Occhetti non hanno riscontrato attività anomale sui dispositivi di Chiara. - In cosa consiste il nuovo approccio peritale?
Nell’uso di strumenti aggiornati per analisi temporali, recupero tracce e verifica di coerenze tecniche. - Qual è il ruolo della Procura in questa fase?
Monitorare gli sviluppi e valutare l’eventuale rilevanza giudiziaria dei nuovi esiti. - La revisione del processo è già stata richiesta?
No, ma nuove evidenze potrebbero supportare una futura istanza di revisione da parte di Stasi. - Qual è la fonte giornalistica citata?
Le ricostruzioni sono state discusse a Quarto Grado (Rete 4) condotto da Gianluigi Nuzzi.




