Garlasco, nuova pista sul canale riapre il giallo mai risolto

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Nuove ipotesi investigative sul canale dietro casa Poggi
Il canale che scorre dietro l’abitazione della famiglia Poggi è tornato al centro dell’attenzione degli inquirenti e dei media, con nuove domande sul possibile collegamento con l’omicidio di Chiara Poggi. Secondo quanto ricostruito dall’inviato di Mattino 5, il corso d’acqua retrostante la casa potrebbe essere in continuità idraulica con il canale dove, giorni dopo il delitto, un agricoltore rinvenne un sacchetto con abiti presumibilmente macchiati di sangue. Questo dettaglio riaccende interrogativi sulla dinamica della fuga dell’assassino e sull’eventuale tentativo di disfarsi in fretta degli indumenti sporchi.
Le griglie installate lungo il canale rappresentano un passaggio tecnico cruciale per capire se quegli abiti avrebbero potuto realmente percorrere quel tragitto. Come spiegato in diretta, tali strutture non affondano fino al fondo del canale, proprio per non rallentare il flusso dell’acqua; inoltre, presentano una maglia molto larga, dell’ordine di 20-30 centimetri. In condizioni di livello idrico variabile, oggetti di medie dimensioni potrebbero quindi aggirare l’ostacolo e proseguire la corsa verso valle, soprattutto quando il livello dell’acqua si abbassa.
Da questo quadro tecnico nasce il sospetto rilanciato in tv: l’assassino di Chiara Poggi potrebbe aver gettato proprio in quel canale i vestiti intrisi di sangue, confidando nella corrente per allontanarli dalla scena del crimine e rendere più difficile il lavoro degli investigatori.
Il ritrovamento del sacchetto e le analisi dei Ris
Pochi giorni dopo il delitto di Garlasco, un agricoltore rinvenne nelle acque di un canale della zona un sacchetto contenente alcuni vestiti apparentemente sporchi di quella che, a un primo sguardo, poteva sembrare sostanza ematica. Il ritrovamento, sin da subito, fu considerato inquietante e potenzialmente decisivo, tanto da essere più volte messo in relazione diretta con l’omicidio della giovane 26enne. Il materiale venne posto sotto sequestro e inviato ai laboratori dei Ris per accertamenti scientifici approfonditi.
Su disposizione dell’allora sostituto procuratore Rosa Muscio, gli esperti eseguirono analisi mirate per individuare tracce biologiche significative, in particolare sangue umano riconducibile a Chiara Poggi o ad altre persone coinvolte. Nonostante le aspettative, le risultanze ufficiali esclusero la presenza di materiale ematico sugli indumenti esaminati, facendo così venire meno, almeno sul piano probatorio, il collegamento diretto tra quei vestiti e la scena del delitto. Questa conclusione tecnica ha avuto un peso rilevante nelle scelte della procura e nelle successive valutazioni processuali.
Ciononostante, nel dibattito pubblico e nell’opinione di parte degli esperti, il dubbio non si è mai completamente sopito. La catena di custodia, le condizioni di conservazione dei reperti e il contesto idraulico del ritrovamento hanno continuato a generare interrogativi, alimentando l’ipotesi che quell’episodio potesse comunque incastrarsi nel mosaico di una fuga precipitosa dell’assassino lungo la rete dei canali lomellini.
Il ruolo del Cavo Brielli e i riflessi sul caso Stasi
In questo scenario si inserisce la ricostruzione tecnica del dottor Bianchi, consulente della società che gestisce la rete dei canali della Lomellina. Secondo la sua analisi, il canale denominato Cavo Brielli attraversa una serie di comuni e raggiunge proprio l’area in cui fu ritrovato il sacchetto con gli abiti sospetti. Tale dato, se confermato in modo puntuale da perizie idrauliche e rilievi cartografici, suggerisce un possibile collegamento funzionale tra il corso d’acqua dietro casa Poggi e il punto di rinvenimento del reperto, aprendo a un nuovo scenario investigativo sulla traiettoria dei potenziali indizi.
La difesa di Alberto Stasi, già condannato in via definitiva per l’omicidio di Chiara Poggi, ha però definito questo elemento di novità “irrilevante” dal punto di vista giuridico. Gli avvocati sostengono che le risultanze negative dei Ris sul presunto sangue sugli abiti restino dirimenti e non consentano di rimettere in discussione il quadro probatorio che ha portato alla condanna. Parallelamente, emergono indiscrezioni su nuovi incarichi conferiti a consulenti e legali da chi continua a muoversi per conto di Stasi, nel tentativo di individuare eventuali spiragli per future iniziative giudiziarie.
In questa tensione tra dati tecnici e certezze processuali si colloca anche il lavoro dei programmi di approfondimento come Mattino 5, dove l’inviato e gli ospiti in studio hanno rilanciato le questioni irrisolte del caso, mentre personaggi come Massimo Lovati catturano l’attenzione del pubblico con rivelazioni e siparietti che, pur marginali rispetto al cuore dell’inchiesta, contribuiscono a mantenere alta la pressione mediatica su uno dei delitti più discussi d’Italia.
FAQ
Dove si trova il canale dietro casa Poggi?
Il canale scorre nella zona retrostante l’abitazione della famiglia Poggi a Garlasco, nel cuore della Lomellina.
Perché il canale è diventato importante nelle indagini?
Perché potrebbe essere collegato al corso d’acqua dove fu rinvenuto un sacchetto con vestiti sospetti, ipoteticamente gettati dall’assassino in fuga.
Che ruolo hanno le griglie presenti nel canale?
Le griglie, con maglia larga di circa 20-30 cm e non affondate fino al fondo, possono trattenere alcuni oggetti ma permettere il passaggio di altri quando il livello dell’acqua cambia.
Cosa conteneva il sacchetto trovato dall’agricoltore?
Conteneva alcuni vestiti che sembravano sporchi di sangue, poi sequestrati e analizzati dai Ris su ordine della pm Rosa Muscio.
Le analisi dei Ris hanno trovato sangue sugli indumenti?
No, gli esperti dei Ris hanno escluso la presenza di materiale ematico sugli abiti esaminati.
Cos’è il Cavo Brielli citato dagli esperti?
Il Cavo Brielli è un canale artificiale che attraversa diversi comuni lomellini e raggiunge l’area del ritrovamento del sacchetto.
La difesa di Alberto Stasi considera rilevante questo nuovo elemento?
No, l’avvocato di Alberto Stasi lo reputa irrilevante, ritenendo decisive le analisi negative dei Ris sugli indumenti.
Qual è la fonte principale delle ricostruzioni sul canale e sul sacchetto?
Le informazioni derivano in gran parte dai servizi televisivi e dagli approfondimenti giornalistici di Mattino 5, oltre agli atti d’indagine resi noti nel tempo.




