Garlasco nuove rivelazioni shock le chat segrete tra Chiara e Alberto cambiano tutto sull’omicidio

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Nuovi documenti e chat private tra Chiara e Alberto
Durante la trasmissione di Rai 3 “Lo Stato delle Cose” sono stati diffusi nuovi atti che riaprono il dibattito sul delitto di Garlasco. Si tratta di chat inedite tra Chiara Poggi e Alberto Stasi, acquisite in un dossier molto più ampio rispetto ai soli estratti mostrati in tv.
Nel programma condotto da Massimo Giletti sono stati letti alcuni passaggi che documentano il tono confidenziale con cui i due giovani affrontavano temi intimi, compresi i riferimenti ai file presenti sul computer di Alberto. Le conversazioni, per come sono state sintetizzate in studio, mostrano una quotidianità digitale strutturata, con scambi frequenti e diretti.
Secondo quanto spiegato in trasmissione, il materiale reso pubblico rappresenta soltanto una parte di un fascicolo più esteso, composto da numerosi messaggi e da una cronologia che copre un arco temporale significativo. Proprio questa dimensione seriale delle chat viene indicata come elemento chiave: il quadro che ne emerge non è quello di episodi isolati, ma di una consuetudine comunicativa consolidata, destinata ora a essere riesaminata anche alla luce delle precedenti ipotesi investigative sul caso.
Il contenuto delle conversazioni e il rapporto con la pornografia
Dalle conversazioni emerse tra Chiara Poggi e Alberto Stasi affiora un dialogo costante e disinvolto sul tema della pornografia, con riferimenti puntuali a download, file e durata dei filmati. Nelle chat, la gestione del materiale presente sul computer di Alberto viene trattata come una normale attività quotidiana, senza esitazioni nel citare i contenuti espliciti né nel commentarne l’utilizzo.
In uno scambio riportato in trasmissione, quando Chiara domanda come verrà impiegato il pomeriggio, lui indica apertamente l’intenzione di scaricare video pornografici. Il tono risulta scherzoso e privo di tensione, elemento che contrasta con l’idea di un tema considerato scomodo o nascosto all’interno della coppia.
Ancora più delicato è il riferimento ai filmati amatoriali che coinvolgerebbero direttamente Chiara. Dai messaggi emerge che la giovane mostra imbarazzo ma non nega l’esistenza del materiale, arrivando a dire di preferire la visione senza audio perché la metterebbe in difficoltà. In risposta, Alberto minimizza con una battuta sul carattere “pornissimo” della traccia sonora, confermando una familiarità reciproca con quei contenuti e una condivisione consapevole del contesto digitale in cui la coppia si muoveva.
Le ricadute delle rivelazioni sull’ipotesi di movente e sull’indagine
Le nuove chat tra Chiara Poggi e Alberto Stasi incidono direttamente su una delle piste storiche del delitto di Garlasco: il presunto shock della ragazza davanti ai file pornografici presenti nel computer del fidanzato.
La documentazione mostrata in “Lo Stato delle Cose” descrive, invece, una coppia da tempo abituata a parlare apertamente di quei contenuti, ridimensionando la tesi della scoperta improvvisa come possibile detonatore del delitto del 13 agosto 2007.
Se, come suggeriscono i messaggi, Chiara conosceva l’esistenza dei video, compresi quelli amatoriali che la riguardavano, l’ipotesi di un litigio esploso per la visione casuale della cartella – spesso indicata come la directory “Militare” – perde solidità investigativa.
Questo elemento viene letto come un punto a favore della linea difensiva di Stasi, che da anni contesta la centralità del materiale pornografico nel quadro accusatorio. Il dossier di chat, presentato come ben più ampio rispetto agli stralci televisivi, offre alla difesa un argomento strutturato per rimettere in discussione la ricostruzione del movente fondata sul presunto turbamento di Chiara.
Le rivelazioni non toccano direttamente la responsabilità penale già accertata, ma aprono margini di rilettura su come siano stati pesati, in passato, i comportamenti digitali dei due giovani nel definire la dinamica psicologica e relazionale precedente all’omicidio.
FAQ
- Qual è il nuovo elemento emerso sul delitto di Garlasco?
Un dossier di chat tra Chiara Poggi e Alberto Stasi, reso noto in tv, che mostra una familiarità consolidata con contenuti pornografici.
- Perché queste chat sono considerate rilevanti per il movente?
Perché contraddicono la tesi secondo cui Chiara sarebbe rimasta scioccata dalla scoperta improvvisa dei file pornografici sul pc di Alberto.
- Cosa rivelano i messaggi sul rapporto con la pornografia?
Mostrano un dialogo abituale, scherzoso e privo di tabù, con riferimenti a download, durata dei video e presenza di filmati amatoriali.
- In che modo le chat incidono sulla teoria della cartella “Militare”?
Se Chiara era già informata dei contenuti, l’idea che l’accesso casuale a quella cartella abbia scatenato il delitto appare meno plausibile.
- Queste rivelazioni modificano la condanna di Alberto Stasi?
No, ma offrono spunti per riconsiderare il peso attribuito al materiale pornografico nella definizione del movente.
- Quanto è esteso il nuovo materiale rispetto a quanto mostrato in tv?
Secondo quanto riferito in trasmissione, gli estratti sarebbero solo una parte di un fascicolo di messaggi molto più ampio.
- Qual è la fonte giornalistica di queste rivelazioni?
Le chat sono state presentate durante la trasmissione “Lo Stato delle Cose” su Rai 3, condotta da Massimo Giletti.




