Garlasco, nuova pista investigativa sul significato della cartella Militare con i file pornografici di Stasi

Garlasco, nuova attenzione sulla cartella “Militare” del pc di Alberto Stasi
La cartella “Militare” del computer di Alberto Stasi, già al centro del caso di Garlasco, torna oggi al centro del dibattito giudiziario e mediatico.
Secondo le nuove analisi informatiche richieste dai legali della famiglia Poggi, la cartella sarebbe stata aperta da Chiara Poggi la sera prima dell’omicidio avvenuto a Garlasco, in provincia di Pavia.
Le verifiche tecniche, datate ma oggi riproposte nel confronto pubblico, chiariscono che il contenuto non era militare ma composto da file pornografici organizzati in sottocartelle.
Il nodo aperto riguarda perché Chiara avrebbe avuto accesso a quel materiale e in che misura questo dato possa incidere, oggi, sulla lettura della dinamica dei fatti e sulle strategie di chi ipotizza una revisione della condanna definitiva di Stasi.
In sintesi:
- La cartella “Militare” del pc di Alberto Stasi conteneva file pornografici, non documenti militari.
- I consulenti della famiglia Poggi sostengono che Chiara Poggi vi abbia avuto accesso la sera precedente al delitto.
- I legali dei Poggi contestano ogni tentativo di riabilitare Stasi tramite nuove ipotesi investigative.
- Il caso resta al centro di talk show e dibattiti, alimentando richieste di ulteriori chiarimenti tecnici.
Cosa rivelano davvero le analisi sulla cartella “Militare”
Le perizie informatiche agli atti indicano che la cartella “Militare”, presente sul pc di Alberto Stasi, non conteneva alcun documento legato a forze armate o attività sensibili.
All’interno, gli esperti hanno individuato esclusivamente immagini e video pornografici, sia amatoriali sia commerciali, scaricati da internet e archiviati nel tempo in sottocartelle tematiche.
Secondo i consulenti della famiglia Poggi, l’avvocato Paolo Reale e gli informatici Nanni Bassetti e Fabio Falleti, la sera prima di essere uccisa Chiara Poggi avrebbe effettuato accesso proprio a questa cartella: “Abbiamo ritenuto di fare chiarezza sulle false notizie diffuse in questi mesi sollecitando un ulteriore approfondimento informatico, dal quale è emerso che la sera prima di essere uccisa, Chiara aveva fatto accesso proprio alla cartella del Pc di Stasi in cui erano stati catalogati, per genere, i numerosi file pornografici già esaminati all’epoca”.
Per la difesa dei Poggi, il dato tecnico conferma elementi già valutati nei processi e non giustificherebbe, da solo, l’apertura di nuovi fronti che possano mettere in discussione la condanna definitiva di Stasi.
Il fronte legale e le ricadute sulla richiesta di revisione
Nel dibattito sull’eventuale riapertura del caso, gli avvocati della famiglia Poggi, Gian Luigi Tizzoni e Francesco Compagna, respingono con nettezza ogni tentativo di spostare l’attenzione su nuovi indagati, in particolare su Andrea Sempio.
“Secondo quanto evidenziato da più parti l’apertura di una nuova indagine a carico di Andrea Sempio sarebbe da ritenere funzionale ad una richiesta di revisione della condanna irrevocabile pronunciata a carico di Alberto Stasi. Come abbiamo più volte denunciato si cerca impropriamente di riabilitare l’assassino mettendo alla gogna la famiglia della vittima, senza alcuna considerazione delle prove che sono già state raccolte nel processo a seguito della prima sentenza della Cassazione”, affermano Tizzoni e Compagna.
La vicenda continua a trovare spazio in talk show e approfondimenti televisivi, come il programma di Massimo Giletti “Lo Stato delle Cose”, dove pc e immagini a luci rosse vengono riproposti come elementi centrali del racconto.
Per gli operatori del diritto, tuttavia, ogni ipotesi di revisione resta vincolata a nuovi elementi di prova effettivamente idonei a scalfire il quadro ricostruito nelle sentenze definitive.
FAQ
Cosa conteneva davvero la cartella “Militare” del pc di Alberto Stasi?
Conteneva esclusivamente file pornografici, immagini e video scaricati dal web, organizzati in sottocartelle tematiche, senza alcun documento militare o legato alle forze armate.
Chi sostiene che Chiara Poggi abbia aperto la cartella “Militare” e quando?
Lo sostengono l’avvocato Paolo Reale e gli informatici Nanni Bassetti e Fabio Falleti, indicando la sera precedente l’omicidio.
Perché i legali della famiglia Poggi contestano nuove indagini su Andrea Sempio?
Contestano perché ritengono tali indagini strumentali a una revisione della condanna di Alberto Stasi, senza nuovi elementi realmente idonei a ribaltare il quadro probatorio.
La cartella “Militare” può da sola riaprire il processo su Garlasco?
No, allo stato attuale le informazioni note risultano già valutate nei precedenti processi e non configurano, da sole, una prova nuova decisiva.
Da quali fonti è stata elaborata questa ricostruzione giornalistica del caso?
È stata elaborata in modo autonomo dalla Redazione sulla base di una lettura congiunta, rielaborata, delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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